9 Marzo 2020

LE SCUOLE CHIUSE E LA CUCINA APERTA.

Le scuole sono chiuse, la mia cucina ha aperto stamattina con un nuovo compito: nutrire la famiglia in quei momenti che di solito sono delegati alla scuola o ad altri. Il mio lavoro fuori casa è stato sospeso sono a data da definirsi, così ho messo il grembiule, e ho pensato che…
85 commenti

Lunedì mattina. A Milano c’è una strana calma: se non fosse per il freddo, potrei dire che è un lunedì d’agosto. In strada le macchine passano di rado. I mezzi pubblici transitano praticamente vuoti, i marciapiedi sono solcati da poche persone che attraversano la strada con un’insolita fretta di rientrare. È una giornata grigia, in perfetta armonia con la sensazione che procura a ciascuno di noi aprire le notizie, siano quelle che si leggono sui quotidiani on line o quelle che ci arrivano tramite i telegiornali. Le scuole chiuse dilatano la dimensione del tempo dandoci la sensazione di vivere dentro una bolla, o forse un brutto sogno dal quale tutti desideriamo svegliarci presto. Mi sono alzata al solito orario, alle 6:45, anche se da oggi non andrò al lavoro, intanto perché volevo fare colazione con mio marito, prima che lui uscisse per andare in ospedale, e poi anche perché ho deciso che non voglio (non posso) sentirmi in vacanza. Così ho iniziato a sistemare le cose di sempre in casa, e poi ho preparato un secondo caffè e mi sono messa alla scrivania. Nel frattempo avevo svegliato i ragazzi, che già da una settimana seguono i corsi scolastici on line, ciascuno in camera propria. Minou, la nostra gatta, sembra distratta da tutta questa presenza attiva nelle ore della mattina. Forse pensa sia ancora domenica.

 

Voi come state, nelle vostre case?
Spero tutti bene. E desiderosi di vivere questo momento con la serenità che deriva dalla resilienza: non possiamo combattere questo virus se non arrendendoci allo stare a casa. Che poi, potrebbe dare anche dei frutti positivi. Per quanto mi riguarda, farò un po’ di lavoretti di riordino che avevo rimandato da mesi. Con la scusa dell’igienizzare tutto, pulirò meglio anche dove di solito magari si va solo una volta ogni tanto. Ma, soprattutto, mi godrò due cose che per me sono il lusso allo stato puro: più tempo per cucinare e più tempo per stare con i miei figli.

Sono fortunata, perché allo smartworking sono già passata 7 anni fa: da allora lavoro ovunque, con il mio computer portatile, senza guardare dove sono o che giorno sia. Quindi per me abituarsi a produrre dalle mura domestiche non è qualcosa da acquisire, ma semplicemente una buona abitudine da mettere in pratica.

Ho tirato fuori un paio di libri che voglio leggere. E poi (devo ammettere) ne ho anche uno che devo scrivere. Per il resto, mi dedicherò alla cucina con tutta me stessa. E spero che abbiate voglia anche voi di condividere ricette. Chi di noi è a casa, ha il compito di preparare qualcosa di buono per coloro che ancora possono (o devono) andare a lavorare. Non pensate? Le preoccupazioni non spariranno se continueremo a leggere le ultime notizie aprendole con l’ansia che pervade tutto il corpo. Abbiamo indicazioni chiare di ciò che c’è da fare: stare a casa. In questo momento storico, non è poi così difficile. È ancora inverno, e a chi non ha voglia di mettere le mani in pasta dico di svagarsi in altro modo: le serie tv, il web e i libri ci possono fare molta compagnia.

