csaba 30 ottobre 2016

9 cose che mi fanno sentire Hygge. Quali sono le vostre?

Si pronuncia “hue-gah” ed è una parola danese. Il significato è intraducibile quanto meraviglioso: stare bene godendo delle cose semplici, insieme alle persone che amiamo. In un mondo così fragile e incerto, cosa vi fa sentire così? Io ci ho pensato, e ho scoperto che…
135 commenti

Hygge per me è una moltitudine di esperienze che portano tutte alla stessa sensazione: sentirmi bene con me stessa, in equilibrio, certo, ma soprattutto al sicuro. Confortata dal calore umano dell’affetto, da una fetta di torta appena uscita dal forno o da una tazza di thé, ma anche dall’abbraccio di chi amo. Mi sento così quando ho la percezione fisica di trovarmi lontano da chi mi giudica, dall’ansia di dover dare un risultato, dall’incalzare delle scadenze. E voi?
Questa parola danese, che in nord Europa è ben conosciuta, sta arrivando lentamente anche qui. È una vera e propria filosofia di vita e vorrei invitarvi a farla vostra in vista dell’Avvento e del Natale. Vi porterà a sperimentare sensazioni piene e molto belle: autentiche come la vita. Non vi darà certo la felicità (quella è solo la ciliegina sulla torta Hygge) ma vi farà stare molto meglio. Vi farà apprezzare quello che già avete senza desiderare molto altro. E, soprattutto, non vi chiederà denaro… solo un po’ di tempo.

 

Le 9 cose che mi fanno sentire Hygge
Hygge è qualcosa che ha a che fare con l’essere, non con l’avere.
E’ un modo per sentirsi bene, in pace con noi stessi. Ma è soprattutto qualcosa che facciamo insieme ad altre persone, per sperimentare anche sensazioni di appartenenza a un gruppo, di connessione profonda, di relazione con gli altri. Quali sono le cose che vi fanno sentire così? Questa qui sotto è la mia lista. Devo dire che è stato difficile ridurla a nove punti, ma ci sarà il tempo per allungare l’elenco. Mi piacerebbe che lo facessimo insieme: ognuno dica la sua e in pochi giorni avremo un enorme quantità di cose positive in grado di farci stare bene. Non suona meraviglioso? Attenzione: istruzioni per l’uso di Hygge. Non devono essere sensazioni, ma azioni vere e proprie. Cose che si possono “fare” realmente e che vi fanno sperimentare queste sensazioni: senso di appartenenza, conforto, amore, consolazione; comunione del tempo, dell’affetto, del pensiero, dello spazio (intimità!); affermazione, coraggio, umiltà condivisa che diviene orgoglio di essere.

 

Hygge #1 – fare una torta
Per me è al primo punto della mia lista delle cose hygge: fare una torta e sapere di poterla condividere con la mia famiglia è l’essenza del benessere. Mi piace l’idea di sfogliare un libro alla ricerca della ricetta, il tempo passato a impastare e cuocere, il profumo del forno che si sprigiona in tutta la casa. Una volta messa sulla tavola, vedere che fa star bene anche gli altri mi scalda il cuore e mi fa sentire utile e apprezzata.

 

Hygge #2 – camminare in campagna
In qualunque stagione, anche con la nebbia d’autunno, come quella che avvolgeva i campi questa mattina: camminare nel silenzio dei viali alberati e tra i boschi, insieme a chi mi vuole bene, è una sensazione meravigliosa per me. Mi libera la testa, mi riempie i polmoni di aria pulita e profumata. Mi fa sentire in pace con la natura e con il mondo: lontana dalla routine quotidiana. E felice di esistere.

 

Hygge #3 – una tazza di thé calda, off-line
Il vero lusso per me: niente telefono, niente connessione dati, niente di niente: solo la casa, il silenzio della mia stanza e una tazza di thé caldo tra le mani. Mi piace sentire il profumo dell’infusione e il suono dei miei pensieri, sapendo che nulla potrà interromperli. Mi bastano 30 minuti, ma un paio d’ore sono la soluzione migliore. Mi fa sentore hygge all’istante: coccolata dalla mia teiera piena, nell’intimità della casa, in totale relax.

 

Hygge #4 – caffè & computer connessi, in due
Mi è sempre piaciuto lavorare in team e ho la fortuna di aver potuto mantenere nel tempo relazioni forti con le persone con le quali amo lavorare. Quando ci sediamo in due al tavolo grande con una tazza di caffè bollente e un progetto da terminare, ciascuna dietro lo schermo del proprio notebook, in totale condivisione di pensiero e azione, il tempo passa talmente bene che non mi sembra neanche di lavorare. E sono grata dal profondo del cuore di poter lavorare così molti giorni del mio mese, insieme a persone che stimo e che mi vogliono bene – il cui talento è al di sopra di ogni possibilità di giudizio.

 

Hygge #5 – un bicchiere di vino rosso, la sera
Davanti al camino in inverno, guardando le stelle in estate. Mi piace starmene seduta a bere un bicchiere di vino buono e a parlare. Può essere con mio marito, può essere con mia sorella o con un piccolo gruppo di amici. Chiudere la giornata così mi fa stare bene, perché mi permette di rallentare un po’ alla volta, prima che il sonno mi spenga per un po’ di riposo. Non serve essere in un posto esotico, quando non ho né il camino né le stelle va benissimo la poltrona del mio salotto, con una candela profumata accesa.

 

Hygge #6 – scrivere, la mattina presto
Mi sono alzata presto per tutta la vita, sin qui: deve essere una questione di ritmo circadiano. Quando mi alzo prima degli altri e mi metto a scrivere nella mia stanza mi raggiunge sempre la mia gatta. Due ore passano in fretta: la testa si svuota, le pagine si riempiono e la casa inizia a svegliarsi. Non c’è cosa più bella che stare lì, a fare il mio lavoro, pensando a quello che penserete voi quando lo leggerete…

 

Hygge #7 – tenere per mano i miei figli
Tra poco non succederà più, ma finché dura, mi piace la sensazione di tenere quelle manine piccole tra le mie. Quando si attraversa la strada, quando andiamo a passeggiare. Se avete figli piccoli o nipotini, approfittatene adesso: la sensazione di totale abbandono di quelle mani dentro le vostre dà al cuore una grande spinta di coraggio e di amore. A me fa sentire assolutamente hygge.

 

Hygge #8 – stendere il bucato
Io e la lavatrice abbiamo sempre avuto un rapporto intimo, sin da quando ero ragazza. Mi piace fare il bucato (ok, ognuno ha i suoi modi preferiti per fare le faccende domestiche) e mi piace farlo di persona. Sono una di quelle che ha diversi flaconi di detersivo e ne usa pochissimo. Che sta attenta all’ambiente con i programmi brevi e quelli eco. E stende il bucato con cura maniacale. Spesso vicino a dove lavoro, così posso sentirne il meraviglioso e confortante profumo. Pazza? Può darsi… ma mi piace così. Hygge-Style.

 

Hygge #9 – un abbraccio, che rigenera
Chiudete gli occhi e abbracciate con trasporto. Vostro marito, vostra madre, vostro figlio: chi volete. Un abbraccio vero è il più grande rigenerante dell’anima e dello spirito. Aiuta a stare bene. Mi fa sentire bene. Lasciate che chi vi ama vi abbracci e, soprattutto, lasciatevi andare al piacere del contatto. Non serve dire nulla. Si distende il cuore.

 

Madre Teresa di Calcutta diceva: “non tutti possiamo fare grandi cose. Ma possiamo fare piccole cose con grande amore”. Ecco, a me piace partire da questa frase. Vi invito a prepararvi una tazza di caffè o di thé (dipende dal momento del giorno in cui state leggendo questo post) e a sedervi nella vostra poltrona preferita portando con voi anche un biscotto, un pasticcino o una fetta di torta. Lo so, ci sono sempre mille cose da fare. Ma stare bene, sentirsi bene e amare noi stesse deve essere almeno sul primo foglio, in questa bella lista che ci dà la vita. Siete d’accordo?

 

Lascia un commento!
135 commenti
Costa Anna Maria |

Sono Siciliana e questo per me è già una grande fortuna, cielo, terra, mare, monti, tradizioni famiglia numerosa, unita nelle gioie e nel dolore, nel divenire naturale della vita che gioisce delle piccole cose della giornata. Poche regole educazione, rispetto, lavoro, dedizione ed amore per tutto quello che fai. La mia terra e la mia famiglia mi ha dato in dote la fortuna di gioire di tutto ciò che mi circonda e accade intormo

Paola |

Grazie mille per essere sempre così.. intuitiva, così …hygge…
BuonAnno!!

LILIANA |

Cara Csaba,
leggerti questa sera mi ha riempito di serenità. Se riesci tu, con la vita impegnata che quotidianamente vivi, a ritagliare momenti per quanto brevi ma di intensa qualità, allora possiamo tutti.
Adoro gli abbracci di cui parli e stringere le manine dei miei figli, consapevole che presto di ciò rimarranno solo dolci ricordi; meraviglioso il silenzio e la concentrazione quando la casa riposa ancora ………… Assolutamente d’accordo, bisogna volersi bene e mentre ti scrivo sto realmente sorseggiando un profumatissimo thè.
Hyggie o come altro vogliamo definirlo, per me è vivere serena apprezzando e godendo ciò che di buono è sempre lì a portata di mano. Talvolta è difficile, talvolta è necessario dimenticare il peso che la vita può avere, ma farlo ci rincuora, farlo ci rende forti…..tutto il resto sarà lì ad aspettarci anche dopo. Intanto abbraccio i miei figli illuminata dallo scintillio dell’albero di Natale.
Buon Anno Csaba!

