csaba dalla zorza

#honestlygood, Ricette di base

Pane di segale

Contorni
Per 1 pane grande o 3 piccoli 300 g di farina integrale di segale
200 g di farina bianca per pane (forte)
1 cucchiaino di sale
25 g di lievito di birra
280 ml circa di acqua tiepida
1 manciata di semi di lino o girasole

 
Questo è un pane che amo fare soprattutto in inverno. Lo trovo perfetto a colazione, ma anche a tavola e - soprattutto - per essere usato come base di deliziose tartine. Si conserva per 3 giorni.

Prepara il pane anche il giorno prima. Mescola nella ciotola di un impastatore elettrico le due farine setacciate, il sale,  i semi.
Sciogli il lievito di birra nell’acqua (deve essere tiepida) mescolando con un cucchiaino..

Versa tutto il liquido nella farina e inizia ad impastare. Se non usi un impastatore elettrico lo puoi fare facilmente anche a mano in una ciotola.
Quando la farina avrà assorbito il liquido, valuta quanto serve aggiungerne. Di solito io devo aggiungere 25-50 ml di acqua tiepida ulteriore. Fallo in due o tre volte, per evitare che l’impasto diventi troppo colloso.

Quando l’impasto è sufficientemente elastico, spegni l’impastatore o smetti di impastare a mano. Deve essere pesante, compatto e rispondere bene se premuto con la mano. Mettilo in una ciotola pulita, infarinalo leggermente, coprilo con un canovaccio umido e lascialo lievitare per 75 minuti circa, in un luogo tiepido (io lo metto su una mensola sopra un termosifone o nel forno chiuso).

Quando l’impasto è gonfio, toglilo dalla ciotola e lavoralo a mano su un piano leggermente infarinato, per togliere l’aria all’interno. Nel frattempo porta il forno a 190°C.
Dai al pane la forma di un ovale, o di una pagnotta, oppure forma tre panini allungati (la forma è migliore se poi devi fare delle tartine). Mettilo su una teglia antiaderente (o rivestita di carta) e lascialo riposare 15 minuti, giusto il tempo che il forno arrivi alla temperatura scelta. Incidi la superficie con tre tagli fatti con una lama affilata, poi inforna per 20 – 33 minuti. Il pane è cotto quando picchiettandolo sotto la base emette un suono vuoto.