Per quanto mi riguarda, cucinerò e scriverò. Ho iniziato questa mattina, scrivendo per un paio d’ore, in vestaglia, seduta comoda al piccolo tavolo di legno che c’è nel mio minuscolo studio pieno di oggetti. Poi per fare una pausa sono scesa a fare la spesa fresca, che in questi giorni limiterò a due volte alla settimana. Ho camminato da sola, tenendomi a distanza e portando con me una mascherina da indossare nei luoghi chiusi, per precauzione. Ho camminato intorno al mio isolato e ho trovato un quartiere diverso, a tratti più consapevole, a tratti ancora (a mio avviso) illuso che il problema non sia reale. Davanti alla farmacia c’è una fila ordinata di persone che aspetta il proprio turno per entrare. Il cartello dice: solo due persone alla volta. La coda è un po’ più lunga davanti al piccolo supermercato del quartiere e da Pietro, il mio ortolano di fiducia, la gente aspetta fuori. Mi sono messa in fila, a distanza di sicurezza, per acquistare frutta e verdura. Voglio preparare una quiche, e forse domani anche una crostata con la crema al limone e i pinoli. Niente cioccolato in questa strana quaresima senza messa. Ma una crostata penso che la farò. O forse alla fine opterò per i bigné. Vedremo domani.

A proposito – quale ricetta vi piacerebbe imparare questa settimana? Un dolce da proporre a Pasqua? Un piatto unico? Qualcosa di vegetariano? Ditemi cosa vi piacerebbe che preparassimo insieme…

Per ora vi lascio questa immagine di me alle prese con il mio nuovo mixer Kitchen Aid, che ha un bellissimo colore azzurro chiaro. Come quello del cielo della primavera, che sono certa arriverà presto non solo su tutta l’Italia, ma anche nei nostri cuori. Vi auguro di stare bene. Vi chiedo di stare a casa. Di proteggere voi stessi e i vostri cari limitando ogni contatto superfluo e muovendovi fuori dalle mura domestiche con la dovuta precauzione. Mi riprometto di tenervi compagnia spesso. E tengo aperto per voi questo salotto virtuale, dove nulla di brutto può succedere. Perché siamo tutti a distanza di sicurezza. Un abbraccio grande, da casa mia alle vostre case. Una per una, se possibile.

 

Siate forti. Il virus si può fermare. #fermiamoloinsieme

Lascia un commento!
85 commenti

Pucci |

Carissima, guardo volentieri sia “cortesie per gli ospiti ” che il tuo blog. Sei una persona molto in gamba e ritengo che in questo periodo di isolamento sociale, dovremmo un po tutti rallentare i nostri ritmi ed ascoltare il lato creativo che c’è in noi. Ne usciremo vittoriosi soprattutto unendo le forze: noi a casa e tutti coloro che svolgono un lavoro necessario in prima linea!!! A tutti noi un applauso, se manterremo fede alle restrizioni e/o al nostro operato.
Nel frattempo cuciniamo…. io aggiungo anche un hobby creativo: realizzo borse di juta e stoffa all’uncinetto e con la macchina da cucire.
Un grande abbraccio virtuale

Maria |

Grazie di cuore si stiamo a casa e preghiamo per i medici gli infermieri le infermiere e tutti coloro che sono in prima linea contro questa assurda guerra fatta di paure e di incognite

Carmen |

Cara Csaba, con questo messaggio ti voglio solo dire GRAZIE! per tutto, i tuoi consigli, le tue ricette, la tua dolcezza eleganza e bellezza. Ti adoro! Un abbraccio

Silvia |

Ciao Csaba una ricettins per fare la pasta fresca ai bimbi ? Tipo orecchiette grazie

Katia |

CSABA chiedo a te sperando tu legga, ma chi ha una macchina da cucire in casa(come me) non potrebbe aiutare nel cucire mascherine idonee per il personale degli ospedali??

