csaba 21 settembre 2017

Servire e degustare il caffè a casa

Il caffè è un elemento di stile tipicamente italiano – racconta la storia della nostra cultura, concede una piacevole pausa che ci ricarica mentalmente e fisicamente, ma è anche un modo per dimostrare ospitalità. Ecco le regole per servire il caffè in casa senza sbagliare.
42 commenti

Il caffè deve essere buono, certo, ma anche preparato bene e servito con garbo. Affinché il piacere che la tazzina di espresso può sprigionare sia davvero avvolgente, e che il momento di godimento che procura resti come un ricordo che travalica l’istante, si parte dallo scegliere una miscela di ottima qualità, e dall’avere a disposizione l’attrezzatura giusta per prepararlo. Ma anche la gestualità della preparazione, il modo in cui lo si serve e – soprattutto – il saperlo gustare, sono parte di un rituale importante che è bene conoscere se vuoi che il caffè servito a casa tua sia parte della tua arte del ricevere.

Quelle che seguono sono 5 regole di base che è bene mandare a mente per fare sempre bella figura.

  1. Il caffè non si serve a tavola
    Il caffè viene servito al tavolo al ristorante. A casa lo si serve in salotto e se il pranzo è formale sarà la cameriera o il cameriere a portarlo. Durante un ricevimento informale invece viene servito direttamente dalla padrona di casa. Se la casa contemporanea ha spazi limitati, avrà comunque un divano davanti al quale si posizionerà il vassoio con sopra:

 

  1. lo zucchero viene aggiunto da chi serve il caffé
    È la padrona di casa a informarsi di quanto zucchero desideri ciascun ospite e a riempire quindi ogni tazzina con il caffè e poi con lo zucchero. Porge la tazzina all’ospite, insieme al cucchiaino. Ciascun ospite mescola il proprio caffè e poi appoggia il cucchiaino sul piattino che sorregge la tazza. Terminato il caffè si servono i liquori.

 

  1. se si usa la macchina da espresso
    Se avete la macchina da espresso il caffè è fatto in cucina, dalla cameriera o dalla padrona di casa, che poi dispone sul vassoio le tazzine già pronte, portandole in salotto poche alla volta. Normalmente 4 – 5 alla volta, per non far freddare il caffè. Se non c’è aiuto nel servizio, può essere utile riscaldare le tazzine tenendole nel forno a 50°C per qualche minuto, in modo da non servire il caffè freddo. La padrona di casa a questo punto aggiunge lo zucchero e passa le tazzine ai propri ospiti, seduta in salotto con loro (non in piedi). Se deve tornare in cucina a fare altri caffè e non ha aiuto, chiede a un’amica speciale di servire il caffè in sua vece, mentre lei prepara le altre e le porta su un secondo vassoio.

 

  1. come usare il cucchiaino

Nel porgere la tazza all’ospite, la padrona di casa mette il cucchiaino sul piattino, dal lato del manico, possibilmente alla destra dell’ospite. Chi utilizza il cucchiaino per girare lo zucchero lo farà muovendolo nella tazzina senza sbatterlo e cercando di non fare rumore, procedendo possibilmente dall’alto verso il basso e non girando vorticosamente. Il cucchiaino si poggia sul piattino senza farlo passare prima dalla bocca (questo è davvero un segno di poca educazione). Non lo si usa più, quindi anche utilizzarlo per raccogliere e mangiare lo zucchero rimasto sul fondo della tazzina è considerato un comportamento inappropriato, così come per gustare la schiuma del caffè macchiato.

 

  1. come bere il caffé

Nel gustare il proprio caffè l’ospite avrà cura innanzitutto di non fare rumore, e poi di non rovesciare mai la testa all’indietro, per far scendere anche l’ultima goccia. La tazza si prende con la mano destra dal lato del manico (a meno di non esser mancini) con un gesto garbato, avendo cura di non sollevare il mignolo, tenendo il braccio il più possibile vicino al corpo, per non agitare il gomito. Nel fare ciò, si tiene con la mano sinistra il piattino, con sopra il cucchiaino. Se il caffè viene servito a tavola, il piattino resta ovviamente sulla tovaglia.

