Dolci e dessert

Kanelbullar (spirali alla cannella)

Dolci e dessert
78 commenti
PER 12 SPIRALI GRANDI
25 g di lievito di birra
250 ml di latte intero
80 g di burro
40 g di zucchero
450 g (circa) di farina bianca
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
1/2 cucchiaino di sale
1 uovo, sbattuto

PER IL RIPIENO E LA COPERTURA
80 g di burro
+1 cucchiaino di farina bianca
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di vaniglia Bourbon (o vaniglia in polvere)
1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
80 g di zucchero
4 cucchiai di sciroppo d'acero
granella di zucchero (2 cucchiai circa)



Questa è una delle mie ricette nordiche preferite: l’avevo mangiata spesso, ma non l’avevo mai fatta seguendo il procedimento originale. Come promesso – è quella tratta dal bellissimo libro di Brontë Aurell (Fika & Hygge). Non fatela, vi avverto, li mangerete tutti. Sono irresistibili!!

Scalda il latte a 37°C (chi ha avuto dei bambini lo sa: basta metterne un po’ sul polso e sentirlo appena tiepido). Scioglici dentro il lievito di birra sbriciolandolo e mescolando lentamente. Lascialo riposare così 15 minuti. Nel frattempo fai fondere il burro e lascialo intiepidire. Mescola insieme 400 g di farina con il cardamomo e il sale. Se non trovi il cardamomo in polvere, pesta nel mortaio 4-5 semi di cardamomo e setacciali con un colino. Senza questa spezia il risultato è davvero diverso!

Metti il latte con il lievito in una ciotola grande – io ho usato il mixer con il gancio impastatore. Aggiungi lo zucchero e mescola bene sino a che sarà dissolto, poi versa il burro.

Inizia ad aggiungere la farina, poco alla volta, sempre impastando. Fermati quando avrai versato 400 g e aggiungi metà dell’uovo sbattuto. Non versare altra farina a meno che non sia strettamente necessario (puoi sempre aggiungerla dopo). Devi ottenere un impasto abbastanza appiccicoso e decisamente morbido (altrimenti le spirali saranno dure).

Copri la ciotola con un foglio di pellicola e metti a lievitare in un luogo tiepido per 30 – 45 minuti. Nel frattempo, metti il burro per fare il ripieno in una ciotola e lascia che arrivi a temperatura ambiente (puoi aiutarlo mettendolo sopra un pentolino di acqua in ebollizione per qualche minuto, ma non farlo sciogliere tutto). Aggiungi la farina, la cannella e il cardamomo, la vaniglia Bourbon, lo zucchero. Mescola bene sino a che tutti gli ingredienti saranno amalgamati e tienili in frigorifero.

Terminata la lievitazione, sgonfia l’impasto su un piano leggermente infarinato e stendilo con un mattarello: devi ottenere un rettangolo di circa 40 x 50 cm (la base di 40, l’altezza di 50) abbastanza spesso (non stenderlo troppo o dovrai ricominciare da capo). Spennella la mistura di burro e spezie sul rettangolo, poi piega la pasta prendendo il bordo più corto in alto e ripiegandolo verso di te.

Prepara una teglia rivestita di carta forno.
Usando un coltello affilato, taglia 12 strisce larghe circa 2,5 cm circa ciascuna. Sempre lavorando sul piano (che si sporcherà ben benino…) prendi una striscia alla volta e torcila delicatamente come per creare un’elica, poi arrotola l’elica su se stessa, procedendo in tondo, sino a formare la spirale. Metti i due capi della pasta sotto la spirale per evitare che in cottura si apra. Posiziona tutte e 12 le spirali sulla teglia, più distanziate che puoi (in cottura si uniscono un po’, ma poi è facile staccarle).

Spennella le spirali con la metà dell’uovo rimasto, poi lascia lievitare altri 30 minuti, sulla teglia. Accendi il forno e portalo a 200°C.

