csaba 3 maggio 2017

Perché ho scelto di vivere slow

Riempi le tue ore di scadenze e cose da fare e non arrivi mai a goderti davvero quella porzione di quotidiano che rende bella la vita? Lavori sempre di più e dormi sempre di meno… Se ti riconosci in parte di queste affermazioni, hai bisogno di abbracciare una vita “slow”. Ecco come.
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Correre, superare e andare sempre di fretta e non avere mai tempo? Non fa decisamente per me. Non ridete: sono sempre stata goffa in ogni tentativo di corsa. Io sono più per un passo “senza stress” e lo si capisce da come parlo e da come mi muovo in cucina tra pentole e ingredienti (almeno, così dicono molti). In realtà, non voglio essere come quelle donne che alle 7 di mattina tirano giù dal letto i bambini al suono di una marcia che grida già “è tardi”. Voglio continuare a svegliare i miei figli con un bacio, una parola dolce sussurrata sulla loro tempia profumata e le persiane che si aprono, piano, per inondare la stanza di luce. Di vita e di amore. Voglio godermi questi istanti il più a lungo possibile, anche se il presupposto per farlo è dormire qualche minuto di meno…

Desidero sedermi per fare la prima colazione tutti insieme, anche solo per 10 minuti. Andare al lavoro di buon umore, anche quando so per certo che sarà una giornata molto pesante. Affrontare i problemi con l’unico spirito che consente di risolverli (almeno in parte): energia positiva e costruttiva. Lavorare con una teiera che profuma di thé caldo accanto al computer. Andare a piedi a fare la spesa, nel mio quartiere, osservando davvero gli alberi che cambiano i loro colori con il passare delle stagioni. Lavarmi i capelli con calma, e mettermi la crema idratante ogni giorno (perché così mi hanno detto che è meglio fare).
Infine, arrivata sera, entrare nella mia cucina e preparare qualcosa di buono per la mia famiglia, da mangiare tutti insieme, prendendoci il tempo che serve per srotolare le giornate in racconti che ci fanno sentire parte di una vita condivisa, e non solo inquilini della stessa casa.
Mi piace quando intorno alle dieci di sera entro nella mia stanza da bagno per struccarmi, per prendermi il tempo di un bagno (a volte una doccia) e poi iniziare a vivere quella porzione del giorno che scivola nella notte in dimensione a due: mio marito e io.
Infine, desidero dormire bene alla fine di un giornata in cui ho fatto tanto, ho dato tanto e… ho ricevuto tanto, perché mi sono concessa uno spazio per apprezzare le cose belle che la vita a volte ci pone davanti, e delle quali, semplicemente, non abbiamo il tempo per accorgerci.

Ho abbracciato uno stile di vita Slow piuttosto recentemente, ossia dopo i miei trent’anni (ok, dài, un po’ di tempo è passato…). Ma la mia sensazione oggi è che andare a un passo più lento rispetto alla fretta dei tempi moderni sia sempre stato parte del mio stile di vita. In casa, nel lavoro, con i miei figli e in famiglia. E quando ho scelto di essere parte di questo stile di vita e del movimento #slowbeauty promosso da L’Oréal Paris l’ho fatto perché mi sono riconosciuta nel tutto. E perché quello che scrivo è quello che penso, ma soprattutto è quello che faccio, sempre. Non lo scriverei se non fosse così (come non vi consiglierei una ricetta che non mi piace mangiare…) perché so che voi che state leggendo vi fidate di me.

Come si fa per iniziare? Fermati, valuta, scegli. Adesso.
L’impatto con la scelta di abbracciare lo Slow Living (letteralmente: vivere lentamente) può essere molto forte. All’inizio, decidere di fermarsi crea un vuoto enorme, che può spaventare. Ma che è colmabile in modo concreto. In cucina, in casa, negli affetti, nella routine di bellezza…
Fermarsi significa avere tempo per valutare. Di solito questo “ci capita” all’improvviso. Ci fermiamo quando qualcosa blocca o devia la nostra traiettoria: può essere una separazione, una malattia, un licenziamento. La perdita genera a volte una sacca di tempo che ci fa sentire come in una bolla e da lì, spesso, riemergiamo con più forza di prima. Ma – onestamente – perché aspettare che succeda qualcosa di brutto per decidere di stare meglio?

Abbracciare lo slow living significa questo: fermarsi prima che qualcosa ci fermi. Decidere noi. Considerare e poi ripartire, a un passo più lento, ma con una direzione chiara e un obiettivo da raggiungere: noi stesse. Perché noi abbiamo un valore unico e inestimabile e non possiamo trascurarlo (ma moltissime donne lo fanno, sacrificandosi per gli altri…).