 

Infine, per concludere, una nota sulla sequenza dei tempi.
Il caffè si serve al termine del pranzo, quando gli ospiti si alzano dal tavolo per andare a sedersi in salotto, e apre dunque la seconda parte della serata. Terminato il caffè, si sparecchiano le tazzine usando il vassoio e si fanno servire (dalla cameriera o dal padrone di casa) i liquori: Cognac, Sherry, Armagnac, Whisky… secondo le preferenze dei padroni di casa e le disponibilità del bar casalingo. In un piccolo vassoio d’argento – o comunque prezioso – vengono serviti i cioccolatini. Una caraffa con l’acqua e dei bicchieri alti, senza stelo, completano ciò che serve a indicare che la serata volge al termine.

 

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Nota dell’autore. Questo è un post scritto per vente-privee.
Grazie per la vostra attenzione e i vostri i commenti, sempre benvenuti!

 

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42 commenti
Luisa |

Gracias

Gladys |

..Csaba sei la migliore…un esempio a seguire,ti guardo tutti giorni.

Mara |

Cara Csaba,
ho una domanda da porti sul tema del caffè: quali sono le regole che prevede il Galateo per bere il caffè dalle macchinette automatiche che si trovano negli uffici o nei luoghi pubblici?

Maria eterna |

Scusate ma della splendida giornata di sabato quando vedremo qualcosa.???????????

Mariolina |

Cara Csaba,oggi arrivato libro honestyfood con dedica,grazie,è bello e interessante come mi aspettavo,l’ho solo sfogliato ma non vedo l’ora di leggerlo tutto con attenzione,un abbraccio:-)

Loredana |

Una domanda, per caffettiera si intende la moka o il caffè deve essere servito con la caffettiera di servizio? Grazie, Loredana

Roberta |

Cara Csaba, grazie per il bellissimo post.
Non si finisce mai di imparare e anche servire il caffè è un arte e un vero proprio rito.
Caffè e bon ton, grazie per la lezione di eleganza.

michela74 |

Grazie Csaba, è sempre bello sapere come ci si deve comportare per ogni occasione, anche per come servire il caffè, una cosa che facciamo spesso ma senza pensarci troppo…bello sapere come in realtà sarebbe giusto ed elegante farlo. Io ho una casa piccola ma nonostnte tutto mi piace molto ricevere amici a pranzo o cena, lo spazio tra la tavola da pranzo ed il divano è limitato percui io offro il caffe al tavolo ma sicuramente adesso terrò presente alcuni piccoli accorgimenti che ho imparato da questo tuo post…grazie

Mariolina |

Bel post Csaba,saper servire e the è un’arte ,un momento conviviale rilassante,io li amo molto,dopo un pranzo mi piace servire un bel caffè con piccoli dolcetti e cioccolatini,il the con mini muffins e crostatine,ma mi piace anche servire qualche infuso o tisana,con biscottini secchi.
Si dovrebbe sempre trovare il tempo per questi momenti,non solo con amici e parenti,ma anche per se stessi ! Rappresentano una dolce pausa in questa vita spesso frenetica.
Un abbraccio a tutte ,e il 30 penserò con tanta invidia:-):-):-):-) alle fortunate che saranno al Csaba day!

Francesca |

Grazie Csaba! Mi piacciono questi post in cui parli di buone maniere.
Il caffè è un argomento che mi sta particolarmente a cuore…iniziai a berlo assiduamente quando frequentavo il liceo perché avevo l’impressione che mi svegliasse la mente e mi aiutasse a studiare. Apprezzo moltissimo il gusto del caffè e quando lo bevo (ma non solo), ripenso con un sorriso a mia nonna che non c’è più… lei era l’unica che adorava quanto me tutta la cerimoniosità che avvolge il rito del caffè e non rifiutava mai quando glielo offrivo.
È stato bello leggere i tuoi consigli, grazie.
Francesca

Luisa-mamilu |

Ciao Csaba e buonasera a tutte oggi a pranzo dai miei zii con la mia famiglia, ho osservato il rituale del caffè …fatto con la macchinetta e con mia mamma che aiutava mia zia nel servizio e a quanto pare siamo molto in sintonia con quanto hai scritto :). Le regole del bon ton quindi vengono seguite con nonchalance, in maniera spontanea da sempre ;). Buona serata a tutte, Luisa

Emanuela M.C. |

Wow, Csaba anche un semplice caffè con te diventa eleganza! E’ proprio vero: abbiamo sempre troppa fretta, ma se dedichiamo il giusto tempo e un po’ di coreografia anche le piccole cose diventano migliori e ci aiutano a stare bene.

Luisa |

Bello il tuo post, mi ha fatto tornare indietro nel tempo quando la mia mamma, che ora non c’é più, mi insegnava le stesse regole di bon ton di cui parli tu. Io però non amo molto il caffè, ma adoro il cappuccino, ma solo quello fatto davvero bene.