Katia |

Ok mi sono informata, se non per i medici posso farlo a scopo prevenzione e come volontariato anche per i senza tetto e per chi ne ha bisogno in accordo con la misericordia della mia citta

csaba |

Ciao Katia, sicuramente cucire delle mascherine può essere un ottimo gesto. Certo non saranno quelle sterili o con i firltri che si utilizzano in ospedale, ma da indossare per andare a fare la spesa stando a 1 metro di distanza vanno sicuramente bene! Io la metterei… 🙂 PS_ sai anche ricamare? Pensa che chic con le iniziali… (scherzo, per sdrammatizzare un po’…)
. Buona domenica

Katia |

Ah ecco…per un attimo ho creduto dicessi sul serio…cmq ho già trovato due lenzuola bianche che ho messo in lavatrice con varichina, appena saranno asciutte inizio, ho cucito per 34 anni credo che qualcosa posso fare.

csaba |

Penso proprio di sì! 😉

Maria Teresa |

Grazie Csaba per aver condiviso con noi questo momento. Anche io lavoro da casa con il mio computer ma purtroppo all’angoscia del covid aggiungo un’angoscia più grande la malattia di mia madre per la quale non possiamo fare altro che accudirla e coccolarla fino alla fine dei suoi giorni: un dolore atroce. Cerco di svagarmi cucinando ma non é semplice. Comunque ti prego di farci avere i tuoi messaggi che fanno tanto piacere.
Un abbraccio a te e tanti complimenti a tuo marito e ai suoi colleghi

Loredana |

Carissima Casba con tutte voi mi sento a mia volta sospesa. Spesso ho desiderato di avere tanto tempo ma ora questo tempo mi agita dentro perché non so cosa vi aspetta, ho timore sopratutto per Frank che ha 80 anni.Lui e’ giudizioso sta a casa sale e scende dalle scale della cantina e cammina in terrazzo. Io cucino, scrivo sul mio blog, leggo, faccio cyclette, riordino armadi. Mando a tutte voi un abbraccio e a te un grazie di cuore per questo bel post. #andratuttobene. Lory

Loredana |

Volevo scrivere “ cosa ci aspetta”

Katia |

Digli di non salire e scendere troppe volte quelle scale!

csaba |

Cara Lory, l’incertezza verso il futuro è una delle cose che genera stress, e lo stress ci abbassa le difese immunitarie. Ho appena pubblicato un post su questo argomento. Dalle tue parole, siete organizzati e coscienziosi. Ce la faremo. Dobbiamo aiutare gli Ospedali adesso, loro sono allo stremo. Un abbraccio.

Monia |

Cara Csaba…con le tue parole hai la capacità di arrivare al mio cuore! Lo fai sempre, e lo fai da quando ho iniziato a seguirti tanti anni fa. È una rarità saper usare così bene le parole! Mi stai tenendo compagnia, aspetto con ansia la tua nuova pubblicazione ogni giorno e questa, mi ha commosso per la determinazione del tuo messaggio.
Brava! Ti stimo tantissimo e ricambio il tuo abbraccio.

Laura |

Cara Csaba, grazie di aver condiviso la tua riflessione. Anche io sono fortunata, rientro tra i lavoratori che possono continuare a lavorare in smartworking…dopo il lavoro però approfitto della tranquillità di questi giorni e mi dedico me stessa. Cerco di fare tutto quello che le frenetiche giornate lavorative mi avevano portato via (anche per colpa mia).
Finalmente riprendo in mano i miei amati libri, faccio qualche passeggiata all’aria aperta in campagna (sempre rispettando le normative anti contagio) e cerco di fare meditazione al mattino prima di mettermi al lavoro. Mi capita spesso di pensare alla mia nonnina che essendo in rsa non può vederci come al solito. Quando tutto sarà finito spero che ognuno di noi possa trarre un insegnamento da questa esperienza, e spero che ne usciremo più forti di prima…sì, intendo RESILIENTI.