Inforna e cuoci per 12 – 14 minuti al massimo, sino a che saranno dorate.
Togli dal forno e spennella con lo sciroppo d’acero intiepidito (puoi usare anche sciroppo di zucchero o di mais). Cospargi con la granella, poi copri immediatamente le spirali con un canovaccio umido, per evitare che si secchino. Lascia così 3 – 5 minuti, poi togli il canovaccio e lascia raffreddare.

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78 commenti
Maria eterna |

Io li ho fatti alcune volte buonissimi,solo che ho trovato il cardamomo in semi quindi li devo pestare prima, un lavoraccio perche’ sono piccolissimi, ma ne vale la peba.

Isabella |

io li adoro…avevo provato a rifarli un paio di settimane fa ma temo di aver “bruciato” il lievito sciogliendolo su un latte troppo caldo. non sono minimamente cresciuti ma erano cmq buoni.
è una bella introduzione al Natale qusta ricetta. la prossima volta vorrei provare a farli un po’ più piccolini e quindi averne di più

Elena Tordi |

Buona sera Csaba e amiche del blog, grazie ancora una ricetta meravigliosa sento il profumo di burro e spezie . Spero di rientrare in cucina molto presto perchè la lista delle ricette da provare è davvero lunga. Sapete finalmente sono riuscita a mantenere in vita la pasta madre che mi hanno regalato a Milano Golosa . Ecco adesso potrò preparare la “ Focaccia con Pasta Madre” la ricetta? Aprite il libro HONESTLY GOOD a pg. 163 , vi farò sapere . Un caro saluto 🌸

Francesca |

Belle! Ho appena visto su Alicetv una ricetta simile ma, se non erro si chiamava pane di s. Lucia.
Non trovo gli ingredienti sul sito, puoi aiutarmi per favore?

Alessandra |

Fatte per la colazione dell’Immacolata insieme alle nostre immancabili pettole ! Sono deliziose e il loro profumo apre il cuore al Natale. Comlimenti!!

LaPerezosa |

Grazie Csaba! Ricetta meravigliosa per questo periodo. Ho inaugurato questo dicembre realizzandola ed è venuta benissimo senza cambiare nulla. Che profumo e che bontà!

Gisella |

Ciao Csaba, visto la giornata piovosa mi sto facendo queste rotelle speziate; ora la pasta sta riposando nel forno spento con la luce accesa ed ho già preparato la farcia. Nella stesura degli ingredienti hai saltao la quantità della vaniglia bourbon(che nn avevo ed ho sostituito con normalissimo estratto di vaniglia ) ho fatto un cucchiaino, può andare? spero…. rileggendo tutti i commenti non mi sembra di aver trovato la risposta così sono andata di testa mia.
Questa sera guardando Walking Dead (lo so è terribile ma piace tanto a mio marito….)me ne mangerò una.
Buona serata a tutte!

csaba csaba |

Ciao Gisella, grazie per la segnalazione. Sì 1 cucchiaino va bene, ora lo correggo anche nella ricetta qui sul blog. Cosa farei senza le Ambasciatrici!! Fammi sapere se riesci a fermarti a una. Io sono riuscita a fermarmi a tre. Un saluto e buona serata

gisella |

no cioè,…. smettila di darci queste ricette altrimenti la prossima volta che ci incontriamo non mi riconosci più….
Buonissime per davvero ed ho pensato che saranno la nuova tradizione della mattina di Natale ?
Baci

Giada |

Provate e son venute abbastanza bene! Mi permetto molto umilmente di dare un piccolo consiglio: se stendere l’impasto sopra un po’ di carta forno, e’ decisamente più facile ripiegarlo, utilizzando la carta stessa….io ho fatto così e mi ha aiutata nella realizzazione. Grazie Csaba per la buonissima ricetta!

csaba csaba |

Grazie Giada per il consiglio! Sicuramente è più facile e si sporca anche di meno. Ci proverò (ok, è una scusa per rifarle…)

Isabella |

scusate..domanda forse stupida. Ma il canovaccio umido deve toccare le spirali?