Alessandra Donnini |

Mi ritrovo pienamente al punto #6 della tua lista, cara Csaba. Scrivere alle prime luci dell’alba. Una sensazione meravigliosa e appagante. Ricordo quando anni fa vivevo a Berlino e nel bellissimo ed essenziale monolocale in cui alloggiavo, capitava spesso che nel freddo inverno, dopo un breve giro per le strade addobbate in attesa del Natale, tornassi a casa con il solo desiderio di accendere il mio portatile e scrivere una nuova storia. Con personaggi immaginati che poco prima avevano camminato per quelle stesse strade. E naturalmente una tazza di caffè lungo mi era sempre accanto. Il buio dei mesi invernali, specie a Berlino, dove arriva prima e se ne va dopo, ricorda molto le prime luci delle albe della stessa stagione. Nulla mi era più confortante della compagnia del suono delle dita che battono sui tasti, pronte a dare vita a personaggi, paesaggi e sensazioni che sapevano di magico. Assolutamente Hygge!

Mara |

Care ragazze,
finalmente oggi è il 1° dicembre e parte la nostra quinta stagione!
Che per tutte voi sia una stagione magica e serena con le vostre famiglie e i vs. amici.

Pat |

Penso che il concetto hygge sia talmente incastonato in un territorio, in uno stile di vita che non sia esportabile o non si possa globalizzare come un paio di jeans levi’s. In Italia abbiamo già la dolce vita. Ma è una cosa molto romana. I milanesi non sanno cosa sia e i fiorentini, che tentano in ogni modo di appropriarsene, non ce la faranno mai per il loro carattere che proprio dolce non è. Mi piace osservare la lentezza della vita a Copenhagen o lo stile di vita dei romani quando sono a Roma ma so che quella sensazione lì la proverò solo viaggiando. Non certo a Firenze.

csaba csaba |

No Pat, lo stile Hygge é facilissimo da adottare per noi italiani, ovunque. Perché siamo un popolo che dà valore alla Famiglia e alle Relazioni. Oggi in allegato al Corriere della Sera c’è un bellissimo articolo della collega Maria Laura Giovagnini che ne parla. Se ne hai l’occasione leggilo…

pat |

l’ho letto anche io. bello! sì è vero che per noi la famiglia e le relazioni sono importanti. è pur vero che non abbiamo le stesse condizioni sociali e politiche dei paesi del nord europa. Io questo stile hygge lo avevo notato a Helsinki e a Stoccolma quando non conoscevo nemmeno l’esistenza di questa parola ma avevo colto quell’armonia che vedevo in giro. Credo che servano altre condizioni per essere in quel modo lì. A Helsinki vedevo la gente uscire dagli uffici alle 5, mangiare una cosa veloce nelle caffetterie del centro e poi vedere gli amici in centro. “basta volerlo” si può replicare. ma devo vedere se il mio datore di lavoro mi lascia uscire dall’ufficio alle 5 per stare in famiglia e con gli amici. non credo sia d’accordo con me.

Memi Hygge |

I colori di un tramonto, il vento tra i capelli, la pelle abbronzata e profumata di mio figlio e guardare instancabilmente il mare che ha sempre qualcosa da dirmi! Buonasera.

K@ti@ |

Tra poco per me sarà Hygge vedere la super luna di stasera!!! Alle 17 .15 dovrebbe sorgere..

Vania |

Buon pomeriggio Csaba
caffè in una mano e “Csaba 5 Seasons” nell’altra, mi sono imbattuta nella tua ricetta del Pie alle mele e così, complice la giornata autunnale un po’ muffosa, me ne sto rilassata sul divano a trovare qualche spunto per un dolcetto semplice, buonissimo e profumato.
Sfogliare il tuo ultimo libro è davvero piacevolissimo, le immagini sono delicate e piene di fascino; ti sono davvero riconoscente per farmi godere di questa lettura gradevole e certamente utile in molte occasioni del vivere domestico. Come piccolo segno della stima che nutro per te vorrei, se me lo permetti, inviarti un piccolo cadeau che è uscito fresco fresco dal mio forno, per così dire: si tratta di un’agenda per il 2017. E’ un’agenda astrologica personalizzata che contiene una serie di previsioni dettagliate per l’anno prossimo, sulla base dei dati specifici del soggetto.
Posso spedirtela direttamente alla casa editrice Luxury Books, alla tua cortese attenzione?
Un caro saluto e buona domenica, Vania

Alessandra |

Castagne e vino nuovo in una tranquilla serata di novembre in famiglia
Un abbraccio

csaba csaba |

Questo è super hygge

Mara |

Io sto aspettando il 17 novembre per il Beaujolais nouveau!

davide |

Il mio momento higgie migliore?
Giocare e tornare bambino lasciandomi trasportare dall’irruenza incosciente del mio cagnone Pedro.

Mara |

Momento Hygge di oggi: arrivare il fattorino del corriere con la mia copia di Merry Christmas.
Non vedo l’ora di stasera per leggerlo e iniziare a prendere appunti per cominciare comme il faut la quinta stagione! (sarà uno dei momenti Hygge più belli!)

patrizia |

Posso solo dire grazie ?

csaba csaba |

??☕️

Titty |

uno dei miei momenti higgie preferiti – da quando ti conosco – è quello preparare una delle tue ricette che portano la magia nella mia cucina, nella mia casa, con la mia famiglia ed amici con i quali condivido la tua ARTE PURA.
Sei Csaba una fonte di ispirazione unica, credimi.
Grazie Csaba per la tua capacità di farmi sognare ogni volta che apro un tuo libro!
Titty

Daniela Bino |

#higgie n°1: scrivere per il blog della mia amica Barbara, mi dà gioia anche se i miei sono racconti “gialli”, ma scrivere è un momento di benessere con me stessa, uno spazio di meditazione e condivisione con il mio io, il connubio tra celluline grigie e anima;

#higgie n°2: fare la torta tenerina, quella preferita di mio figlio, Federico, sempre al centro dei miei pensieri;

#higgie n°3: preparare la tavola, tutte le sere perfettamente imbandita, con ogni pietanza elaborata con un ingrediente speciale: la voglia di far bene (se cucino senza avere questo magico ingrediente, si sente subito!);

#higgie n°4: preparare un buonissimo caffè, da condividere tutte le sere,un momento solo per noi tre, prima di dormire!

Grazie, Csaba, per l’opportunità: mi sono fermata a riflettere sulle gioie “concrete” della vita!

Floriana |

… le piccole cose semplici della vita possono ricaricarci più di un soggiorno in una SPA!!
Per quanto mi riguarda molti punti della tua lista coincidono con i miei…cucinare un dolce, regalarsi una tazza di tea, una candela profumata…aggiungo i momenti dedicati alla creatività per abbellire la mia casa o per preparare piccoli doni per gli amici e i colleghi…

Simonetta |

Le prime tre cose sono identiche alle tue.
Io aggiungo come
4: Farmi una bella doccia rigenerante, vestirmi in modo semplice, senza trucco ma…con uno spruzzo del profumo che amo e che non manca mai.
5: Il giro calmo per i negozi del paese quando faccio la spesa il sabato mattina spingendo il passeggino di mio figlio: mi piace perché ho modo di guardare e parlare con chi mi serve e questo aspetto umano mi pare non esista quasi più (che tristezza, sempre di corsa!)
6: Il tè del pomeriggio che non manca mai quando inizia a fare fresco, anche se purtroppo non rientro a casa per l’ora del tè.
7: dividermi la sera tra il bimbo grande che ama
leggere una storia insieme a me e il piccolissimo che reclama coccole mentre si addormenta.
8: sporcarmi le mani con la terra quando compro una piantina nuova.
9: sono credente, mi piace entrare in una chiesa se sono di passaggio e non c’è nessuno per una preghiera.

Aria |

Per me hygge sarebbe fare un lavoro senza orari vincolanti. Tante belle cose, terapeutiche come fare una passeggiata o creative come fare una torta, sarebbe bello farle quando ne si ha voglia, non quando si riesce a ritagliarsi uno spazio dalla routine quotidiana a fatica.

Cinzia |

Cara Csaba
ti ringrazio per questo bel post e per la possibilità di condividere con te e le “amiche” di questo salotto virtuale, ciò che mi fa sentire Hygge o più semplicemente cosa mi fa stare veramente bene.
il mare. sempre ed indipendentemente dal suo “umore”. Riesce sempre a tonificarmi lo spirito ed a regalarmi serenità. Lo considero un amico alleato che conosce tutti i miei pensieri e anche nei momenti più difficili, davanti a quella distesa infinita di acqua, calma od in burrasca, la chiarezza delle cose emerge nella mia anima.
la mia casa. Mi accoglie e mi riscalda ad ogni rientro. Mi fa sentire protetta e coccolata. E’ il mio rifugio dalla confusione e dalla nevrosi del mondo. Quando sono a casa il ritmo rallenta, vivo la mia famiglia e tutto riassume la giusta importanza.
il dormire abbracciata al mio compagno. La pace. Abbandonarmi tra le braccia del mio uomo, mi mette in pace con la mia anima. Provo una meravigliosa leggerezza e la consapevolezza che niente al mondo può rendermi più felice.

csaba csaba |

Cinzia hai scritto bellissime parole, che non posso che condividere. Mi hai fatto sentire nel profondo dell’anima la nostalgia del mare. Quando vivevo in Francia lo vedevo dalla mia finestra. Lo ascoltavo respirare e mi dava pace e chiarezza di pensiero…. la casa è ciò che di più hygge possa esistere… curala sempre come un fiore. Ti darà sempre tanto.