elena grasso |

Ciao grandissima Csaba, grazie di cuore per la tua positività, in questi giorni stando a casa, sto occupando il mio tempo a studiare… ho molti interessi che mi piacciono e per fortuna anche molti hobby.
Faccio recitazione e quindi ho molto da studiare, lavorando nel campo della ristorazione, sto approfondendo molti argomenti con corsi online tra cui la cerimonia del tè ed il caffè, due argomenti che mi interessano molto e che vorrei approfondire il più possibile perchè ho molta voglia di imparare.
per liberarmi la mente, leggo moltissimo le riviste di moda, un’altro mio grandissimo hobby, ovvero essere sempre aggiornata sulla moda di oggi!
Penso che in questi/e giorni/settiamane che saremo a casa, dovremmo occupare il nostro tempo a fare le cose che ci piacciono e che nella nostra vita quotidiana magari non abbiamo molto tempo per cui dedicargli.
Con questo concludo dicendo che dobbiamo essere positivi nonostante la brutta situazione e fare le cose che ci piacciono, trovare interessi, hobby e tanta voglia di fare e imparare per combattere questo brutto virus!
#tantapositività

Luisa-mamilu |

Ciao cara Csaba grazie per questo bel post incoraggiante. Oggi non sono in formissima, sarà che ieri ho voluto anch’io igienizzare il tutto a finestre spalancate…ma una bella notizia mi ha fatto tornare il buon umore, che in ogni caso cerco di mantenere alto davanti ai bambini,che capiscono la situazione ma anche per loro è tutto surreale. Io faccio la casalinga per scelta, dopo la nascita del mio primo bambino dodici anni fa e con il trasferimento nella città meneghina…Oggi invece siamo tornati nella campagna emiliana, dai nonni, con il papà che lavora a distanza e non sappiamo se, a seguito delle direttive da seguire giustamente tutti, riusciremo a vederci in questo perido…ma la tecnologia aiuta molto anche in queste situazioni. A noi non pesa stare a casa, appunto perché abituati, quindi pasticciamo insieme alla nonna in cucina, come abbiamo sempre fatto…abbiamo ripreso i giochi di società e visto le belle giornate, che la primavera in arrivo ci sta regalando, ci dedichiamo al giardinaggio e all’orto insieme al nonno. Le tue ricette sono sempre ben gradite e la lettura dei libri di cucina e non solo, è sempre piacevole. Restiamo in attesa di poter nuovamente riprendere la nostra vita al di fuori delle nostre abitazioni e poterci riabbracciare, imparando ad apprezzare le piccole cose. Un caro abbraccio e un enorme grazie a tutti i sanitari, impegnati in questo particolare periodo (mio marito lavora in questo ambiente ma al momento la sua attività è sospesa come tante altre). Ci risolleveremo e la consolazione al momento che siamo tutti sulla stessa barca e tutti insieme riusciremo a saltarci fuori. Buona giornata, Luisa

Cristina |

Csaba, ti scrivo proprio mentre in questo momento l’ultim’ora al TG annuncia che L’OMS ha dato la notizia ufficiale è pandemia… Ok mi documento, leggo mi informo(,solo notizie ufficiali,) ci sono le regole ( da sempre) da rispettare, misure di precauzione da adottare, si soffre nel proprio silenzio con rispetto per tutti, ma si produce. Si producono idee,si pongono nuovi obiettivi e traguardi da raggiungere in futuro, forse nell’intimità della propria casa ci si conosce e ci si apprezza di più. Mio figlio, un giovane diciottenne, ed io, la “nostra’ famiglia, siamo più uniti che mai… Tutto è cambiato velocemente in queste settimane ma il nostro punto fermo è la famiglia e i veri e sani valori della vita, Csaba anche tu il tuo post il tuo blog fa parte di questo ti ringrazio di cuore sei un’amica di famiglia. Un abbraccio seppur virtuale ma di cuore.

