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ZUPPA DI CASTAGNE E PANCETTA

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Ingredienti per 8 persone 800 g di castagne fresche
150 g di pancetta tesa
1 piccola cipolla bianca
1 carota
1 gambo di sedano
2 foglie di alloro
2 spicchi d’aglio
sale e pepe nero macinato al momento
olio extravergine d’oliva (facoltativo)

 
Questa zuppa profuma di bosco, di Toscana e della mia infanzia. Poichè è abbastanza sostanziosa, grazie alle castagne, è meglio abbinanarla ad un secondo leggero, come delle verdure al forno servite con uova in camicia e pane integrale.

Preparare le castagne è la parte più lunga e difficile, quindi non sentirti in colpa se utilizzi un pacchetto di quelle cotte al vapore che si trovano oggi sottovuoto nei supermercati, purché non abbiano conservanti. Penso che le avrebbe apprezzate anche mia nonna.

Se usi quelle fresche, invece, devi lavorare un po’ di più. Incidi la buccia delle castagne premendo un coltellino affilato contro la parte rotonda. Mettile in una grande pentola, coprile con acqua fredda e mettile sul fuoco, poi lascia cuocere per 20 minuti dal momento in cui l’acqua bolle. Scolale e lasciale intiepidire, quindi togli la buccia e la pellicina marrone, con un coltellino affilato e tanta pazienza. Se le castagne si rompono non è un problema.

Scalda una padella in ferro o in acciaio, su fiamma media. Taglia la pancetta a cubetti e lasciala rosolare per qualche minuto, in modo che lasci andare il grasso. Nel frattempo, trita la cipolla, pela la carota e tagliala a cubetti piccoli, affetta il gambo di sedano. Quando la pancetta inizia a rosolare, aggiungi le verdure e mescola bene. Lascia cuocere per 10 minuti, mescolando spesso, poi aggiungi le castagne, l’alloro, gli spicchi d’aglio schiacciati (senza togliere la pelle). Copri con acqua fredda, sala leggermente e porta ad ebollizione. Chiudi con un coperchio, abbassa la fiamma e lascia cuocere per circa 40 minuti – le castagne si romperanno addensando la zuppa. Se serve, aggiungi un pochino di acqua.

A cottura ultimata, togli gli spicchi d’aglio e l’alloro, aggiusta di sale e pepe e servi la zuppa calda, condita con un po’ di olio d’oliva se lo desideri.

 

 

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4 commenti

Giovanna Vincis |

Ho un ricordo, una sensazione suggellata da tempo. Andai ad una sagra autunnale spingendomi verso il cuore della Sardegna, forse ad Atzara? o Belvì. A pranzo, all’aperto, ci venne offerta una zuppa di castagne! Fu la mia prima volta. Papà ha sempre cucinato le castagne, ma mai in quella maniera. Fui stupita dalla dolcezza di quel primo insolito per un’ abitante della costa.
Ringrazio Csaba che con la sua raffinatezza mi invita a divenire autrice di un opera che sa di antico.
Giovanna

Mariolina |

Sono una new entry ma fan di csaba da anni,ho quasi tutti i suoi libri,buona la zuppa,sicuramente il prossimo weekend la cucinero in campagna

katia |

Nuovo capitolo vedo! Certo potresti tornare ad abitare in Toscana…

Mariolina |

Ciao a csaba è a tutte,sono una ammiratrice da anni,buona la zuppa!!!