Quali sono i passi concreti da compiere per cambiare rotta?
Il primo è riflettere. Andare piano non vuole assolutamente dire non arrivare più. Anzi. A tutti coloro che pensano che se vai a un passo lento non arrivi al successo, consiglio di guardare meglio… Si arriva esattamente dove si desidera arrivare. In tempo. Solo, più rilassate e consapevoli.
Poi, una volta presa coscienza della necessità di cambiare il passo della nostra vita, possiamo applicare la lentezza iniziando da alcuni gesti quotidiani.

In cucina lo slow living arriva sotto forma di un ritorno alle nostre origini: mangiare in modo stagionale, cucinare partendo da zero anziché comperare tutto pronto. Sta capitando a molte persone di sentire il desiderio di mangiare meglio: per la salute, per la bellezza, per aiutare il pianeta. Quando ho scritto Good Food (nel 2015) mi sono indirizzata proprio a chi, come me, aveva bisogno di affiancare ai piatti tradizionali anche qualcosa di nuovo, di ragionato, di più leggero ma non per questo meno gustoso, appagante o meno bello. Il risultato è stato di incredibile soddisfazione: moltissime persone mi hanno scritto dicendomi quanto avevano apprezzato questa nuova filosofia a tavola.

Nella vita slow living significa risparmiare: tempo, denaro, energia, risorse. Usare meno l’auto per non inquinare, spegnere la luce, risparmiare l’acqua, non sprecare cibo, trovare il modo di riciclare (avanzi, carta, abiti, oggetti) e di acquistare di meno, senza per questo sentirsi svantaggiati. Significa fare meno, ma sentire di più: perché viviamo prendendone coscienza. Oltre a fare del bene a noi stessi, questa filosofia di vita è un piccolo ma concreto contributo alla salvaguardia del pianeta. Per tutti.

Nella bellezza slow living non va confuso con l’essere acqua e sapone o con il non curarsi del proprio aspetto: al contrario, la grande onda della “Slow Beauty” vede tra le sue sostenitrici donne dall’aspetto curato e ricercato, che scelgono semplicemente di utilizzare per il proprio corpo prodotti con ingredienti di origine naturale, esattamente come quelli che scelgono per la propria tavola. Con questo spirito ho iniziato a usare i prodotti per capelli della linea Botanicals Fresh Care lanciata di recente da L’Oréal Paris e ho ritrovato il piacere di prendermi qualche minuto in più per un bagno nella vasca e per aggiungere allo shampoo un trattamento beauty per i miei capelli, come una maschera rinforzante.
Oltre ad essere prodotti ottimi che mi hanno conquistato subito, sono realizzati con un’attenzione in più verso la natura: con ingredienti di prima qualità, in assenza di siliconi, di parabeni o coloranti. Per dare ai capelli un prodotto con estratti botanici che sia in grado di risvegliare la loro bellezza originale, tanto quanto un estratto a freddo di frutta e verdura può far bene alla nostra pelle e al nostro organismo. A questo link trovate la gamma completa, se volete conoscerli meglio.

In casa per noi lo slow living combacia con il concetto di Slow Pleasure: piccoli piaceri quotidiani da godersi in famiglia ogni giorno. Un biscotto alla sera. Un abbraccio quando non te lo spetti. Una candela profumata che accendo poco prima che mio marito rientri a casa, per dargli il bentornato. La tavola apparecchiata e in ordine, per cena. Un film visto in serenità sul divano, tutti e quattro insieme. Una passeggiata in bicicletta nel week end, anziché dover per forza prendere la macchina per andare da qualche parte… Il profumo di una torta fatta in casa e mangiata a fette insieme a tazze di thé alle cinque di pomeriggio, solo per il piacere di farlo… Senza fretta.

Quali sono i vostri “passi di lentezza?” Sono curiosa di sapere come siete voi. Slow o fast?

 

Nota dell’autore. Questo è un post scritto per L’Oréal #Botanicalsambassador
Grazie per la vostra attenzione e i vostri i commenti, sempre benvenuti!

BOTANICALS AMBASSADOR

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69 commenti
Laura |

Ciao, ti seguo da poco ma sei già una parte importante nella mia vita. Grazie!

K@ti@ |

Bellissima notizia scoperta solo ora 😀 😀 😀 non fatemi domande….tenete gli occhi aperti!

MARINA N |

Nonostante mi cali la palpebra dalla stanchezza e la giornata è appena iniziata l’ho scopertaaaaaa…..ma non dico nullaaaaaaa! Era oraaaaaaa!😃😃😃😃😃😃😃

Donna Bianca |

Ho letto anch’io. In attesa dell’annuncio ufficiale, congratulazioni Csaba!

Il circolo delle Signore |

ANCHE IO! TANAAA

Piera |

Finalmente Csaba torna in tv! Very happy!

Mariolina |

Katia non puoi dirci di più??

csaba csaba |

Mariolina… te lo dico io tra poco … 😉 tra qualche ora per l’esattezza…

Silvia |

😀

Luisa |

Visto 😄 Bella novità peccato l’orario se verrà confermato…mi tocchera’ registrare le puntate :). Buona serata a tutte, Luisa

MARINA N |

Perché che orario è?