Mara |

Cara Csaba,
prima di tutto un grazie enorme a tuo marito e ai suoi colleghi per gli enormi sforzi che stanno facendo degli ospedali in un momento così difficile per tutti noi italiani, specialmente per noi lombardi.
Renderò questo periodo in un’occasione per riflettere su di me, sulle mie azioni, sulla nostra società e cercherò di apprendere più lezioni possibili, in modo da metterle in pratica una volta che potremo davvero ripartire.
Nel frattempo ho iniziato a scrivere una TO DO LIST con le cose belle che voglio fare una volta finita l’emergenza.
Adesso che sono a casa cercherò di allenarmi in qualche modo (la stagione di gare di pattinaggio artistico per me è conclusa dato che hanno cancellato tutte le gare), sperimenterò nuove ricette, leggerò libri e finirò qualche serie TV.
Sono convinta che se tutti rispettassero scrupolosamente le direttive, aiuteremo i medici e gli infermieri a curare meglio i malati e usciremo prima da questo incubo, per poi ripartire e riuscire a tornare più forti di prima. Noi Italiani siamo già riusciti a farlo nel Dopoguerra col boom economico e sono certa che riusciremo a farlo anche dopo la fine di questa epidemia.
Un abbraccio virtuale
Mara

Giulia Valsecchi |

Ciao Csaba, grazie per il post! I tuoi libri di cucina ci stanno aiutando moltissimo: noi siamo a casa tutto insieme e io li uso per cucinare insieme ai bambini😊 è bello leggere i tuoi post, i social stanno aiutando tantissimo tutti a non perdersi d’animo. Grazie ancora!
Giulia

Marinella |

Cara Csaba, le tue parole a inizio giornata sono graditissime. Oggi ho fatto l’impasto per la pizza. domani farò le tagliatelle perchè ho il ragù sul fuoco che sta cuocendo lentamente. mi piacerebbe tanto imparare bene a fare i bignè, ho provato con la tua ricetta ma ,a differenza della pavlova, non mi sono venuti. Anche a me era venuta voglia di fare una crostata.
Auguro a te e ai tuoi cari di stare bene! Buona giornata
Marinella

Marilisa Giordano |

Gentile Csaba condivido tutto quello che hai scritto e mi permetto un complimento sincero per i bellissimi vestiti che indossi a Cortesie per gli ospiti. Siete un bel team e grazie per la vostra simpatia e….pazienza nelle varie case.

Lalla |

Uff.
Che dire ormai? Non so voi ma io sono terribilmente confusa, mi scoppia la testa.
Noi continueremo a lavorare, anche se non sarebbe necessario e abbiamo annullato tutte le visite. Vorrei stare a casa, ho delle colleghe sconsiderate che sono venute a lavoro con l’influenza’.. si insomma non mi sento tranquilla.
Francamente mi auguro che arrivino misure estreme, chiusure obbligatorie di negozi e uffici, e lo sta scrivendo una persona che ha appoggiato fino all’ultimo il proprio datore di lavoro perché mi rendo conto che tra un mese dovrà pagare i nostri stipendi. Ma penso anche che arrendersi ormai sia un grande gesto di responsabilità e altruismo. Perché ricordiamoci che non lo si fa per stessi ma per la comunità intera.
Voglio che tutto questo finisca presto.
Vivo in una zona rossa (prima che lo diventasse l’Italia intera), la tensione si taglia con il coltello e la rabbia con la motosega perché c’è stata troppa, troppa superficialità e la cronaca lo ha dimostrato.
Vabbè, mi ero affacciata qui con l’intenzione di distrarmi e invece ho angosciato tutti! 😂
Csaba, tuo marito come sta? Immagino sia stanchissimo e molto teso.
Io ho tirato fuori Around Florence e mi sto coccolando con un po’ di zuppe e dolcetti casalinghi.
Vi abbraccio tutte

csaba |

Cara Lalla, noi stiamo tutti bene, per fortuna, almeno per ora. Ma temo che sia vero il fatto che il peggio debba ancora venire. Purtroppo moltissime persone, ancora oggi, non hanno ben compreso come dobbiamo comportarci. Metti la mascherina se sei con persone che non rispettano le regole. È meglio. Io faccio così. Ma sono a casa da venerdì scorso ed esco solo per na passeggiata in bici al pomeriggio, con i miei figli. Mascherina e zone senza persone… tutto andrà bene. L’Italia è ancora un grande Paese di gente per bene. Sarà dura, ma ci alzeremo. Tieni duro. Proteggiti. E abbassa lo stress, che consuma le nostre difese naturali …