MARINA N |

Il mio le ha toccate! Domanda che mi sono posta anche io!
🙂

Isabella |

grazie Marina. appena fatte! un po’laboriose spt nello stendere l’impasto ma che sapore. nel momento in cui le sfornavo sono rientrati mio marito e mia figlia e tutti e 4 ce ne siamo mangiata una a testa! buonissime. ecco in quel momento mi sono sentita insynch! !

MARINA N |

C’è nessuno?
Oggi pasta integrale con cavolfiore, da Good Food, e domani sera zuppa di porri e piselli….qui fa un freddo!
E voi?

Luisa |

Ciao Marina ogni tanto passo di qua :). Mi mancano lo zafferano ed il cardamomo, che so già dove trovare, e poi dovrei riuscire a preparare questo dolce. La settimana scorsa ho preparato per il mio compleanno (l’11.11 :-D) la “leggerissima” torta al cioccolato da Celebrate in Venice (solo 250 gr di burro :|) buonissima e spazzolata in due giorni. Ho messo però diciamo solo 300 gr di zucchero di canna a granellini invece dei 380 gr di canna fine. Perfetta, leggermente speziata e non eccessivamente stucchevole, anzi. Gradita da grandi e piccini. Grazie Csaba per l’ispirazione ;). Buona serata a tutte, Luisa

MARINA N |

Ciao Luisa, io non riesco più a mangiare dolci troppo burrosi o con eccessivo zucchero, e non è solo una questione di attenzione per la linea, ogni tanto uno strappo fa bene! Sono proprio cambiati i miei gusti…forse sono entrata in un’ altra fase! Vedremo dove mi porterà!
Pasa più spesso Luisa!
🙂

Giulia |

Mi piace l’eleganza abbinata alla semplicità

MARINA N |

Buon giorno e buona domenica.
Le mie sprirali stamattina erano meno morbide ma ugualmente buone, hanno riscosso successo unica nota il cardamomo si sentiva poco ho avuto difficoltà nel pestare i semi e setacciando ne ho messo poco, forse la prossima pesterò e non setaccerò.
L’impasto per la farcitura l’ho messo in frigo ma non ho avuto grande difficoltà nello stendere, mentre è stato più difficoltoso stendere l’impasto e ripiegare essendosi rotto in alcuni punti ma con pazioenza ci sono riuscita!

K@ti@ |

Oggi ho infornato di nuovo il bundt ma l’ ho modificato un.po’…ho messo solo 240gr di zucchero, panna al posto del burro e niente zafferano!! Vediamo come.viene…

MARINA N |

Prima o poi lo proverò anche io tagliando lo zucchero, non ho però lo stampo adatto ne ho uno in silicone ma non mi soddisfa.
Per stasera invece coniglio con patate in forno!
Adesso mi riposo un pò sul divano !
Facci sapere come viene!

K@ti@ |

Il dolce e venuto ugualmente…forse un po’ più panoso per la mancanza del burro ma credo che dimunuendo la dose di zucchero e laaciando stare il resto il risultato ci sia lo stesso…Marina ma non hai uno stampo da budino o da ciambella? Se si, usa quello.

MARINA N |

Si di stampi ne ho diversi ma mi piaceva quello originale da bundt.

K@ti@ |

Stamani li ho mangiati a colazione, ma forse eran meglio ieri sera, infatti i miei ospiti me ne hanno chiesto esplicitamente uno a testa per portarselo a casa, visto che la cena era stata abbondante..

MARINA N |

Goduria allo statopuro!
🙂

MARINA N |

Wow! Appena sfornate le prime, quelle di Csaba sono più cicicotte le mie più schiacciate, ma sono ugualmente belle ..il profumino non vi dico ..non vedo l’ora di assaggiare ancora ustionano!
🙂

Eva Valle |

Scusate ma il mio computer fa le bizze……non riuscivo più a trovare il mio primo commento e così l’ho riscritto….