Rita Salvador |

Buonasera a tutte, qui a Firenze piove a dirotto e il centro è invaso dalla manifestazione turbolenta degli antagonisti di Renzi , quindi una splendida occasione per trascorrere momenti higge, in famiglia. Si comincia con il pranzo a base di pici con pesto di cavolo nero e un assaggio di prosciutto “bazzone” della Garfagnana; cena con pizza di kamut (Rossetto) a lume di candela :-):-):-)!!!! Ah, dimenticavo! Nel tempo di lievitazione della pizza, mi sono concessa una piccola pausa beauty spa, nel mio bagnetto. Adoro!!
Buona serata e buon fIne settimana a tutte!

Paola Gasberti Quadrelli |

Quante verita’! In questo momento, in questa fase della mia vita come non condividere ! I valori …. Quelli piu’semplici , quelli piu’forti devono fare parte di noi. Solo cosi si assapora il senso e il piacere del vivere. Spero di incontrarla All’Albereta il primo We di Dicembre. Un caro saluto .Paola

Laura |

Sono d’accordo con questa bella filosofia di vita che sto cercando di mettere in pratica. Le piccole cose e gli affetti più cari sono i doni più belli di cui possiamo godere per apprezzare la vita!

Franca |

Da tempo nella mia quotidianità ci sono ” momenti Hygge ” molto confortevoli , che rendono ancora più bello lo stare in famiglia , a casa ; sono quelle piccole gioie che ci regala la vita di ogni giorno e ci trasmettono una grande forza interiore .
Ho scoperto l’arte di vivere Hygge (magari , grazie ad un viaggio in Danimarca:)! ) per caso , girovagando in libreria e scoprendo libri in lingua inglese (forse ora tradotti in italiano) sull’argomento .
Sempre bellissimo seguirti ,
Franca

Loredana |

Pensando alle sensazioni che hai scritto ed a cui han fatto eco tante altre persone; pensando al fare qualcosa ed al ricavarne un benessere intimo, ecco, probabilmente il mio momento Hygge è quando dopo aver fatto pulizia delle cose inutili che magari si sono accumulate per mesi, resta quella bellissima sensazione di leggerezza e resti a contemplare il vuoto lasciato che in realtà è solo un riprendersi propri spazi.
Anche vedere i miei figli (adolescenti) e mio marito ridere insieme per qualcosa, cosa assai difficile da ottenere, ma in quei momenti sai che hai fatto un gran bel lavoro e vorresti fermare il tempo.

Silvia |

Hygge è aver letto tutti i vostri commenti e ora avere una lista lunghissima di cose da apprezzare! Alcune già consuete, altre nuove che potrei provare, in ogni caso, ben venga tutto ciò che ci fa riflettere, soffermare, rendere consapevoli di piccole gioie quotidiane. La cosa bella? Raggiungibili da tutte.

Cristina Bertoncello Brotto |

Passeggiare tra le bancarelle dei mercatini dell’usato in cerca di oggetti che vadano ad arricchire la mia casa, oziare a letto il fine settimana con il mio gatto accovacciato ai miei piedi, camminare in riva al mare d’inverno a caccia di conchiglie come una bambina, sorseggiare un calice di buon vino davanti al camino acceso, leggere un libro nel silenzio della mia casa, dedicarmi al giardinaggio, cucinare per la mia famiglia ….

Annalisa |

Per me è fare collage con il mio piccolo omino di 3 anni: raccogliamo quello che ci serve in giardino, foglie, ghiande, rametti..
Poi vai con la fantasia per creare una storia incantata!
Lo adoro

Giada |

Oggi direi: prepararsi un buon estratto disintossicante, dopo una giornata in cui hai esagerato un po’ a tavola (ieri!). Poi stirare utilizzando un’ acqua profumata, per conservare a lungo la freschezza del bucato pulito…e stirare una bella tovaglia di lino, pensando già a quando la riutilizzerai per una cena con degli amici…..tutte cose piccole ma piacevolissime! E sono d’accordo con Silvia, anche curare delle piantine ha un suo perché…

Carla |

E’ bello che questo blog sia frequentato da persone che condividono più o meno le stesse emozioni e gli stessi stati d’animo.
Adesso vado in cucina: questa sera pizza fatta in casa e birra, domani si ricomincia con l’ufficio, uffa!!! “Bevo per dimenticare”!! Buona notte!!!!!!

Teresa |

Per me è meraviglioso abbracciare mio figlio, adesso che ha 18 anni non si fa abbracciare spesso, ma quando succede sono felice.☺?

rossana rita lopes |

Grazie per il post che ci fa riflettere sulle azioni, per nessun motivo scontate e che alle volte compiamo inconsapevolmente perchè in quel preciso momento abbiamo bisogno di ciò che ci conforta, pensando a ciò che mi piace compiere è sicuramente il confort food vale a dire le ricette della mamma, che poi non mi riescono mai come lei le realizzava che sò , le polpette, il purè di patate, la pasta al forno con gli angoli bruciacchiati regolarmente spuntati da noi bambini, la minestra di latte; seconda higge: un letto fresco d’estate con lenzuola ben stirate e profumate, terza higge : assecondare la mia passione , il cucito, nella mia silenziosa piccola stanza laboratorio insieme ai miei due beagle che si fanno delle dormite interminabili , chissà il suono della macchina da cucire li concilierà il sonno, quarta higge : stare seduta in riva al mare e lanciare i sassolini in acqua e ascoltare il suono della risacca, quinta higge : nelle sere fredde d’inverno accendere candele profumate nel mio salotto e bere una tazza di thè caldo, sesta higge : preparare una bella colazione per la famiglia, con delle belle tazze, piatti e piattini, dolce e salato e concederci il tempo che desideriamo stare a tavola, settima higge : abbracciare ed essere abbracciata dalle persone che amo, ottava higge : dare il bacio della buona notte alla mia cagnolina Brinny che mi chiama ogni sera affinchè la copra con la sua copertina di pile.
Bhè se continuo a pensare rischio di non smettere più di scrivere!!!! grazie Csaba per avermi dato il tempo di riflettere a tante cose semplici che possiamo fare ogni giorno, senza darle per scontate.

MARINA N |

Stare seduti in riva al mare, guardare il giardino ricoperto di foglie rosse e gialle tipici colori autunnali, al calduccio dentro al letto sentire la pioggia sul tetto e il vento che tira forte, abbracciare le persone che si amano, il sorriso di un passante per strada, non si sorride quasi più! La spensieratezza dei bambini piccoli, ascoltare a tutto volume la mia canzone preferita, il ricordo di quella volta che in macchina circondata dalla neve mi giro e vedo uno scoiattolo sul ramo di un albero, sembrava di essere dentro ad una favola !Sperimentare con successo una nuova ricetta. Ecco quste sono altre cose che mi fanno stare bene, ma la lista è sicuramente molto più lunga.

Maria eterna |

Cara Marina N. siamo molto molto simili

MARINA N |

L’avevo sospettato!
🙂

Silvia |

Tornare a casa dal lavoro e curare le piante del terrazzo, togliere i fiori secchi accarezzando i boccioli e valutare quanti e quando sbocceranno. Accorgermi che una mia dirimpettaia sta facendo lo stesso e scambiarci un sorriso.

Maria Luisa Mottola |

Buon giorno Csaba, grazie per il tuo post e’ bellissimo i momenti più belli per me stare con la famiglia, assaporare le cose semplici della vita di ogni giorno, preparare una cena per le persone che ami, ho segnato le date più importanti sull’agenda!!! Grazie Csaba sei fantastica!!!!

Luisella |

Non sapevo si chiamasse così ma pratico da sempre ?…..sciare da sola con la mia musica preferita nelle orecchie e pensare a come sono fortunata a poter vedere meravigliosi panorami è una delle cose che mi fa sentire meglio …..ma guardare mio figlio mentre dorme è il top ! Buona giornata …..

csaba csaba |

Hai ragione Luisella, guardare i bambini dormire sereni è il numero uno! Grazie per averlo scritto.

Laura |

Io aggiungerei anche dormire abbracciati ai propri figli piccoli, che poi vuol dire anche fermarsi dalle corse e dagli affanni per fare un “riposino” con loro. Mia figlia ha quasi 2 anni e se facciamo il riposino pomeridiano insieme dorme anche 3 ore invece di una!!! Io ho la casa disordinata e le pulizie restano indietro, ma è il riposo migliore del mondo, per lei che dorme e per me, che magari leggo un pò oltre che dormire…