K@ti@ |

Ho appena saputo che oggi è la giornata dello “svacco” cioè l’ultimo giorno disponibile per togliersi lo sfizio, per prima di iniziare la dieta per la prova costume…..voi cosa vorreste mangiare se poteste? Io (purtroppo) dolci… 🙁

MARINA N |

Cioccolata! In tutte le varianti. 😜😝😃😄

Isabella |

Cara Katia, appena ho letto il tuo messaggio mi sono mangiata uno snack al cioccolato con la coscienza a posto!! si comincia da domani allora!!

Mariolina |

Allora corro a mangiare una bella tavoletta…..meglio un pezzetto…..di cioccolato fondente alle nocciole!!!ne sento proprio il bisogno!qui caldo di scirocco e a lavoro pesa questo clima,e siamo ancora a maggio!cara Csaba ci mancano le tue torte del mese,qualche dolce fresco e adatto al periodo,un abbraccio a tutte voi e auguri ai bambini prossimi alla Comunione

Teresa |

Dolci, dolci, dolci e cioccolata 🍨🍦🍩🍰🍫🍭🍮

Rita Salvador |

Cara Csaba, ho !a fortuna di poter programmare le mie giornate e il ritmo lento è da tempo presente nelle mie giornate, ma ultimamente avrei bisogno di uno sprint in più per la quantità di cose che devo svolgere e che non trovo la voglia di fare. So che non dovrei lamentarmi e di solito non lo faccio mai, ma come si superano questi momenti di stallo? Non riesco a portare a termine tutto quello che programmo, sono nervosa e svogliata, sarà l’età (49), ma è veramente un periodaccio, qualcuna ha qualche consiglio? Grazie a tutte per questo angolo di confidenze e a te Csaba per l’ispirazione che mi dai…..buona settimana a tutte!

MARINA N |

Ciao Rita se ti può consolare anche io non riesco quasi mai a portare a termine quanto programmato…e questo mi innervosisce un po’. .un po’ tanto! Credevo che con l’età sarei diventata più saggia e tranquilla….macché! Io sono convinta che sia tutto dovuto alle molte cose da fare e al fatto che le energie non sono più quelle dei vent’anni?😫 bisogna imparare a dare priorità alle varie cose ma non sempre è facile a volte sembano tutte urgenti!

Rita Salvador |

Grazie Marina, al fatto dell’eta’ non ci penso mai, quando arrivo la sera stanca morta e penso, ma chi lavora anche fuori casa come fa? Credo però che dovrò valutare il fatto che sono quasi 50 e nonostante io mi senta una bimba 😳😳😳, gli anni ci sono! Comunque con passo diverso, ma non mollo!!! Oggi sembrerebbe una giornata più sprint….grazie ancora per aver speso tempo per rispondermi, Marina e buona giornata

MARINA N |

😜 buona giornata anche a te!

Isabella |

Buongiorno a tutte, sono alla ricerca di uno stile di vita slow da sempre o comunque paradossalmente proprio da quando ho cominciato a correre di più e cioè da quando sono nati i miei figli. Se prima, quando eravamo coppia, pur lavorando entrambi..il tempo libero era a nostra disposizione senza troppe regole, con l’arrivo dei pargoli, tutto ha assunto una dimensione diversa essendo loro la priorità assoluta per entrambi. E quindi di corsa a fare tutto..per cercare di essere mamma, moglie e lavoratrice nel miglior modo possibile. Concordo con quanto ha detto Gisella….dipende dalle fasi della vita e penso che arriverà anche per me il tempo di andare dal parrucchiere o andare a fare spese senza tante corse e troppi sensi di colpa..perchè ci sono anche quelli da tenere in considerazione per una mamma che lavora a tempo pieno e che necessariamente alcune cose le deve delegare. Devo però dire che non ho proprio nessuna fretta che questa fase arrivi. Ho avuto i compleanni dei miei figli nell’ultima settimana, che adesso hanno 14 e 10 anni …per il piccolo sono ancora riuscita ad organizzargli la classica festina di compleanno coi compagni/e…in un posto all’aria aperta con giochi (a proposito ho fatto con l’impasto della Challah un 10 e l’ho farcito di Nutella)…è stato impegnativo ma so già che tra qualche anno rimpiangerò tutto questo, avendo visto come le cose sono cambiate con la più grande (e sono altrettanto belle ma molto diverse) …e quindi, arriverà il mio momento slow …ma intanto cerco di godermi questa fase della vita sepur di corsa! Buon lunedi a tutte
PS ho cercato i prodotti all’acqua e sapone ma non li ho trovati…proverò negli ipermercati

Isabella |

ho appena letto che oggi è la giornata della lentezzza…..