Eva Valle |

Le mie le ho preparate stamattina, che profumo: deliziose alla vista e al palato! Ho messo la foto su Facebook, sono uguali (quasi) a quelle di Csaba!!!
Vorrei chiederle la dose per la vaniglia: io ho messo una bustina di vanillina ma le altre spezie l’hanno coperta completamente, forse un cucchiaino di estratto di vaniglia andrebbe meglio.
E poi volevo chiedere se è corretto mettere il preparato per il ripieno in frigo, perché ho fatto fatica a stenderlo sulla pasta dal momento che il burro si era indurito.
A quel che sento sono stata fortunata a trovare il cardamomo in polvere….
Stasera le porto come dolce a casa di amici, ma all’appello ne mancano due che sono state divorate all’istante (beh dovevo pur verificare che fossero buone…..)

K@ti@ |

Ciao Eva, io avevo preparato la farcitura il giorno.prima ma.poi al momento giusto l’ho tirato fuori dal frigo altrimenti sarebbe stato impossibile distribuirlo, anche così era abbastanza difficoltoso e comonque credo che la prossima volta aumenterò la dose, per me era un po’ scarsa quabto alla vaniglia senz’altro da evitare le bustine di vanillina, io avendo finito quella in polvere ho.utilizzato i semi della stecca di vaniglia.

Eva Valle |

Questa mattina ho sfornato i miei Kanelbullar….che profumo delizioso, sono squisiti…sofficissimi!!
Non dico che siano proprio facili da fare….infatti sono andata in tilt quando si è trattato di spalmare il ripieno sulla pasta stesa: il mio ripieno era in frigo, perciò il burro si era rassodato e ho fatto fatica a stenderlo…la prossima volta lo tengo fuori.
Anche quando ho ripiegato la pasta verso di me non è andata proprio liscia….perchè la pasta era davvero morbidissima e si è un po’ rotta! Però sono riuscita comunque a rimediare e il risultato finale è stato fantastico sia alla vista che al palato!
Stasera li porto come dolce a casa di amici, ma due di loro sono stati “divorati” all’istante (beh dovevo pur verificare se erano buoni….)
Ho messo la foto sulla mia pagina Facebook e sono davvero orgogliosa: sono uguali (quasi) a quelli della nostra Csaba…

MARINA N |

Katia ci sei? Come sono venute?

K@ti@ |

Le sto impastando! Ieri avevo preparato gli ingredienti..fino a stasera nn si sa

MARINA N |

I miei stanno lievitando , non ho il mortaio che fatica pestare il cardamomo! Mi sa che ne ho messo poco sul serio!

K@ti@ |

Stanno venendo grosse esagerate!!! Ma belle.

K@ti@ |

Pronte! Probabilmente l impasto era anche troppo morbido perché sono un po’ “squaqquerate” ma confido nella bontà e morbidezza! Stasera mega cena con amici…non vi dico che menù! Come al solito esagero sempre… A domani!

MARINA N |

Allora buon divertimento! Il menù lo dirai domani!
🙂
Le mie appena i nfornate!
🙂

MARINA N |

Ok ho comprato il cardamomo, sono andata in erboristeria e mi hanno fatto assaggiare una bacca…sinceramente mi sono venuti i brividi…..però ho deciso di prenderlo ugualmente, non voglio snaturare la ricetta e magar iunitoco alle altre spezie avrà un sapore meno forte….. diciamo che ci andrò cauta con la quantità!
Spero solo di riuscire a farle domani!

K@ti@ |

Stasera li provo.anch’io ma avrei bisogno di sapere, avendo le bacche si cardamomo, se usare 4-5 semi interni o 4-5 bacche..

MARINA N |

Bella domanda, anche io ho le bacche, il sapore mi sembra intenso ma ripeto un conto è assagiato allo stato puro un conto unito alle altre spezie. La ricetta dice 1 cucchiaino ma credo che io ne metterò un pò meno, voglio andarci cauta…
Fai da cavia! Aspetto di sapere quanti semi userai!

K@ti@ |

Ora che la sto provando credo di aver capito che si tratta di 4-5 bacche.

Maria eterna |

Signore appena sfornate queste bontà, non vi dico il profumo di spezie che c’è in casa, mio marito ne ha mangiata una e ha apprezzato tantissimo, complimenti per me e Csaba. Grazie.