Vania |

Sto tornando da un viaggio molto lontano fatto in occasione del mio compleanno di qualche giorno fa. Durante le ore che si passano tra un volo e l’altro, il cellulare è il modo più consueto per restare connessi con il proprio mondo: si scrivono messaggi, si va su facebook, si guardano le notizie. E così qualche minuto fa mi sono imbattuta nel tuo post, cara Csaba, e senza nemmeno accorgermene sono stata catapultata in una specie di situazione proustiana, dove le piccole e deliziose madelaine altro non sono che piacevoli ricordi che mi riconnettono al mio mondo interiore, ma soprattutto al mio “sentirmi bene”.
Parlando ancora di dolci, devo dire che una delle prime cose che mi fa stare enormemente bene è proprio quella che molte di noi ha affermato: preparare un dolce, dei biscotti, anche il pane. Per me in particolare preparare i croissant è davvero molto molto piacevole.
Ancora, svegliarmi presto la domenica mattina mentre la mia famiglia ancora dorme, prepararmi con calma la mia colazione (io sono fanatica di thè verde) e lasciare andare i miei pensieri senza un filo, perchè tanto il filo se lo creano da soli.
Un’altra cosa che mi fa stare davvero proprio bene è guardare, quasi studiare, la mia agenda: vedere quello che ho fatto durante la mia settimana professionale e pianificare le attività successive organizzandole in modo da lasciarmi sempre (quasi) diversi momenti per me, quelli in cui ricordo di essere anche una mamma di famiglia che organizza la spesa settimanale d anche la lavatrice (punto dolente ahimè). Oppure quelli in cui mi chiudo in bagno e faccio della mia piccola vasca una specie di spa.
Un’altra cosa che mi fa stare davvero bene è una emozione che avevo già assaporato da un paio di anni e che avevo quasi paura di provare, ma ora non più: la sensazione di leggerezza nel trovarmi da sola in un posto che non conosco, lontana da tutti i miei punti di riferimento, osservare la gente che cammina, che entra ed esce dai negozi, che ride, che litiga, che cammina col cellulare in mano e sentirmi, semplicemente e totalmente, parte di questo mondo

csaba csaba |

Cara Vania, grazie per i bellissimi spunti di riflessione che ci hai scritto (e scrivi anche bene!). Hai colto nel profondo il senso di ciò che intendo per Hygge: la capacità di creare sensazioni di benessere, di amore e di appagamento facendole nascere da cose molto ordinarie, come farsi un bagno o organizzare l’agenda. Può sembrare lontano dall’idea della cucina (e questo resta un sito dove si cucina molto…) ma la tranquillità che permea la vita quotidiana è il cuore della buona cucina e della buona tavola. ps_ fare i croissant è come fare yoga! Brava.

Lalla |

Mi piace tantissimo quello che hai scritto Vania! ?

Vania |

Grazie Lalla per le tue gentili parole, un caro saluto

Alessandra Donnini |

Cara Vania, io ne ho detta una. Tu le hai dette tutte! 🙂 Mi pareva di leggere me stessa. Buona giornata e grazie!

Silvia |

È tardissimo .. Ma ispirandomi a stasera dico -mangiare la pizza con le mie sorelle e vedere con loro le foto del mio matrimonio, ridendo e piangendo allo stesso tempo… Insieme.

laura zendali |

Adorabile, in questi giorni ne ho bisogno, seguirti mi da una ricarica fantastica, faccio qualche giorno a non andare su f e quando ci ritorno trovo un tuo post e mi risollevo grazie della tua compagnia, questa sera sei tu il mio hygge.

csaba csaba |

Grazie Laura, ne sono lieta. Tutti abbiamo bisogno di ricaricarci e riempire il nostro bicchiere della vita e la modalità Hygge è perfetta soprattutto per l’inverno!

patricia |

In realtà bisogna conoscere i paesi del nord per capire il significato di quella parola. La vita cambia quando hai una diversa distribuzione di giorno/notte nel corso dell’anno e tante ore di buio in inverno. Cambia anche quando la densità di popolazione è bassa, la ricchezza pro capite è molto elevata e lo stato sociale funziona alla perfezione. Le coppie formano le famiglie da giovani. Si esce dall’ufficio presto e si ha molto tempo libero. Si fa sport e si sta coi bambini. Nel weekend si va con tutta la famiglia a vedere mostre e a passare le ore a bere tazze di bevande bollenti. Si sta molto nella natura. tutto questo è hygge. Per chi vive a Milano non potrebbe essere uguale e nemmeno in altre parti d’Italia. In ogni caso vale la pena vivere qualche ora in completo relax e in uno stato di pace come quello del nord europa.

K@ti@ |

Grazie Patricia di questa spiegazione molto logica, in realtà quando ho letto questo post ho anche pensato: ma perché dobbiamo parlare di una cosa che non è nostra, che non appartiene alla nostra cultura, per avere un altra volta qualcosa di nuovo e “alla moda” da provare? Dove è stata fino ad adesso questa parola?….poi mi sono lasciata trasportare e ho cercato cosa poteva avvicinarsi a questo stato d’animo Danese e ho fatto la mia lista ma credo che la tua spiegazione sia più che giusta.

Paola Cagnetti |

Anche per chi vive a Roma è così purtroppo… io però a Roma vivo come se stessi a Oslo e riesco a ritagliarmi degli spazi tutti per me che poi alla fine fanno stare bene anche gli altri…hygge è per me rispettare tutto: il mio e il loro…

csaba csaba |

Cara Patricia, la tua spiegazione è calzante e corretta. Ma Hygge può essere ovunque e chiunque, perché è dentro di noi. Anche a Milano (io ci vivo) puoi uscire dall’ufficio presto e fare la spesa nel quartiere. Puoi andare a scuola a prendere i bambini e passare con loro del tempo. Puoi stare a casa con il buio il pomeriggio (adesso che c’è l’ora legale è facilissimo imbattersi in un ché alle cinque con buio e nebbia nella mia cucina). Credo che ogni cultura abbia qualcosa dalla quale possiamo apprendere, E spesso i danesi (e gli svedesi e i norvegesi) che incontro per lavoro desiderano apprendere da noi l’arte del pranzo all’aperto in estate. E’ uno scambio culturale. Ciascuno dà quello che ha da dare dentro di sé…

Lalla |

Patricia ha descritto perfettamente lo stile di vita nordico. Infatti è per questo che adoro la Danimarca.
Non capisco però il senso del commento, quindi in una grande città non è possibile trovare spunti per essere felici, attimi di relax, gioie?
Ogni paese è diverso, mi sembra ovvio, e in ognuno c’è qualcosa di bello e di meno bello.
Katia, le cose nuove, se positive, sono solo una benedizione. Perchè classificarla come una banale “moda”?

Gisella |

concordo con entrambi i vostri commenti care Lalla e Csaba, credo che veramente lo hygge sia possibile trovarlo un pò ovunque xchè deve essere dentro di noi, bisogna trovare la “via” per scoprire quello che ci dona gioia e cercare di applicarlo il più spesso possibile. Buon pomeriggio ?

K@ti@ |

Perché eravamo felici per le piccole cose anche senza conoscere questa parola di cui in molti parlano ultimamente.

Lalla |

Questa parola, di cui in molti parlano, sarà utile per tutte quelle persone che avevano dimenticato una cosa semplice, che basta poco per essere felici.
Fortunato chi non ne aveva bisogno, per altri sarà come “rinfrescare la memoria”.

patricia |

oops ho letto solo adesso tutte le vostre risposte. credo che hygge sia qualcosa di più che trovare il tempo per bere tè in inverno mentre fuori c’è nebbia e piove. sì puoi fare quelle cose dappertutto ma cambia l’atmosfera in cui le fai. io vivo a firenze. Firenze è una città piccolina ma molto caotica. per fare 4 km ci metto mezz’ora in macchina rischiando la vita tutte le volte perché guidano peggio dei napoletani. arrivo a casa isterica. posso pure bermi il mio tè caldo in stile hygge ma con l’ulcera. pensate come sarebbe tornare a casa dai bambini quando tranquillamente puoi andare in giro in bici o coi mezzi pubblici che funzionano. sei rilassato. le cose vanno bene. hai la serenità economica per fare quello che vuoi. hai una casa arredata in stile nordico con le finestrelle coi fiori etc etc. i figli li hai fatti a 25 anni e non a 40 e non hai quella stanchezza dell’età. hai un marito che in casa divide i compiti con te. e il posto in cui vivi è pieno di splendide pasticcerie con profumati dolcetti alla cannella. ma vi immaginate? e il paesino ha sempre acqua attorno che sia un canale, un fiume, il mare. la vita ha tutto un altro sapore. io non credo che questa atmosfera sia esportabile. è lì. noi da milano esportiamo moda e design ma sono oggetti non sono atmosfera di generosità, grazia di vivere, accoglienza, calore e sorrisi.

Maria teresa |

Sei meravigliosa vorrei tanto conoscerti di prrsona la parola danese forse io lo gia dentro me perkese ti raccontassi di me diresti si tu sei higge ma tu sei veramente fantastica ed io ti amo ti seguo su alice e tu porti una ventata di eleganza in ogni movimento ciao dai dimmi come conoscetti io abito a milano hai qualche evento ciao

Rita Salvador |

Sempre io, buonasera. Questo post mi ha esaltato e voglio dirvi che in questo momento mi sento moltoo hygge, perché ho appena sfornato due bellissimi pani co” santi, da Around Florence, che serviro’ domani a pranzo con i miei genitori. In questo periodo sono abbastanza provati, visto che su 4 figli , 3 sono separati/divorziati! Questo invito nasce proprio per far passare loro una giornata tranquilla, con noi.
Auguro a tutte voi una giornata serena, soprattutto nelle zone critiche in questi giorni…..forza!! Siate coraggiose,come solo le donne sanno essere. Un abbraccio, e grazie Csaba per questo spunto esaltante.

Silvia |

O mamma.. E ora mi dovrò ripetere un pò su cose che già vi ho detto che amo fare e molte sono affini alle vostre e alle tue Csaba! Vogliamo parlare del bucato? Adoro fare il bucato, appenderlo, sentirne il profumo, anche se non uso ammorbidente per rispetto all’ ambiente e alla mia pelle, poco detersivo anche io e lavatrice samsung, non come la tua Csaba, ma il modello base simile che lavora egregiamente! Poi, cambiare le lenzuola, già scritto più volte, ma dormire in un letto fresco,fresco è impagabile! – fare colazione con calma la mattina, circondata dal profumo della mia casa, che sa di familiare e di calore. – leggere una rivista e sognare. In generale sognare, fare progetti, pensare a cosa fare, a ciò che magari si desidera..è già di per sé appagante. – dormire con mio marito.. Banale? Forse. Ma vero. Allungare la mano e sentire che è vicino a me mi fa star bene sopra ogni cosa. -tagliare e raccogliere dei fiori di campo e metterli in un vaso, – ridere di gusto con le mie amiche, – parlare fino a tardi il sabato sera con mio marito, riprendere la mattina dopo non vedendo l ora che si svegli… Per ora mi fermo..