Luisa |

Buonasera Csaba e auguri alla tua splendida bimba in questo giorno importante ;). Volevo sapere da Csaba o da chi le ha già fatte, le meringhe per quanto tempo si possono conservare. Volevo rifare il tentativo e presentarle per la Comunione del mio bimbo tra due domeniche :). Grazie buona serata a tutte. Luisa

MARINA N |

Ciao Luisa io le ho conservate in un comune sacchetto del congelato per circa 4 o 5 giorni mi sembra…
..è tanto che non le faccio! Auguri al piccolo!😄

Luisa |

Grazie Marina sempre carina ;). Buona giornata luisa

MARINA N |

Lilly auguri! La prima comunione è una grande emozione!😄

Lorednana Scopel |

In questo sabato di pioggia e neve in quota questo post è davvero quello che desideravo leggere… Sono sempre arrivata in ufficio molto presto… Adesso mi prendo il tempo necessario anche durante la settimana per una colazione lenta … Sono lenta anche nello sport… Nella corsa in salita… Non seguo tabelle, non ho orologio, corro lentamente… Ho imparato nel tempo a godere delle piccole cose…. Con ritmi miei ” silentarea” è la parola che ho inventato…grazie Csaba leggerti è’ sempre bellissimo!!!

Carmelina |

A volte è nella propria personalità essere slow,
e penso Csaba lo sia,e vi assicuro che è tutta organizzazione..
Purtroppo non è nella mia personalità,
certo lavorando tutto il giorno si hanno ritmi frenetici,
ma ci si può educare..Prima che arrivassessero i miei bambini(oggi di 7 e 5 anni) ero più frenetica,al contrario oggi vorrei fermare il tempo,e cerco di assaporarmi ogni piccolo momento con loro,
e una cosa a cui non posso fare a meno è la quotidianità.È vero !Andare di fretta non vuol dire andare veloce. È grazie ai miei bambini che ho imparato,certo ci sono alcune cose a cui ho rinunciato,
ad esempio non sono più così maniacale in casa, e vi assicuro che ne vale la pena,poiché le cose che rimangono nel cuore è il vivere i piccoli momenti con le persone che amiamo.
Ho avuto un grande insegnamento anche dalla mia amica-datore di lavoro,lei somiglia molto a Csaba,e vi assicuro che nel suo modo lento e organizzato ne ha fatta di strada..
E poi penso non valga la pena perderci i nostri momenti slow..deve essere la nostra priorità,
la cura della nostra famiglia e della nostra persona,
ne trarremo solo beneficio.
Grazie Csaba per i tuoi post e per i tuoi consigli..
Non mancherò di provare i prodotti botanic,
devo rieducarmi ancora a curare di più me stessa..un abbraccio.

Simona |

Cara Csaba,
Sarebbe davvero bello vivere in modo più slow e nonostante io cerchi davvero di concedere a me stessa e a mio marito dei momenti di leggerezza e relax, purtroppo il ritmo frenetico e soprattutto monotono e ripetitivo delle giornate lavorative, a volte mi fa perdere l’entusiasmo.
Forse se avessi un lavoro che mi piacesse maggiormente riuscirei a godermi meglio i momenti felici di vita quotidiana …
Anche x me vale il discorso che da quando ho letto Good food , ma in generale i tuoi libri, mi piace partire da ingredienti semplici e genuini (come quelli del nostro piccolo orticello) per preparare i miei piatti.
Soprattutto da quando ho imparato la tua ricetta per lo yogurt sento di mangiare un prodotto sano e privo di conservanti.
Cercherò di seguire i tuoi spunti per migliorare ancora e vivere meglio in modo slow!
Buona domenica ❤

csaba csaba |

Cara Simona, il mondo in cui viviamo tende a stritolarci tutti… ma solo ritagliandoci momenti di lentezza possiamo resistere. Il cibo è al centro della mia rivoluzione lenta. E con me funziona. Mi auguro che tu possa trovare sempre di più il modo e il tempo di apprezzare la leggerezza e il relax. Io non sono portata per questo, ma una tazza di thé è un libro mi portano sempre dove voglio essere… buona domenica a voi – a Milano piove ☘️☔️

Francesca |

Carissima Csaba, grazie mille per questo bellissimo post.
Seguo sempre il tuo blog e anche se non intervengo spesso nei commenti, mi sento sempre rigenerata dalle cose belle che scrivi. Mi fa tanto piacere vedere qualcuno che dà un esempio di vita positivo, perché sono convinta che, anche se non tutti potranno o vorranno seguire questo esempio, almeno qualcuno ci penserá un pó.
Anch’io ho abbracciato uno stile “slow”, ma sono ancora in work in progress…mi rendo conto che le abitudini aquisite soprattutto all’inizio dell’etá adulta, con l’ingresso nel mondo del lavoro, sono difficili da cambiare…ma sono convinta che a piccoli passetti (un’altra delle cose in cui credo tantissimo) ce la si possa fare!
Grazie ancora per essere fonte di ispirazione,
Buona giornata