Isabella |

che voglia che mi fanno. Maria poi la vaniglia l’hai messa? in polvere o in bastoncino? poi per conservarli come si fa? e quanto si conservano?

Maria eterna |

Ciao Isabella si lo messa un mezzo cucchiaino di vaniglia bour bon,li ho fatti ieri sera ho messo il canovaccio umido sopra ,dopo che si sono raffredate bene le ho messe nel vassoio e coperte con pellicola in questo momento ne sto mangiando uno e devo dire che sono morbidissime.

Maria eterna |

Scusate ho riletto la ricetta c’è scritto nell’esecuzione la vaniglia Bourbon, però negli ingredienti no, ci vuole? Se si quanta, grazie.

Cris |

Ciao Csaba e ciao a tutte!
Volevo sapere se le spirali restano, dopo la cottura, morbide e umide dentro. Inoltre, ho letto che Csaba lo sconsiglia… ma se proprio non piacessero le spezie possono essere omesse? Qualcuna ha provato? un abbraccione

csaba csaba |

Cara Cris, dopo la cottura restano morbide e umide de le copri con il panno come indicato nella ricetta. Poi tienile chiuse con la pellicola alimentare. Se elimini le spezie è come mangiare il panettone senza i canditi… ognuno ha i suoi gusti! ?

Cris |

grazie cara Csaba! Buon Avvento… ci siamo quasi 🙂

csaba csaba |

Grazie a te!

Maria eterna |

Ciao Federica non conoscevo questo dolce di San Martino mi piacerebbe farlo per mio figlio che si chiama cosi,puoi consigliarmi dove trovare lo stampo,quest’anno non sara’ possibile ma l’anno prossimo vorrei farlo,mi scrivo la ricetta

federica |

Ciao Maria eterna,si immagino che il San Martino non sia conosciuto oltre il Veneto. Qua lo fanno ovunque,pasticcerie e panifici ne hanno in tutte le vetrine. Lo stampo si trova nei negozi di casalinghi,lo mettono fuori apposta da metà ottobre,ma se lo cerchi su internet dovresti trovarlo. Digita su Google dolce di S. Martino così vedi com’é e poi cerca stampo. Non dovrebbe essere difficile da trovare,ormai c’é davvero qualunque cosa su internet. Ciao,buona giornata e buon onomastico in anticipo a tuo figlio.

K@ti@ |

Non conoscevo questo dolce e leggendo il tuo commento ieri avevo.immaginato una specie di scultura tridimensionale chiedendomi come fosse possibile realizzarla 🙁 ….solo ora sono andata a cercare le immagini ed ho visto che è fatto con uno stampo…..davvero carino e goloso!

Maria eterna |

Grazie per gli auguri voglio cercare di trovare lo stampo sarà carinissimo

MARINA N |

Ciao a tutte, forse sono l’unica che non conosce il cardamomo, cè qualche spezia il cui sapore si avvicina leggermente? Giusto per capire di cosa si tratta, adoro la cannella ma non vorrei poi rimanere delusa ci sono spezie che proprio non amo, e se ho capito bene senza il cardamomo è meglio cambiare ricetta!
🙂

Lalla |

Ciao Marina!
Ci sono due tipi di cardamomo, il classico con il guscio verde, e quello nero.
Il nero ha un sapore affumicato, Csaba lo utilizzò per la ricetta della granita al caffè e cardamomo nel programma estivo su Real Time; il cardamomo classico è più fresco, mentolato e dona un leggero pizzicore al palato, tipo lo zenzero che non è piccante ma dà quella sensazione là.
Io non ho mai trovato il cardamomo in polvere, l’ho sempre comprato in bacche, le apri e dentro ci sono dei semini morbidi e neri che vanno schiacciati per tirare fuori il loro aroma. In erboristeria.
Potresti provare con lo zenzero se ne hai, è l’unica spezia simile che mi viene in mente, anche se non sono proprio uguali.

Simonetta |

grazie del consiglio, Lalla, proverò lo zenzero in alternativa.