Lalla |

Silvia, una curiosità: usi qualcosa in alternativa all’ammorbidente?

Silvia |

L’ aceto, per gli asciugamani, li rende morbidi, poco,poco, nello scomparto riservato all’ ammorbidente. Su tutto il resto non metto nulla. Buona giornata Lalla!

Silvia |

A… Però sempre l’ anticalcare, che può essere anche semplice bicarbonato

Lalla |

Grazie!!!! Al prossimo giro di lavatrice voglio provare!
Io ho un brutto rapporto con l’ammorbidente, sapevo anche delle palline da tennis da mettere nel cestello, ma mai provato ?

Emanuela G |

Le palline da tennis le ho provate, non fanno nulla, solo tanto rumore

Lalla |

Grazie Emanuela! Allora evito di usarle

Maria eterna |

Cara Csaba questo post mi ha fatto sognare, la mia lista sarebbe lunghissima,ma in primis ci sono gli abbracci dei miei figli, il primo ormai quasi diciassettenne ogni tanto mi abbraccia, capisco che ormai è cresciuto quindi devo abituarmi, il secondo di cinque anni mi riempie di carezze e parole dolci è proprio sentimentale come me, mi piace ritornare a casa la sera mettere il grembiule e preparare la cena per la mia famiglia,quando vanno a letto cuocere i biscotti e farglieli trovare al mattino, mi fa stare bene il freddo, l’odore dei camini, il vento, la pioggia,mi piace guardare il mare agitato, il Natale l’atmosfera che si crea ogni anno, gli addobbi, i mercatini di Natale,uscire con gli amici, andare a vedere un film con le amiche la lista è lunghissima, ho imparato ad apprezzare la vita ogni piccolo momento dopo molte cose che sono successe purtroppo la maggior parte brutte, quindi voglio respirare ogni attimo e tenerlo nel cuore per sempre, voglio vivere e far stare bene le persone che amo e mi piace tantissimo chiacchierare, leggere e voglio imparare sempre cose nuove, ora devo fermarmi altrimenti continuo a scrivere un abbraccio a tutte e una preghiera per tutte le persone che hanno perso tutto il Signore vi aiuterà.

Maria M. |

Una delle cose che mi fa sentire bene è poter cucinare per mio marito e sicuramente sarà così anche per i miei futuri figli.
Leggere, davanti alla stufa, libri di cucina e trovare ricette per comporre qualche menù in vista di pranzi/cene con parenti e amici…e se ci si mette anche una bella tazza di thé durante la ricerca, il risultato è ancora meglio!
Il Natale credo che sia tra i primi posti della lista, è sempre stato qualcosa di magico per me e ho dei bellissimi ricordi di quando ero piccola e i miei zii e cugini partivano dalla Calabria per venire a trascorrere le vacanze a casa nostra, tra la neve, che non mancava mai e le serate passate a giocare a carte e a tombola.
La fotografia, mi piace tantissimo fare foto, anche se negli utlimi anni ho rallentato un po’ il ritmo.
Le mie nipotine, che purtroppo abitano lontano e di cui sento terribilmente la nostalgia…me le mangerei di baci!!
Una cosa che invece mi potrebbe far sentire molto hygge sarebbe avere delle amiche con i miei stessi interessi per la casa e la cucina, purtroppo, a 26 anni, sono l’unica sposata della compagnia e il primo pensiero delle altre è andare a ballare ogni fine settimana e tornare a casa alle 6.00 della mattina. Capite dai loro gusti che se le invitassi, ad esempio, per un thé…mi prenderebbero per matta! Abitando purtroppo in un paesino di circa 700 abitanti diciamo che ci si deve accontentare di quello che capita 😛 ma…mai dire mai!

K@ti@ |

Non tutto è perduto Maria, prova ad invitare lo stasso le tue amiche per un thè/caffè/succo e prepara qualche dolcetto, son sicura che a quello e a due chiacchiere in leggerezza non rinunceranno!

federica |

Bellissimo questo post e bellissimi i commenti che lo seguono. L’ho letto ieri sera e ora tornando dal lavoro riesco a scrivere anch’io il mio “contributo”. Mi fa sentire Hygge abbracciare mille volte al giorno il mio ragazzo,é più alto di me e nel suo abbraccio ci sto dentro tutta e ci sto meravigliosamente. Camminare in riva al mare quando fa freddo e c’é il sole,mi spalanca il cuore e mi fa commuovere ogni singola volta. Vedere mio fratello e vedere soprattutto che bellissima creatura sia e sentirmi felice e orgogliosa di lui. Mettermi il grembiule e cucinare,specialmente torte e biscotti,tirare fuori gli ingredienti e appoggiarli sul piano di marmo,impastare,tagliare la pastafrolla e infornare. E poi sentire il profumo che si sprigiona per casa….credo che se l’amore avesse un profumo sarebbe questo per me. E ogni anno preparare quanti più dolci riesco per il mercatino della carità della parrocchia e confezionarli con cura con nastri e piccoli decori natalizi e ogni volta abbassare lo sguardo quando le signore a cui li porto mi dicono Grazie perché non vedano che ho gli occhi lucidi di commozione. Sentire l’affetto degli amici così come incrociare lo sguardo con qualcuno che non conosco per la strada e ricevere in dono un bel sorriso. Prepararmi e bermi una buona tazza di te o una cioccolata calda alla cannella,seduta a tavola o sul divano,con una bella tazza e un bel piattino,senza alcuna fretta. Il Natale che sta arrivando e i miei mille progetti e piccoli riti personali che lo accompagnano,fare l’albero e decorare casa e sentirmi felice come una bambina ogni volta che entro in casa ed esclamo “oooh che meraviglia!”. E godermi quel calore,quel senso di casa e amore che il Natale rappresenta per me…con le melodie natalizie in sottofondo,Let’s it snow in primis! Usare le mani,per cucire,ricamare,progettare e anche cucinare. Stare assieme agli animali e alla tenerezza infinita che mi fanno. Stare bene con me stessa e non sentirmi mai sola nemmeno quando lo sono davvero,compresa la mini vacanza da sola che faccio ogni anno.In questo periodo sentire la mia bambina che si muove nella pancia e godermi ogni singolo momento di questa magia che é la gravidanza immaginando che bella sarà la nostra vita insieme. … Potrei continuare ancora con altre cose che mi fanno sentire hygge ma ho già scritto la Divina commedia…termino dicendo che non sono sempre stata così in grado di godere delle cose,é il risultato di un lungo lavoro su me stessa,di incontri che facendomi soffrire alcuni e gioire altri mi hanno portato fin qui e soprattutto così consapevole che ci sono milioni di cose belle che vale la pena vedere,che di persone buone ce ne sono tante e che quelle cattive,spesso,sono solo dei poveri infelici da cui ora so difendermi. C’é una frase che mi piace e aiuta sempre tanto e la regalo anche a voi,sperando che vi sia d’aiuto come a me: “Cominciate a fare ciò che é necessario,poi ciò che é possibile. All’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.” Ed é vero!

MARINA N |

Ciao Federica, non scusarti perchè hai scritto un commento lungo, è semplicemente bellissimo e per quanto mi riguarda spunto per riflessione ancora una volta! La tua bambina sarà fortunata ad avere una mamma come te!
🙂

federica |

Grazie davvero cara Marina per quello che mi hai scritto,spero che anche lei lo penserà un giorno. Io della mia lo penso,c’é stata per pochi anni,purtroppo,ma é stata un’inesauribile fonte d’amore. Anche se non mi vedi abbasso lo sguardo,come quando le signore mi dicono Grazie. Un caro abbraccio.

Emanuela G |

Che bella persona sei! La tua bambina e chi ti sta vicino sono molto fortunati

federica |

Grazie Emanuela,mi fai commuovere. Per altri due mesi posso dare “la colpa” agli ormoni della gravidanza,poi dovrò trovarmi un’altra scusa! Un caro abbraccio.

Silvia |

Confermata la mia simpatia e stima nei tuoi confronti Federica!

federica |

Ciao Silvia,anch’io ho molta stima e simpatia nei tuoi confronti. Hygge é questo blog e le persone che lo popolano. Come te.

Enza |

Ciao Federica, sei una persona meravigliosa

federica |

Credo che questo blog ci faccia bene,ci fa venire voglia di prendere del tempo per noi stesse per condividere pensieri,a volte davanti ad una vera tazza di té altre volte (come me adesso) seduta su un mezzo pubblico. E quando ci si ferma per se stesse e si scrive esce fuori la parte più bella di noi. Grazie Enza, ti auguro una bella giornata?

federica |

Ops….un punto di domanda per sbaglio. Ti auguro una bella giornata!

Lalla |

Sei la Federica bellissima del raduno con i capelli rossi?
Ci sono tantissime Federica in questo blog ?
Hai scritto delle cose dolcissime, come sempre! ?

federica |

Ciao Lalla,si sono la Federica panzona del raduno. Grazie. Abbiamo un’altra cosa in comune oltre al luogp in cui abitiamo,apprezziamo entrambe la solitudine…senza sentirci sole. É una fortuna e una conquista,tanto preziosa. Un saluto e un abbraccio cara Lalla. Buona giornata…nebbia a parte!