Francesca

csaba csaba |

Grazie a te Francesca per il tuo bel commento… mi sento onorata di poter essere vista come una persona che dá il buon esempio. La mia vita è cambiata in modo radicale a 33 anni… oggi ne ho 47 e voglio scalare un’altra marcia. Per la salute, per me, per la mia famiglia e anche… per dimostrare che chi va piano va sano e va lontano! #slowpleasure 💕

Ilaria |

Buona sera cara Csaba e buona sera a tutte, mia nonna diceva “volere potere” e’ vero vivere slow si può se si vuole, quando la mia povera nonna mi vedeva correre come una pazza mi invitava alla meditazione e alla calma “arriverai ad un’età cara mia dove rimpiangerai il tempo trascorso troppo velocemente senza avergli dato la giusta importanza”. Queste erano le sue parole.Oggi che lei non c’è più vorrei tanto dirle che aveva ragione. Correvo tra università attività varie ,studio ,lavoretti ,poi la famiglia la casa il marito i figli e tutto ciò che gira e ci fa correre appunto. Da qualche tempo però sto facendo tesoro delle sagge parole della nonna e faccio tutto con più calma seppur iniziando la giornata molto presto riesco anche ad andare in palestra “niente poco di meno”😄 ,a fare colazione seduti a tavola tutti e quattro , è solo questione di organizzazione ,non sapevo si dicesse slow se così è’ vivo slow anch”io.
Grazie Csaba 😍

csaba csaba |

Cara Ilaria, la tua nonna era una donna molto saggia e dentro di te hai sicuramente molto di lei! Vivere dando il giusto peso al tempo, ai pensieri e alle nostre azioni è fondamentale. Alcuni lo chiamano slow living. Per altri é mindfulness… poco importa come lo chiamiamo, purché sentiamo dentro di noi il tempo ordinato e non quello centrifugato… i dettagli fanno la differenza. Piccoli. Sempre.

Ilaria |

Buon giorno Csaba, onorata come sempre dalle tue risposte, ebbene si ho ereditato dalla mia nonna una delle sue grandi virtù che è la pazienza grazie ancora e good slow living💕

csaba csaba |

😊

Marina Minelli |

Cara Csaba la tua scrittura ha il dono di catturare, avvolgere, ammaliare. Hai splendidamente scritto ed argomentato la tua filosofia slow che fra l’altro pratichi in una città frenetica e veloce come Milano, però a me lo slow annoia. Cioè se dovessi vivere così addormenterei a metà strada. Non sono certo una milanese frenetica ma preferisco una vita un po’ più scattante, forse anche per deformazione professionale: facevo la giornalista (quotidiani e agenzie) e lì non ti puoi fermare a riflettere e a far passare il tempo slow e anche oggi ho mantenuto quei ritmi.

Mietta Jenny - Pavia |

Cara Csaba, qualcuno disse che dopo i quarant’anni il meglio non e’ un lusso (io aggiungerei : e’ una esigenza) e quindi anche il vivere slow si impone per la nostra sopravvivenza. Ovviamente significa snellire e rinunziare a qualcosa, ma ne vale la pena. Una scelta accurata del cibo, delle nostre relazioni con gli altri e quant’altro dovrebbero far parte del nostro cambiamento. Io ho adottato questa filosofia tanti anni fa e non me ne pento. Auguro a te e a tutti i lettori del tuo sito giornate scandite da consapevolezza e serenita’ e gioia.

Gisella |

Ciao a tutte, anch’io ho letto con interesse questo post e sono arrivata a questa conclusione. Si tutte (leggendo i vostri commenti…) vorremmo essere capaci di vivere slow e credo che il raggiungimento sia anche dato dalle varie fasi della vita e non solo dal carattere o dalla nostra volontà/impegno nel riuscirci. Quando avevo bambini piccoli vi assicuro che riuscire ad affrontare la vita con un passo più lento era veramente complicato, specialmente se tutto gravava sulle mie spalle; ora che i miei figli non vivono più in casa tutto mi sembra più facile ed effettivamente lo è, come per magia si trova il tempo per una passeggiata guardando gli alberi ( come dice Csaba, perchè la mente non sta correndo ovunque e resta quieta) o riuscire a fare la spesa senza l’ansia di arrivare tardi all’asilo/scuola perché non c’è più nessuno da recuperare…. Quindi la mia conclusione è questa: ogni fase della vita è bella e bisogna assaporarla sempre, anche se a volte tutto sembra troppo “rapido”..
p.s. sono invecchiata, decisamente invecchiata 😜

Gisella |

ops … si riesce a fare la spesa…

Il circolo delle Signore |

È vero Gisella, in questa fase della mia vita infatti questo articolo disegna un sogno quasi irraggiungibile per me, con due bimbi piccoli; tuttavia leggerlo e pensare che tra poco anche io potrò testare questo stile di vita così vicino anche alla mia idea di “vivere la famiglia” mi alleggerisce la giornata. Un abbraccio a tutte

Gisella |

👍 baci Simona! Come vanno le pargole?