MARINA N |

Grazie Lalla proverò sicuramente con lo zenzero, ho imparato ad apprezzarlo sosno arrivata a masticare addirittura la radice!
🙂

Lalla |

…stavo cercando su internet perché misà che il mio è scaduto da un pezzo… ehehe… lo trovi su Amazon sia in bacche che in polvere, e poi ho visto una marca che di solito si trova anche nei negozi del biologico. 🙂

K@ti@ |

Perme.il cardamomo ha un sapore un po’ floreale e se ne metti tre semini sulla polvere del caffe quando lo prepari gli da un aroma particolare.

federica |

Interessante questa ricetta,specialmente per chi metterebbe la cannella ovunque come me. Oggi però preparo il dolce di S. Martino….anzi el San Martin come si chiama a Venezia! É per dopodomani,11 novembre,S. Martino appunto. Silvia,Lalla,Eva e le altre amiche del Veneto dovrebbero conoscerlo,é un dolce di pastafrolla a forma di cavallo con un cavaliere con la spada e il mantello seduto in groppa. Io semplicemente LO ADORO! Ne sogno uno a grandezza naturale,cavallo e cavaliere.

Lalla |

Ciao Fede!!
Che buono il S. Martino! Io non l’ho mai preparato ma ogni anno una delle dottoresse che lavora qui in studio ce lo porta, con gli Smarties e i cioccolatini attaccati alla glassa di cioccolata! 🙂
Buona giornata carissima!

federica |

É delizioso,é vero! Io lo adoro con la glassa colorata e tante caramelle gommose. Ne mangerei fino a Natale se potessi ma nel giro di due giorni li finisco tutti… Prima del 11 mai,nemmeno un confettino,lo guardo,mi lecco i baffi e aspetto trepidante la mattina di S. Martino e comincio facendoci colazione! Ognuno ha le sue manie..questa é una delle mie. Ciao Lalla!!

Isabella |

anch’io sono veneta. è un dolce che piace molto ma non l’ho mai fatto! ricetta??

federica |

Eccomi. Io lo faccio di pastafrolla,su un piano setaccio 300g di farina con un pizzichino piccolo di lievito,100g di zucchero (io uso quello superfino ma va bene anche quello normale),scorza di un limone grattata,poi taglio a pezzetti 150g di burro lasciato un quarto d’ora fuori dal frigo perché non sia gelido ma freddo si,al centro della fontana 2 tuorli e 2-3 cucchiai di marsala. Impasto veloce e poi a riposare 30 minuti in frigo. Stendo lasciando la pasta alta 2 cm circa e la taglio con il gigantesco tagliabiscotti a forma di S. Martino e poi in forno a 180 gradi per 15-20 minuti cioé finché diventa bello dorato. Quando é freddo lo decoro con la glassa e confetti,cioccolatini,caramelle e fantasia. É per me come il Camembert per Csaba,non lo mangio mai prima del 11 novembre…dopo si..per giorni,finché finisce il mio,quello che mio moroso mi regala e quello che mi compro io. É una tradizione che ho da sempre,fin da piccola quando mio nonno me lo regalava. É una cosa assolutamente,decisamente hygge per me!

Silvia |

Si, si certo, lo conosco, da brava Veneziana di terra ?… Buonissimo infatti!

gisella |

ciao Csaba, questo pomeriggio l’ho passato all’Ikea ☺️ e prima di uscire mi sono mangiata un buonissimo dolcetto alla cannella, molto simile per forma a quelli che hai postato qui. All’interno mi sembrava ci fosse un “ripieno” di cannella. Potrebbe essere il fratello industriale di questa ricetta?
Ieri ho fatto il dolce allo zafferano e pera in mono dosi,molto belli oltre che buoni. (ho uno stampo a sei porzioni a forma di fiori) L’unica cosa che cambierei leggermente è la dose di zafferano ne metterei un pochino meno; per il resto la consistenza perfetta, la dolcezza anche (lo avrei detto molto più dolce vedendo le dosi…) Perfetto per il té in una giornata freddina. E la devo smettere di fare o mangiare dolci xchè contnuo a lievitare…. ?
Un abbraccio

K@ti@ |

Credo che tu abbia mangiato le cinnamon rolls, non queste, io prendo sempre l’accoppiata in offerta speciale con il caffe a Ikea…è sempre la prima tappa appena ci arrivo per mantenermi in forma….lievitata.