Rita Rezzaghi |

Questo post mi riempie di serenità. Grazie per avermi fatto conoscere questa nuova parola e questa filosofia di vita, è proprio vero che non si finisce mai di imparare!!
Le tue parole sono speciali, intense e piene di amore per la vita.
Con piccoli semplici gesti possiamo davvero stare bene con noi stessi e con gli altri, sentirci al sicuro.
Le cose che mi fanno sentire Hygge sono tante ma quelle principali sono:
– abbracciare e coccolare il mio adorato Edoardo. È la mia vita e faccio tesoro di ogni momento con lui. Tenergli la mano, riempirlo di baci e guardarlo sono le cose che più mi rendono felice
– passare il tempo con mio marito, stare sul divano abbracciati la sera a chiacchierare, giocare con nostro figlio
– guardare fuori dalle finestre di casa e ammirare le viti, gli alberi da frutto, gli alberi che cambiano con le stagioni. Ringrazio oggi giorno per vivere in questo posto, in mezzo alla natura. È davvero rilassante e mi fa stare bene.
– cucinare per la famiglia e gli amici
– fare biscotti e torte
– il Natale. Adoro questo periodo e ci penso sempre. Preparare l’albero, addobbare la casa, trascorrere i giorni di festa con famiglia e amici.
– leggere un libro al caldo di una coperta con una bella tazza di the
– leggere questo meraviglioso blog che mi ha permesso di conoscere delle amiche speciali
– passare le serate con gli amici più cari
– tenere in braccio mio nipote di un mese e mezzo
– abbracciare e passare il tempo con mia nipote di cinque anni. Stravedo per lei, sono la zia vizia, e lei stravede per me.
– accarezzare i nostri cani e la gatta
– andare nei garden e scegliere i fiori per la casa
– apparecchiare, le candele accese
La lista sarebbe ancora lunga!!
Piccoli gesti quotidiani che mi rendono felice !!!!!
Un abbraccio, Rita

Loredana Ruffilli |

Vivere con il cuore morbido, sorridendo in silenzio solo al pensare le persone che si amano, anche se librane. L’ abbraccio, lo slancio, un dono offerto con passione rigenera e scalda comunque. Sempre.

Loredana |

Csaba Grazie! No so se ricordi, il giorno del raduno, mi assentai prima di tutte, confidandoti che la mia vita in questo momento sta attraversando una fase molto impegnativa.Il tuo post mi ha fatto bene, come un unguento miracoloso in queste giornate che io ho definitivo di ” pioggia e di vento” ” di ferro e fuoco”. Aggiungo per ora un solo punto alla lista hygge:
UNA CORSA SOLITARIA IN SALITA… Ecco uno dei momenti che mi riportano al centro di me stessa, che mi fanno stare bene! Grazie per questo bellissimo post! Un abbraccio lory

K@ti@ |

Parlando seriamente….non conoscevo questa parola quindi non sapevo neppure di viverla ma per me questa sensazione inizia già dal mattino quando schiaccio lo snooze della sveglia e aspetto nel dormiveglia che suoni di nuovo dopo 7′ per avere la consapevolezza e gustarmi il fatto di aver dormito, atrimenti non me ne renderei conto…contnua con quella tazza di caffelatte che scalda il mio risveglio, accompagnata da qualche riga da leggere, procede poi con il ringraziamento per la splendida giornata di sole, quando c’è! perché lo amo!!! E poi il rientro a casa dal lavoro perché mi piace un sacco sfaccendare da sola nella mia amata casetta e aprire un libro di ricette, magari di quella signora dal nome strano e maschile che adesso non ricordo 😉 e mettermi in cucina a creare qualcosa….per me è hygge anche l’ora trascorsa in palestra a fare aerobica coreografica con musica a tutto volume che mi fa sentire la protagonista di un corpo di ballo…. è hygge pure il bagno nella tinozza 😀 stare sul divano dopocena col marito o in camera con tv, libro e connessa con le amiche ma è bellissimo anche perdermi in una luna piena e lucente, che guarderei per ore assieme a stelle e pianeti, sarebbe hygge poter tornare a tenere in braccio le mie figlie ormai troppo grandi anche se ogni tanto mi concedono ancora qualcosa di simile e in ultimo quando mio marito riesce (nonostante sìa vero il contrario) e dopo 35 anni di conoscenza, a farmi sentire giovane, attraente e pure alta un metro e ottanta 😉
Un pensiero anche da parte mia a tutte le famiglie disagiate degli ultimi eventi.

Carla |

Dunque, vediamo, le cose che mi fanno sentire Hygge:
1-LA PIOGGIA, mi piace quando piove e stare in casa al calduccio, poi uscire subito dopo e sentire l’odore della terra bagnata;
2-IL SOLE, essere baciati dal sole davanti al mare e tuffarsi in acque trasparenti delle isole italiane;
3-LA LUNA E LE STELLE, osservarle e sognare magari insieme a mio marito, romanticamente;
4-IL SORRISO di mio figlio;
5-IL PROFUMO delle torte in forno;
6-CREARE con le mie mani un dono per una persona a cui tengo;
7-LE GITE fuori porta nel week-end alla ricetta di prodotti tipici;
8-E NON ULTIMO aver “conosciuto” Csaba e tutte voi!!

Silvia B |

Grazie Csaba per questo bellissimo post. Mi trasmetti tanta positivita’ e amore per la vita. La frase di Madre Teresa mi piace molto e oggi la voglio ripetere spesso nella mia testa. Ultimamente mi fa sentire Hygge prendermi un po’ di tempo per fare le cose che mi piacciono, come fare una passeggiata la mattina quando posso. All’ inizio mi sentivo egoista perche’ mi sembrava di sottrarre attenzioni ai miei cari ma poi adesso ho capito che ne ho bisogno per stare bene. Mi fa sentire Hygge preparare un pranzo o una cena un po’ speciale per mio marito perche’ so che a lui piace tanto e adesso che seguendo i tuoi consigli magari aggiungo una candela in tavola lui mi prende un po’ in giro e ridiamo! Purtroppo non abbiamo la gioia di avere dei figli..poi anche fare qualcosa di bello per i miei genitori e vederli stare bene come spero sia domani che ho organizzato una merenda con le castagne. Scusate sono stata un po’ lunga. Un grande abbraccio a tutti i miei amici dell’Umbria! Vi penso tanto! Grazie ancora Csaba per quello che fai. Una buona giornata a tutte. Silvia

Il circolo delle Signore |

Cara Csaba, per me Hygge è sentire il profumo delle pagine di un libro nuovo, vedere mio marito che gioca sul lettone con la piccola, sentire la mia bimba che nomina amorevolmente la sua sorellina ancora nella mia pancia, vedere le recite dell’asilo e conservare i lavoretti creati da quelle manine, il Natale, mia mamma che mi chiama ne tardo pomeriggio per dirmi che mi ha preparato un sughetto per la cena (aggiungendo poi sempre qualche sorpresa). Grazie per il post! Approfondirò

Maria Luisa Mottola |

Buon giorno carissima Csaba, il tuo post fantastico, mi ha riempito di gioia leggerlo questa mattina dopo una domenica trascorsa nella casa in campagna dei miei suoceri, purtroppo a prendere in fretta delle cose perché zona terremotata, speriamo di poter tornare li insieme a loro il più presto possibile per poter rivivere tutti insieme i nostri bellissimi momenti!!! I miei momenti “Higge” sono proprio quelli che tu hai descritto, preparare una torta e condividerla con le persone che amo di più mio marito, mio figlio i miei nipotini, parenti, poi il silenzio della campagna un buon thè e naturalmente i tuoi libri di ricette che sfoglio e condivido con mia mamma e mia suocera che amano la cucina! Grazie gentile Csaba e spero con tutto il mio cuore che torni presto la serenità per tutti bacioni ed un abbraccio a tutte le lettrici

Isabella |

Cara Csaba, quando leggo post come questi capisco perchè con te è stato un colpo di fulmine!
Le cose che mi fanno stare bene hanno alla base la famiglia, mio marito e i miei figli…ma anche i miei parenti e amici più stretti. Trascorre con loro una bella serata a chiacchierare e a sorridere alla vita. Adoro anch’io tenere per mano i miei bambini..con la più grande, 13enne, ormai ci teniamo a braccetto; il 9 enne invece lo prendo ancora per mano e quando succede è una cosa che percepisco come preziosa…adoro quando siamo tutti e 4 insieme come questo we che abbiamo trascorso fuori…momenti preziosissimi. E poi anch’io mi sveglio al mattino presto, unico momento calmo della giornata, faccio colazione sorseggiando il caffè e spesso sfogliando qualcuno dei tuoi libri se ho in programma una cena nel fine settimana…il più bel regalo di compleanno che mi è stato fatto è stato il tuo libro Bon Marchè nel 2014, che mi ha permesso di conoscerti e apprezzarti. Sono tante le piccole cose che mi fanno stere bene..la cosa importante è riconoscerele e fermarsi ad assaporarle.
Ultima cosa…di tutte le faccende domestiche…una delle poche cose che faccio e che mi piace fare è stendere il bucato!!
Buona giornata a tutte!

K@ti@ |

Mi fa sentire Higgy leggere le tue risposte ai nostri commenti…anche a quelli passati e dimenticati…peccato che non sempre le trovo..
(Più tardi risponderò più seriemente)

csaba csaba |

Ok allora mi devo impegnare di più!!!?