Il circolo delle Signore |

Bene, bene, normali malanni di asilo che mi tengono in “continuo allenamento”… Un abbraccio Gisella

Silvia |

Che bello poter andare lentamente.. Un lusso forse domenicale.. al lavoro spesso mi viene detto di fare qualcosa e viene usata la frase:- “prima di subito” e se le ferie (una volta l’ anno) me le devo proprio proprio prendere… Con questi imperativi, difficile andar piano o nel mio caso non fare dalle tre alle quattro cose assieme. Lo stesso vale anche a casa, faccio le pulizie, più cose in contemporanea e nel frattempo cucino e magari metto in funzione la lavatrice che poi sarà da appendere… Ma non voglio annoiare su cose che tutte noi facciamo, anche più di me e il nobel lo do a chi ha anche figli. Il mio momento slow?.. La mattina a colazione, non me la devono toccare! E cerco di farla bene e lentamente. È una coccola che mi aiuta ad affrontare la giornata e momento di riflessione. Spese di domenica le evito, concordo, una volta si viveva lo stesso senza aperture continue che generano ulteriore stress a tutti e alimentano il concetto del tutto subito e sempre. Un caro saluto

Maria Luisa Mottola |

Buon pomeriggio gentile Csaba,ho letto attentamente il tuo post, mi piace la descrizione dettagliata che fai sempre con precisione, eleganza. La vita di ogni giorno purtroppo è frenetica, ma io amo fermarmi un attimo a riflettere, capire che qualcosa nel mio affanno non va bene.Il mio momento slow e’ quando entro in cucina e preparo con amore la colazione o la cena per la mia famiglia, mi piace cucinare, il tuo libro Good Food e’ stato mio compagno nelle sere invernali, il pane appena sfornato, la riscoperta di una cucina leggera e innovativa!Un modo per dirti grazie sempre! Perché anche scrivere su questo blog per me è un momento slow, che mi arricchisce e mi fa confrontare con tutte le altre signore! Un saluto Csaba con profonda stima e affetto!

Simonetta |

All’università le mie compagne di appartamento mi chiamavano bradipo e mi prendevano in giro per la calma con cui mi cucinavo le verdure o perché la mia insalata non era aprire una semplice busta, ma lavare e tagliare tanti tipi di verdura. Il lavoro che svolgo mi ha costretta a cambiare la mia natura. Sono proprio la mamma che butta i figli giù dal letto. Mi alzo alle 6 e torno per le 18 e non ho aiuti. Il sabato e la domenica cambio registro, me la prendo comoda, cucino più volentieri e talvolta faccio a meno di fare pulizie troppo profonde. Faccio quello che posso ma vorrei che fosse così tutti i giorni. Dovrei guadagnare di più per far fare le cose noiose alla signora delle pulizie, per pagare una baby sitter per evitare a mio figlio di stare a scuola fino alle 17,30 e magari in quel lasso di tempo fare uno sport piacevole. Poter scegliere e disporre al meglio del proprio tempo, insieme ad un buon stipendio è il vero lusso dei nostri tempi.

Donna Bianca |

Assolutamente d’accordo

MARINA N |

Vivere con lentezza è da tempo il mio proposito ma non è facile. Nella maggior parte dei casi i ritmi ci vengono imposti e dobbiamo solo adeguarci, il risultato almeno per me è correre anche quando potrei andare più lentamente….ci sto lavorando! Ho capito che fare una cosa alla volta e con calma concentrandosi solo su questa ci permette di stancarci di meno,si sprecano meno energie e la si fa meglio! In realtà questo l’ho sempre sostenuto ma spesso msono imabattuta in persone , in particolare al lavoro che parlano con te leggono il cell e magari controllano la posta…..ecco questo non l’ho mai sopportato. Sono convinta anche io che dobbiamo riprenderci i nostri spazi smettendo di correrre..per andare poi dove?

Simonetta |

Concordo. I ritmi ci sono imposti, soprattutto nel lavoro dove vige la regola del tutto e subito,dove per forza i negozi devono essere aperti la domenica. Per principio io non faccio la spesa di domenica.

MARINA N |

Brava anche se ammetto che volte mi è capitato…😧 ma cerco sempre di evitarlo!

Emanuela G |

Anche io non faccio la spesa la domenica. Quando ero baMina io i negozi erano chiusi e abbiamo sempre mangiato. Lo ritengo un modo di rispettare le persone che pjr con famiglia a casa sono costrette da queste multinazionali a lavorare la domenica e i giorni di festa

Gisella |

ciao Manuela, ma se lavorano la domenica hanno altri momenti di riposo credo…. le ore lavorative serrimanali sono le stesse per tutti, no?