Isabella |

Brava Gisella, a me questi dolcetti ricordano i Cinnamon Morning Bun che vendono da Starbucks e che adoravo prendere in vacanza! Forse sono simili a quelli dell’Ikea (mai presi). Comunque mi piacevano un sacco e penso che questa ricetta sia molto molto simile.

Isabella |

buongiorno Csaba, spero di trovarlo questo cardamomo! volevo segnalare nuovamente il problema della stampa. quando si dà l’invio la stampa viene con scritte sovrapposte e soprattutto vengono stampate anche le foto sottostanti di altre ricette. almeno a me accade questo, ma mi sembrava che altre utenti avessero questo problema

Lalla |

Neanche io riesco a stampare. Ho questo problema da un po’ 🙁

Piera |

Avevo già segnalato tempo fa in un altro post il problema della stampa ma evidentemente è un problema irrisolvibile, peccato, farò copia/incolla della ricetta su word…

K@ti@ |

Riserverò questa preparazione ala prossima giornata di pioggia….sto ancora finebdo il bundt allo zafferano che ho dovuto far fuori quasi tutto da sola ahimè, meno male che perlomeno aveva solo 50gr di burro, queste spirali sono molto invitanti e probabilmente le.ripeterò per il futuro thè di Natale che proprio stamani ho programmato nell’agenda “Csabatica” ma quando.parli di 4-5 semi di cardamomo intendi quelli neri all’interno della bacca vero? Non 4-5 bacche intere…
Grazie ancora per la ricetta.

K@ti@ |

Dimenticavo una cosa..la salsa alla senape di cui spesso parli nell”agenda è una semplice maionese con.aggiunta di senape?..qualcuna di voi lo sa?

K@ti@ |

Non importa! Credo di averla trovata nella ricetta della tartare di manzo! 🙂

Anna R. |

Grazie Csaba per questa ricetta, adoro il profumo del cardamomo ma è difficile trovare dolci aromatizzati con questa spezia, l’abbinamento insieme alla cannella l’anno scorso ho provato preparando dei Linzer cookies e il sapore mi è piaciuto molto! Queste spirali le provo di sicuro!

csaba csaba |

Vedrai che le amerai all’istante! ❤️

Debr@h |

Buongiorno a tutte/i, ho provato ieri questa ricetta, appena rientrata a casa freddo e pioggia hanno contribuito alla voglia di coccole, e scusate se ne parlo ma vivendolo in primis, anche il terremoto che in questo periodo ci sta mettendo in “agitazione”…ho voluto rilassarmi in cucina come non facevo da tempo!!..appena addocchiate le spirali mi sono messa all’opera..aime’ senza cardamomo…mi attiverò in questi giorni per acquistarlo…ma le spirali sono venute buone da paura, è proprio una tira l’altra…ho eseguito la ricetta e devo dire che ogni volta che scelgo Csaba, è un successo. Ho messo vaniglia bourbon liquida che avevo, cannella e ho usato zucchero grezzo di canna. La ripeterò al più presto in originale con cardamomo verde. Questa mattina colazione con Kanelbullar!
Grazie Csaba!

Sara |

Buongiorno! Delusione fortissima… i vostri commenti mi avevano spinta a provare questa meravigliosa ricetta! Ma non sta lievitando affatto…… sono passati or ora 45 minutini. Era proprio morbido e appicicava…. il lievito era fresco appena preso… avete idee??

csaba csaba |

Sara, avranno preso un colpo di freddo? Da come descrivi l’impasto forse devi aggiungere un po’ di farina. Deve essere appiccicoso ma maneggiabile. Metti l’impasto dentro il forno spento. Se non lievita entro 1 ora circa, devi riprovare. Il lievito deve essere sciolto nel liquido tiepido, non troppo caldo (anche questo inibisce la lievitazione). infine… era lievito di birra, vero?