K@ti@ |

Ma come l’ho scitto??? 😀

K@ti@ |

SCRITTO!!!!! 🙁

Rita Salvador |

Complimenti per lo stupendo post, condivido pienamente il significato di questa parola. D’altronde adoro lo stile di vita nordico proprio perché sanno apprezzare le cose veramente importanti della vita ……. Ok, le mie cose “hygge” (non so se si usa in questo modo la parola….): camminare nel centro storico di Firenze, la mia città, ammirando angoli e percorrendo strade che i milioni di turisti non conoscono, fermandosi in deliziosi bar e locali per un caffè buonissimo o un pranzo leggero ma gustoso, con la mia migliore amica o con mio marito. Altrimenti aspettare per pranzo mio figlio di 17 anni, che torna da scuola con una fame che solo a quell’età hanno, e mangiare insieme ascoltando i suoi racconti e parlando in quel momento to come poi durante il giorno non capita più, e chi ha figli adolescenti mi capisce!!!! Ed è lì che non ti dispiace poi tanto di non trovare un lavoro,…per me almeno.
Un’ultima cosa, e poi chiudo per non annoiarvi, passare il pomeriggio a cucinare una cena per la mia famiglia, con piatti sani e gustosi, molto “Good Food Style”, godendosi ogni momento della preparazione e della condivisione. Ah! Leggere i tuoi libri, e non è una piaggeria, ma verità vera (!!!!!!!).
Saluto tutte e cerchiamo in ogni modo di godere di queste cose semplici, ma essenziali.
Ciao!!!!!!!

Patricia |

il sabato vissuto con lentezza a casa, il momento della chiusura dell’ultima pagina di un libro che ho molto amato, la colazione salata in un bel posto, guidare tra le stradine verdi della Val d’orcia, rivedere la mia famiglia dopo mesi di lontananza, lavorare da casa comodamente con tutti i comfort, cambiare aria e città ogni tanto per prendere nuove ispirazioni, chiacchierare coi miei amici, praticare la gentilezza e riceverla.

Eva |

Cara Csaba,
concordo con le altre lettrici: leggerti e seguirti sono azioni assolutamente hygge!!! Questo post in particolare mi ha davvero confortata, le tue parole sono così emozionanti, quando hai scritto delle manine dei bambini ho provato una fitta al cuore e gli occhi si sono inumiditi….la mia Benedetta di dodici anni sta crescendo in fretta…..perciò quando posso approfitto ancora dei momenti di intimità che mi concede per tenermela stretta e ne godo profondamente.
Un’altra cosa che mi fa sentire hygge è abbracciare e baciare la mia cagnolino Emma: ha già quattordici anni e so che ogni giorno in più con lei è regalato, così quando la tengo in braccio stretta stretta chiudo gli occhi e ringrazio il cielo per la grande gioia che provo.
Anch’io adoro il the ma c’è una cosa che ho scoperto di recente acquistando un the verde aromatizzato,ed è che , ancor di più che berlo, mi appaga annusarlo profondamente dalla scatola di latta che lo contiene……beh ognuno ha le sue stranezze….
Andare in altalena mi piace ancora tantissimo, mi fa sentire leggera e spensierata, così come andare in Vespa con mio marito, abbracciandolo da dietro e chiudendo gli occhi, lasciando che il vento in faccia porti via tutti i brutti pensieri.
E poi ascoltare la musica classica, ovunque, anche con le cuffiette quando vado a correre….ci sono brani che riescono a muovere delle corde dentro di me da farmi quasi commuovere.
La mia giornata sta per finire e ti sono grata, Csaba, per avermi fatto riflettere sulle cose che ho e che amo! Vado a letto serena
Buonanotte
Eva.

Lalla |

Csaba io ti adoro!!!!
Questo post lo sento tanto mio, sto attraversando una fase di grande cambiamento e stare bene con piccoli gesti è il mio motto quotidiano! Inoltre sono una fanatica del nordic style e in particolare della Danimarca, quindi immagina il mio entusiamo nel leggere questo post!
Mi piace tantissimo questo tuo atteggiamento positivo, questa ricerca delle belle cose, dei piccoli gesti che regalano un sorriso, belle sensazioni e positività a catena!
Le cose che mi fanno sentire Hygge, vediamo…. beh cucinare in primis! Poi andare a mostre ed eventi, mi piace troppo! Organizzare gite fuori porta, portare a passeggio la mia bimba pelosa, andare a letto con i miei due amori e farci tante coccole, il rito della colazione la mattina da sola che mi aiuta a raccogliere le energie e i pensieri, ballare in casa da sola, cantare a squarciagola in macchina la sera dopo una noiosa giornata di lavoro, bere con le mie amiche (ok sembra orribile ma ci divertiamo troppo!), programmare un acquisto su Amazon ?.. oddio non mi fermo più!
Mi rendo conto che nella mia lista c’è spesso la parola “sola”, è che sto lavorando molto su me stessa, amarmi. E sto scoprendo che è una sensazione bellissima non sentirsi soli e bastarsi ?

csaba csaba |

Cara Lalla, grazie per questo entusiasmo! la tua risposta mi ha fatto sorridere di piacere… ti immagino cantare a squarciagola 🙂 bello! Anche la mia lista è molto più ampia. Ed è bello così. Negli ultimi anni, direi negli ultimi 5 anni, sono cambiata molto anche io e ho rivisto la scala delle cose importanti per me. Sarà che ora che i miei bimbi sono meno piccoli è più facile condividere anche con loro. fare ragionamenti. Capire la vita (perché loro ti obbligano a darti delle risposte… facendo domande!). La vita è imprevedibile, delicata e fragile, a volte molto cupa e triste. Penso a tutte quelle persone che stanotte dormiranno fuori dalle proprie case, e prego che abbiano forza e coraggio per tornare a stare bene. Perché poi la vita ti sorride sempre, se sai riconoscere il suo sorriso. O quasi sempre.
Brava – lavora su te stessa! solo chi si ama può amare incondizionatamente gli altri.

monica |

Cara Csaba, una cosa che mi star bene è “leggerti”!

Poi vediamo un po’… abbracciare e stringere forte i miei figli e marito. Adoro abbracciarli tutti insieme!!!
Il mio abbraccio lo estendo anche agli alberi, sì chiudo gli occhi e abbraccio il loro tronco, sentendo il profumo della corteccia, il fruscio delle chiome.
Quando sono in casa mi fa subito star bene accendere una candela, crea una atmosfera che mi rilassa e allo stesso tempo rallegra! Un saluto a tutte e un abbraccio a te!?

csaba csaba |

Che bello sapere che leggermi ti fa star bene. Queste parole per me sono già un abbraccio.
PS_ anche noi quattro (mio marito, Lilly, Dodo e io) amiamo l’abbraccio di gruppo. lo ha inventato Ludovica. è un momento super bello – intimo, di famiglia. Hygge 🙂

Gabriella Picchianti |

Carissima Csaba, i tuoi post sono sempre una fonte d’ispirazione. Che dire… in questo periodo hygge per me sono gli abbracci delle mie bimbe, fare il pane in casa e leggere il tuo blog, la sera nel letto, prima di andare a dormire. Un saluto a tutte le ragazze del blog e un pensiero particolare a quelle che abitano nelle zone colpite dal terremoto.

csaba csaba |

Sì Gabriella, fare il pane in casa e riempire l’ambiente di profumo è una delle cose belle delle giornate di nebbia. In questo momento i miei bimbi dormono. fuori dalla mia finestra vedo la nebbia e il mio pane di segale è in forno. Nel mio studio c’è un bellissimo silenzio… rotto solo dalle mie dita che ballano sulla tastiera del computer… Un saluto anche a te e una preghiera sincera rivolta a chi sta vivendo momenti di paura adesso in centro Italia. Siate forti.

SONIA |

Bellissimo questo post!!!
La prima cosa per me è cucinare per la mia famiglia;
la seconda è stare a casa, nel mio nido preferito, circondata da cose belle;
la terza cosa è abbracciare e dare un bacio a mio marito e ai miei bambini…
e quante altre ce ne sarebbero…
Grazie per donarmi sempre questi speciali spunti di riflessione.
Un abbraccio
Sonia

Veronica |

Ciao Csaba. Come al solito i tuoi post sono eleganti e mi fanno sempre pensare. Negli anni ho pensato che la frase .BRODO CALDO PER L’ANIMA è fondamentale èd è sicuramente HYGGYE. …ci devo pensare perché nel corso della mia vita è cambiato molto
Sicuramente una cosa che mi fa stare bene è la solitudine dei pensieri..

csaba csaba |

La solitudine dei pensieri Veronica è il primo mattone sulla quale si costruisce la consapevolezza. E con la consapevolezza costruisci tutto il resto. Il brodo caldo (o un thé) sono una carezza per l’anima nelle giornate fredde.