Sandra |

Io sono molto esigente in fatto di caffè e la quantità di zucchero con cui desidero dolcificarlo non è mai uguale ma dipende da quanto caffè mi viene offerto nella tazza, quindi preferisco mettere lo zucchero da sola, un po’ come il parmigiano sulla pasta, nessuno lo ha mai messo al posto mio, questa regola non la condivido e a tal proposito qual’è la dose giusta di caffè da versare nella tazzina?

Emanuela R. |

Non sarebbe piu’ elegante lasciare che gli ospiti aggiungano lo zucchero da soli, magari scegliendo tra piu’ tipi?
Scusami..ho sempre fatto cosi’

Maria eterna |

Bhe che dire il caffè veramente è un arte, servirlo di più, ci si sente coccolati quando ci presentano questa delizia (amo il caffè non potrei vivere senza) in questo modo e non in bicchierini di carta, cosi lo servono alcune persone, buone maniere ritornate.

Dalila |

Il caffè nel bicchiere di plastica???….assolutamente noooo!!!

Maria eterna |

Sì Dalila mi è successo qualche volta

Susanna |

Cara Csaba,
Questo post mi richiama tanto la vecchia Enciclopedia della donna, che mi piace sfogliare quando passo qualche giornata in relax a casa di mia nonna: ricorda come sia bello prendersi cura dei propri ospiti con una delicatezza sí d’altri tempi ma non per questo obsoleta. Complimenti 🙂

nadia |

Gentilissima Signora tempo fa in una trasmissione Lei ha accennato alle dimensioni dei cucchiaini da caffè ,diverse per ogni occasione o ora della giornata. Mi sono molto incuriosita e ,se possibile,mi piacerebbe saperne di più. grazie

Elisa |

Cara Csaba…un dubbio: si deve il caffè macchiato o il cappuccino bisogna berlo senza utilizzare il cucchiaino per la schiuma?
Un abbraccio
Elisa

Elisa |

Cara Csaba…un dubbio: si deve il caffè macchiato o il cappuccino bisogna berlo senza utilizzare il cucchiaino per la schiuma?
Un abbraccio Elisa

Loredana |

Grazie Csaba, sarebbe bello che se tu potessi aggiungere questo delicato post a voce durante le attività del raduno. Preparazione dolce + caffe’ ( e’ solo un’ idea) a presto lory

csaba csaba |

Ciao Lory – mi sembra una buona idea! Manca solo una settimana !!

Eva |

Un garbato ripasso delle regole del buon vivere in società, è quanto di più apprezzabile, in tempi dove sembra che tutto sia lasciato al caso e vada comunque bene.
Grazie per il piacere che ci procuri leggendo i tuoi testi eleganti e raffinati.
Un abbraccio
Eva

Mara |

Cara Csaba,
che bello questo post! Ho sempre sperato che tornassi a fare un post sul tuo blog riguardante l’arte del ricevere! Fin da bambina mi sono sempre appassionata al galateo e all’arte del ricevere e non ho mai compreso fino in fondo il motivo. Chissà, forse perché la mia nonna paterna era l’ultima discendente di una famiglia nobile siciliana negli anni Venti.
Ho sempre voluto lavorare in questo ambito come per esempio Barbara Ronchi della Rocca. Chissà, un giorno forse ce la farò e sarebbe un sogno poter lavorare insieme a te, cara Csaba!
Seguo ancora con molta attenzione le tue lezioni di galateo ne “Il mondo di Csaba”! Non si smette mai di imparare e un ripasso ogni tanto è doveroso farlo. Alcuni argomenti li trovo ancora un po’ complessi da comprendere immediatamente, ma come dici te, il galateo si impara tramite l’applicazione delle sue regole anche quando si è in famiglia o da sole.
Sarebbe bellissimo un tuo libro sul galateo e l’arte del ricevere. Io adoro il capitolo di ” Csaba bon marché” in cui spieghi come riconoscere i materiali ed abbinarli tra loro!
Ti auguro buona giornata
Un abbraccio
Mara

csaba csaba |

Cara Mara, grazie molte per il tuo bel commento. Sì, questo post sarà il primo di una serie. E da quando parlo di buone maniere in radio (RMC, tutti i venerdì dalle 11.00 alle 11.35) sto cominciamdo a “mettere in bella” gli appunti che forse portanno diventare un giorno un volumetto. Un saluto e a presto!