Simonetta |

Il problema è il lavoro che fa magari il marito o il compagno. Conosco famiglie che passano poco tempo insieme. Lei lavora in certi momenti, lui in altri.
Non lo trovo giusto. Da ragazza mi andava bene lavorare di domenica per mantenermi all’università, ma non avevo marito né figli. Serve più rispetto per le esigenze famigliari.

gisella |

i sacrifici fanno parte della vita. Presumo che non tutte le festività del mese siano bloccate, bisogna forse trovare il modo di organizzarsi al meglio per far si che le esigenze famigliari non ne risentano troppo. Anche chi non lavora nella grande distribuzione deve lavorare nel week end pensa ai medici, ai pompieri , ai polizziotti, ai giornalisti, ai piloti, potrei andare avanti ancora…..ce ne sono così tante di persone che lavorano durante i fine settimana….. e forse non è giusto ma è sicuramente utile a tutti

Marina Minelli |

anche la Coop è aperta la domenica e non è una multinazionale.

Marina Minelli |

Lo so che dirò una cosa impopolare ma trovo noiosa e demagogica la battaglia per i negozi chiusi la domenica. Mio padre, mio marito, io stessa abbiamo sempre lavorato la domenica se e quando necessario, non è mai morto nessuno, era lavoro. Punto.
Fra l’altro negozi aperti la domenica vuol dire posti di lavoro in più il che oggi non mi pare una brutta cosa, anzi.
Inoltre da ottobre scorso abbiamo una sola auto quindi la spesa impegnativa e pesante la posso fare solo la domenica quando ho appunto l’auto a disposizione.

gisella |

👍

Ilaria |

Cara Marina concordo, in famiglia abbiamo un azienda e spesso la casa madre del prodotto che trattiamo impone l’apertura la domenica, be che dire ben vengano le domeniche con porte aperte perché alcune persone lavorando tutta la settimana non hanno la possibilità di venire a trovarci. Scusate se cerco di tirare acqua al mio mulino😉.
Buona serata

Simonetta |

Se lavorano tutti insieme non lo trovo drammatico, ma spesso sono proprio aziende famigliari che comunque, anche se lavorano di domenica hanno altri giorni per poter stare insieme. Anche i miei nonni gestivano un ristorante e venivano a trovarci di mercoledì. Ma erano insieme appunto.

Silvia |

Hai detto bene Simonetta. Nulla di male se si é tutti assieme e soprattutto ben venga il lavoro domenicale se dà lavoro ad altre persone, studenti ecc o se é ben turnato con domeniche a rotazione e con i giusti recuperi. Purtroppo non é sempre così. Anzi. Quasi mai. Dalle mie parti chi é dentro a un negozio si fa dal lunedì alla domenica, non viene assunto nessuno in aggiunta e non si creano di certo nuovi posti di lavoro. I recuperi sono rari e sono di lunedì. Giorno in cui il resto della famiglia non é più libero. Ma questa non é demagogia. Solo realtà dei fatti. Poi, é giusto e lecito avere diverse opinioni, ci mancherebbe. Capisco anche che da fuori non si sappiano queste cose. É il sistema che fa cilecca, non l’ apertura in sé.

Mara |

Cara Marina,
condivido il tuo pensiero sul fare una cosa alla volta. Anche io non sopporto le persone che mentre parlano al telefono scrivono una e-mail o fanno altro e non sopporto me stessa quando mi capita di farlo mentre lavoro.
Purtroppo viviamo in un’epoca in cui il multitasking viene esaltato, anche se secondo me il rischio è di fare tante cose ma senza qualità.
Io sono per la qualità piuttosto che la quantità

MARINA N |

Si Mara a volte è capitato anche a me …purtroppo! Ma credo che non ci sia niente di più bello che fermarsi un attimo guardare negli occhi il nostro interlocutore e pianicare con lui lavoro o altro, magari con un sorriso!

K@ti@ |

Bello questo post scritto per L’Oreal (e non per noi?) ma non sarà che questo tuo vivere slow ci sta penalizzando con mancanza di risposte ad alcuni post e qualche cake of the mounth in meno? 🙂 Cmq nonostante qualche riflessione sul fatto che avere un aiuto in casa a volte cambi le cose sulla gestione del tempo, vorrei tanto essere tua figlia per imparare direttamente da te questo modo di vivere, perché il ricordo dei tuoi gesti calmi e la padronanza delle tue azioni quando ci siamo incontrate, mi ha fatto capire quanto può essere migliore la vita
vissuta con consapevolezza e serenità.
Privilegio di pochi.

K@ti@ |

Continuo a riflettere sul vivere slow…e mi chiedo: Ma una persona come te, che lavora anche dieci ore al giorno come dici tu, e va a letto alle 22.00 e si alza presto, (forse le 7.00?) 9 ore di sonno sommate alle 10 lavorative fa 19, restano 5 ore!! Come si può restare slow dovendo cucinare(di solito due volte al giorno) e ripulire, dedicare tempo alla casa, ai figli, al marito, agli impegni extra quotidiani e poi vorrai metterci qualche imprevisto! Come si fa? Il segreto non può essere andare piano…. 🙁 Dobbiamo correre!