Daniela |

Cara Csaba,carissime tutte.
Casper,il mio collega danese,non mi ha mai parlato di questa parola magica. Pensare che continuamente mi stupisce per le brevi,piccole parole che nella sua lingua hanno grandi significati..Vediamo..il mio primo posto è tutto per il risotto,cucinato chiacchierando e ridendo con chi amo,poi leggere Gabo,impacchettare i regali,stringere la mano alle persone,camminare in montagna,anche leggere un post come questo.Grazie, è stato un grande spunto per riflettere?

csaba csaba |

Cara Daniela, vedrai che Casper ti saprà dire molto più di me! Io sto leggendo diversi libri su questo tema, perché sto studiando (come sempre!) per allargare i miei orizzonti e devo dire che la filosofia Hygge mi affascina molto. Perché non è solo ottimismo. Non è accontentarsi; è un’esperienza sensoriale concreta. Quella che provo, ad esempio, entrando nel mio letto fresco di bucato e sentendo il mio corpo abbandonarsi al sonno…

Mara |

Cara Csaba,
complimenti vivissimi per il tuo post. Credo sia importante fermarsi a riflettere sulle piccole cose che ci fanno davvero stare bene.
Ecco la mia lista:
#1 – Pattinare. Pattinare sul ghiaccio è la mia passione e una parte importante della mia vita. Scivolare sul ghiaccio seguendo la musica e vedere i sorrisi sui volti degli spettatori fa davvero stare bene e mi sento elegante come le migliori pattinatrici del mondo, benché sia molto lontana dai loro livelli.
#2 – Apparecchiare la tavola. Apparecchiare la tavola avendo cura della mise en place mi trasmette amore. Amore verso me stessa dopo una lunga giornata di lavoro.
#3 – Praticare Mindfullness. Andare in palestra e praticare pilates e in seguito gli esercizi di Mindfullness mi permette di estraniarmi dal mondo esterno e concentrarmi sul mio corpo non solo per eseguire correttamente gli esercizi, ma per imparare a conoscere le mie emozioni. Mi regala molta serenità.
#4 – Bere una tazza di the. Preparare una buona tazza di the comme il faut e sorseggiarlo come un prezioso nettare mi regala le stesse sensazioni dell’apparecchiare la tavola.
#5 – Preparare una torta. Impastare il composto e infornarlo per poi portarlo alla pista per poi gustarlo ai miei compagni di squadra come spuntino di mezzanotte post-allenamento e vedere la torta letteralmente polverizzata mi riempie di gioia e penso subito al nuovo dolce da preparare.

csaba csaba |

Bella lista, Mara. Mindfulness è uno degli argomenti del prossimo numero di Good Living. Piace molto anche a me. Sedermi a tavola dopo aver apparecchiato per bene e mangiare con la mia famiglia ogni sera è Hygge più che mai, ma soprattutto adesso, con il buio fuori e la luce delle candele dentro…

Federica |

Coraggio, io sono emiliana e questo incubo l’ho vissuto nel 2012. Sembra impossibile ma tutto passa..anche se la paura nel cuore rimarrà sempre! La vicinanza con le persone care diventa fondamentale in questi giorni. Ricordo che insieme ai vicini di casa si era diventati un’unica grande famiglia e si stava tutte le sere in strada, con le sedie in cerchio a chiacchierare per esorcizzare la paura.
Un abbraccio

Mara |

Cara Csaba,
ripensando al tuo post, devo aggiungere alla mia lista #Hyggestyle anche i tuoi libri. Come ho scritto su Instagram, ho comprato sabato “Csaba bon marché”. Già allora con quel libro esprimevi il concetto Hygge, probabilmente senza rendertene conto.
Dalle foto, trasmetti una grandissima armonia e serenità che regna anche nella tua famiglia.
Io faccio davvero tanta fatica a immaginarti davvero arrabbiata da quanta grazia emani.
Tornando al post, credo che se tutti seguissero il concetto di Hygge e cogliessero il bello dai piccoli gesti quotidiani, il mondo sarebbe decisamente migliore.

gisella |

sono seduta sul divano ed ho una tazza di Ceylon calda in mano, tutto quello che mi viene da dirti è: bello! e che approfondirò la mia conoscenza sull’Hygge. Quello che hai scritto mi piace molto e questa filosofia cercherò di farla diventare parte del mio quotidiano. Se chiudo gli occhi risento la manina dei miei figli nella mia. Ora le loro mani sono grandi e forti ma il solo ricordo mi fa stare bene, sono sulla strada giusta?
Un abbraccio Csaba, sei sempre fonte di belle scoperte e non solo gastronomiche.
p.s. bellissima la tua foto?

csaba csaba |

Cara Gisella, adesso ho una tazza fumante anche io. ma vista l’ora, ha dentro una miscela di ché verde, zenzero, menta e fiori 8anche di camomilla). Un blend che ho comperato a Zurigo il mese scorso quando sono andata a trovare la mia amica Anna. Sì, sei sulla strada giusta. Spero con il cuore di poter rivivere le sensazioni di maternità che ora posso sperimentare concretamente anche solo con i ricordi, tra qualche anno. Ne sto facendo scorta. Ogni giorno.
PS_ la foto è opera del talento naturale di Stefania Giorgi (la torta che ho in mano sarà la copertina del prossimo Good Living). PS_2: anche mangiare la torta il pomeriggio dopo lo shooting con un ché nero è stato piuttosto Hygge…
🙂

Loredana |

Gisella, condivido assolutamente tutto quello che scrivi! Anche la foto di csaba bellissima!

MARINA N |

Buttata giù dal letto dal terremoto mi farebbe sentire Hygge la fine del sisma, ma non dipendendo da noi e ripassando mentalmente la mia giornata posso dire che oggi mi ha fatto sentire “benino” la passeggiata di questa mattina, avrei voluto fosse più lunga ma è comunque servita per scaricare un pò d’ansia. Mi ha fatto sentire bene preparare l’impasto per la pizza che mangerò con le persone che amo.
Altra cosa che contribuisce a farmi sentire Hygge, è leggere un bel libro la sera a letto a conclusione della giornata, guardare un bel film alla tv , sfogliare la mia rivista preferita sul divano o un bel libro d’arredamento, fare una torta con le mie nipotine, fare due chiacchere con un’amica con la quale mi vedo raramente sapendo che al momento del bisogno c’è.
Sorseggiare un bel bicchiere di vino rosso, rileggere i libri di Csaba ( è la verità), fare qualche lavoretto manuale che sia maglia o punto croce , ma soprattutto vedere le persone a cui voglio bene serene e in salute.

Silvia |

Non sai quanto ti ho pensata Marina. Ero preoccupata.. Devo pensare bene alla mia classifica.. Sono tante le cose che mi fanno stare bene.. Ora rifletto..

csaba csaba |

Cara Marina, mi fa piacere leggere che stai bene. Grazie per aver menzionato la maglia e il punto croce – mi hai fatto venir voglia di riprenderli. Da ragazza mi piacevano tanto. Non sono mai stata brava come mia mamma, ma adoravo l’idea di creare qualcosa con le mie mani. poi la cucina e la scrittura hanno preso il sopravvento. Mi hai fatto ricordare un momento bello della mia vita. E hai scritto parole meravigliose. Spero che tu possa dormire serena. Il più possibile. A presto.

federica |

Sono felice Marina quando leggo un tuo commento,so che abiti vicino Perugia e quando si parla di terremoto penso a te e se stai bene.

MARINA N |

Csaba Federica e Silvia grazie per il conforto!
Altra cosa che mi fa senire Hygge è questo blog con tutte voi, nessuna esclusa!
Ho appena fatto la spesa per la cena di domani sera RIBOLLITAAA !!!
Poi vorrei anche preparare una torta con la farina di castagne per colazione e successivamente un bel castagnaccio.
Piano piano ritorno in cucina anche io!
Un abbraccio a tutte voi che come me abitate in centro Italia.

Monica Seri |

Cara Csaba la tua lista è bellissima e la condivido in pieno… ma oggi per me che vivo in provincia di Macerata il solo pensiero che occupa la mia mente è quello di pregare affinché quest’incubo del terremoto passi presto… i miei figli sono molto spaventati e rassicurarli non è semplice (anche se la nostra casa non ha subito alcun danno e stiamo bene). Stasera la mia grande cucina del piano terra diventerà una sorta di grande camera da letto in cui ospiteremo una famiglia di amici: stare insieme per superare la paura…

MARINA N |

Monica comprendo benissimo la vostra paura, vi sono vicina e spero che quest’incubo finisca il prima possibile.
Hai ragione stare insieme è il modo migliore per esorcizzare la paura.

gisella |

forza Monica, la preghiera aiuta!!!

Mara |

Coraggio Monica!
non posso minimamente immaginare cosa significhi vivere in una terra flagellata dalle continue scosse di terremoto, ma ho visto che voi siete delle persone davvero molto in gamba che non lasceranno vincere la paura.
Un grandissimo abbraccio a te, alla tua famiglia e a tutta la tua comunità!

monica |

Buona serata Monica (mia omonima), e un abbraccio alla tua famiglia. Spero che la terra smetta di tremare e noi con lei. Io vivo in Liguria e solo posso immaginare la vostra ansia quotidiana… Coraggio cara!
monica

Carla |

Ti invio un abbraccio che ti possa essere di conforto,preghiamo tutti che questo brutto periodo passi presto.

Silvia |

Ti abbraccio anche io Monica, non ci conosciamo, ma spero ti dia coraggio

Lalla |

Monica, è un sollievo leggere che la vostra casa non ha subito danni e che ci saranno delle persone con voi stanotte!
Un abbraccio

csaba csaba |

Cara Monica, la mia preghiera, questa sera, si è unita a quelle di molte persone che – pur da lontano – cercano di essere vicine a chi sta vivendo momenti di paura. Ti auguro di cuore di poter presto tornare a dormire senza paure. E che i tuoi figli possano superare questo momento senza che lasci solchi incolmabili nella loro memoria. Vi mando un abbraccio.

federica |

Cara Monica,non immagino la paura che si possa provare quando la terra trema sotto i piedi. Riesco però un pò ad immaginare la paura di perdere la propria casa e ciò che essa significa per ognuno di noi. Mi unisco al grande abbraccio “di gruppo” di questo blog e spero davvero con tutto il cuore che questo incubo lunghissimo finisca al più presto.