Mara |

Cara Csaba,
purtroppo non riesco a seguire la diretta su RMC ma riascolto tutti i podcast sul sito!
Secondo me potresti fare una sezione qui sul sito, come hai fatto per #honestlygood ad esempio, in modo da averli tutti insieme.
Non vedo l’ora di leggere il prossimo post! So che non hai bisogno di aiuto, ma se ti dovesse mai servire un aiuto, a me farebbe molto piacere.
Un saluto
Mara

Il circolo delle Signore |

Buongiorno Csaba, questo post mi ha fatto tornare un po’ indietro nel tempo, mi ricorda quando leggevo le tue “lezioni” su Vanity fair. Relativamente a questo tipo di “slow pleasure” (facendo un doppio salto carpiato per agganciare la mia domanda senza sembrare troppo fuori tema e, soprattutto inopportuna) vorrei chiederti una cosa: stavo leggendo l’ultimo numero di Good Living e ho letto del caso editoriale “Flow”; ho approfondito il discorso e ho letto che c’e’ un movimento numeroso di persone che chiede la versione in italiano. Tu hai qualche news al riguardo? Ti ringrazio e scusa se sono andata un po’ “fuori tema”. Simona

Dalila |

Buongiorno Csaba! La foto è stupenda mentre bevi il tuo caffè mezza addormentata, nn so se sia naturale o preparata ma bellissima ed elegante come sempre un bacio.

Nicoletta Bertagnolli |

Bella esposizione ! Mi sarebbe però piaciuto leggere che dopo il caffè venisse offerta anche la grappa nostro unico , tipico prodotto italiano e non solo distillati stranieri . Cerchiamo di proteggere e promuovere le nostre produzioni italiane! Complimenti per tutto ! Nicoletta Bertagnolli

Mimma e Marta |

Sto finendo di bere il mio caffè in tazza grande a conclusione della mia colazione, come ogni mattina del resto…buona giornata Csaba e buon caffè a tutti 😉

Silvia P. |

Sono un’amante del caffè che bevo rigorosamente senza zucchero, quindi pretendo il massimo della qualità e del gusto, sia a casa che al bar.
Ti rinnovo i complimenti per tutti i suggerimenti che dai.
Un ripasso al galateo non fa mai male. Dovrebbero farlo tante persone che purtroppo sono ben lontane dall’educazione.
Grazie Csaba.

Mariapia Tropiano |

Buona sera Csaba, ho letto attentamente il tutto…. complimenti per il bon ton … 🤗

Elena |

Ho sempre pensato che il galateo fosse una forzatura inappropriata al vivere quotidiano di una normalissima famiglia …. leggendo il tuo articolo mi sono dovuta ricredere. Amo il rito del caffè a fine pasto in una calda atmosfera rilassante e tu l’hai descritto ad arte, dando suggerimenti preziosi. Grazie .

Alfredo |

Unica, di un’eleganza pazzesca ! Parli, descrivi, cucini come un artista dipinge quadri meravigliosi e ricchi di dettagli. Ti ho conosciuto in alcune trasmissioni televisive e sono rimasto stregato da tanto sapere.
Sei davvero Unica !!!

Elena Tordi |

Buona sera Csaba e amiche del blog , leggendo il post mi sono divertita davvero molto perchè mi ha ricordato una persona che ho conosciuto qualche anno fa ( persona insospettabile di educazione 😀) ma nel degustare il caffè si comportava proprio in questo modo mettendo in evidenza la poca educazione
Verissimo Gisella il passaggio in forno … è da ricordare . Grazie con affetto Elena

Rosy |

Presto diventerò moglie e avrò una casa tutta mia… E non vedo l’ora di dare il primo pranzo a casa mia e servire il primo caffè proprio così come l’ha descritto lei! ❤

Silvia B |

Ciao Csaba. Servire il caffe’ e’ una delle cose che mi piace di piu’ come padrona di casa. E adoro servirlo a mio marito quando siamo solo noi due. Grazie per i consigli e buon lavoro Roma! A presto. Silvia

Nuccia |

Gentile Csaba ho letto attentamente l come servire il caffe’ con stile ed eleganza! Grazie!!

Gisella |

Il passaggio in forno è…. da ricordare!
Buona serata!

Fabiola |

Sei perfetta….. chissà perché alcune regole sono insite in noi , forse nascono con noi….. te lo dice una napoletana .
A proposito io a casa mi regolo proprio così .
Grazie