MARINA N |

Si dice che gli alieni siano tra noi! …Csaba perdonami sto scherzando!😜

Donna Bianca |

Mi sa che il segreto è delegare molto e poter lavorare con orario flessibile. Chi non può farlo, corre anche se non vorrebbe…

Paola |

Gentile Csaba,
Mai come in questo periodo dell’anno desidero vivere lentamente.
La seguo da qualche mese, leggendo con piacevole interesse i suoi interventi e quelli di chi appartiene a questo particolare “mondo di Csaba” da più tempo , mondo dove si condividono le piccole e grandi cose che aiutano a rendere bella la vita. Vi ho scoperto per caso e da allora provo le sue ricette, mi riscopro pioniera in cucina, l’ambiente della casa dove più mi sento bene e serena, a cucinare cibi che mai avrei pensato di saper preparare per le persone che amo, e seppur seguendovi con costanza non avevo mai avuto il coraggio di prendere parte attiva a questo simposio virtuale. Oggi però il suo post mi ha toccato da vicino, e così eccomi qui. Ciò che ha fatto vibrare la corda giusta e’ stata l’immagine da lei evocata per esempio della sveglia mattutina dei figli, in essa mi sono rivista. In una vita vissuta quasi al cronometro, come una gara dove mi ritrovo sempre di corsa e sempre perennemente in ritardo un po’ come il coniglio di Alice nel paese delle meraviglie , mi sono rivista al mattino nel momento del risveglio dei miei figli. Li’ ,in quel momento , il mio essere coincide con il mio fare. Entro nella stanza in punta di piedi , ascolto il respiro lento e profondo dei miei bambini, immagini i loro sogni, chissà dove saranno , poi mi avvicino e catturo i loro volti prima di baciarli con dolcezza, accarezzarli, far loro i grattini sulla schiena, quelli che mia madre da bimba faceva a me per svegliarmi , e lentamente li porto alla realtà , li porto a me, la prima cosa che aprendo gli occhi vedranno e sentiranno! Oh, e’ un privilegio di mamma che mi fa sentire speciale , e’ una cosa solo nostra, un momento che affido a loro per il futuro…chissà se in un ipotetico futuro quando saranno loro a svegliare i loro figli si ricorderanno di me, della tenerezza infinita che provo e spero provino anche loro in questo gesto così lento, così semplice , così vero.
Come sono ? Come mi sento? Lenta ma lenta come un bradipo assonnato, ma esco di casa e metto il turbo per affrontare un lavoro che per professione mi richiede prontezza, velocità , qualità ma soprattutto numeri… e questo non è sempre facile da conciliare col mio essere, col mio desiderato . Ma grazie a lei, sto riscoprendo quelle dimensioni dove padrona del tempo sono io. Sono una donna fortunata. Come dice lei Csaba nella vita accadono cose che ti fermano, che ti invitano a riflettere ,a respirare. Sono fortunata perché sono riuscita a rendermi consapevole dell’importanza di vivere “lentamente” , l’importanza dell’assaporare i momenti che vivo con il piacere con cui si assapora un buon piatto magari nuovo, mai cucinato prima è mai assaggiato prima, con la giusta curiosità e quel pizzico di giudizio critico che alla fine mi fa dire: be’ non male , essendo la prima volta che lo fai!

Eva |

Cara Csaba, come sempre complimenti per la scrittura scorrevole, elegante ed…..evocativa! Sembra di vederti mentre compi i gesti di cui parli. Lo stile di vita slow per me è un traguardo che mi sono prefissata, e che quando riesco ad ottenere mi fa sentire meglio, soprattutto più consapevole. Purtroppo, di natura, sono una piccola furia e mi piace fare le cose velocemente, forse perché così mi è stato insegnato sin da piccola: a non perdere tempo! In realtà è vero che riesco a fare moltissime cose, ma sono quasi sempre in apnea! Ed è difficile godersi il “mentre”. E’ per questo che mi impongo, molto spesso, di ridurre la marcia, per poter assaporare e cogliere il senso delle cose che faccio. Che si tratti di lavoro, o di preparare un pasto, o di sistemare la casa, o anche di prestare attenzione alle persone con cui parlo. Grazie per lo spunto di riflessione.
Per quanto riguarda i prodotti Botanical fresh, mi hai molto incuriosita, e li ho cercati…ma non saprei davvero dove trovarli (a parte su Amazon come indicato sul sito): visto che sei ambasciatrice, sapresti dirmi se saranno reperibili presso i saloni specializzati o presso i negozi che vendono prodotti per la casa e la bellezza?
Ti ringrazio e ti abbraccio

francescap |

Io li ho trovati a Smool, acqua e sapone..io ho comprato tempo fa shampoo al coriandolo. Csaba come sempre bellissimo post, anch’io vado sempre di fretta e questo non va bene anche perché non ti godi fino in fondo le persone più care, si da tutto per scontato fino a quando va tutto bene e non si deve aspettare che il buio arrivi . La vita scorre così velocemente da non accorgecene( si scrive cosi’ 😉)..