PS_ ho la tua bella lettera sulla mia scrivania, da quando me l’hai consegnata. Grazie. ❤️

Maria Luisa Mottola |

Buon pomeriggio gentile Csaba, grazie per le bellissime parole , stiamo vivendo un momento molto difficile, ma dobbiamo affrontarlo con grande responsabilità, seguendo alla lettera tutte le indicazioni che ci vengono date, solo così stando uniti riusciremo ad uscire da questo tunnel.Il mio pensiero è per tutte le persone che in questo momento stanno soffrendo, per medici , infermieri, forze dell’ordine che stanno facendo turni massacranti per poterci aiutare. Come hai detto tu la cucina è un momento per rilassarci un po’, anche io preparo la pasta fresca, il pane grazie alle tue preziose ricette! È sempre bello cucinare insieme a te! Un saluto affettuoso!

csaba |

Cara Maria Luisa, ogni sera quando mio marito torna a casa dall’ospedale è un regalo per me. Come per tutte le persone che hanno un parente che lavora negli ospedali. Sono persone che meritano tutto il nostro rispetto e la nostra collaborazione. Alla lettera, come scrivi tu. Grazie

Liliana Reni |

Gentile signora grazie per le parole che trasmettono calma e fiducia.

Mariolina |

Grazie cara Csaba,un abbraccio….virtuale anche a te!io sono una docente di musica e sto lavorando da casa ,senza orari,i ragazzi per ora seguono affascinati da queste nuove metodologie e mi contattano continuamente,di sera,sabato,domenica,e mi fa piacere vedere questi spiriti giovanili (che forse non si rendono conto pienamente di quello che sta succedendo) cosi pieni di voglia di fare,le novità hanno sempre conquistato i giovani.Ma si stanno anche rendendo conto che Il contatto umano fra loro e con noi docenti è altra cosa,fatta di sguardi,sorrisi,arrabbiatura,rimproveri e gratificazioni ,sono sempre qualcosa di vivo e concreto.Che questo periodo che stiamo attrevaversando faccia riflettere tutti!

csaba |

Cara Mariolina, nessuno avrebbe mai detto che gli studenti avrebbero rimpianto le lezioni. Ma è così.
Stiamo comun que vivendo un mutamento che ci farà del bene, anche se ora ci atterrisce. Molti cadranno, come capita quando ci si evolve. Molti soffriranno. Ma tutti progrediremo. E forse capiremo che quallo che abbiamo sempre avuto – ora che ci viene negato – era solo libertà di essere noi stessi.

Katia |

Oh Csaba, sono di nuovo qui, vorrei farti una domanda personale: tu che hai un medico in casa che misure devi prendere?? Dovete stare a distanza? Stiamo andando un po’ in confusione, mio marito pur essendo libero professionista lavora, anche se non a contatto, con altri operai, che dobbiamo fare? Dormire in camere separate? Cosa dice tuo marito?

Katia |

E andiamo bene…pure una scosaa di terremoto adesso…

csaba |

Cara Katia, mio marito in ospedale prende le necessarie precauzioni, seguendo le direttive del Ministero. Non dobbiamo farci prendere dal panico, nessuno è infetto “a prescindere”. Si deve solo fare attenzione. Lui non può (e non vorrebbe certo) stare a casa. Io e i ragazzi non vogliamo certo abbandonarlo da solo… Quindi siamo qui. Come dice la formula “in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia”. Sperando di non prendere il virus nè lui, né io…

Alessia |

Buongiorno Csaba,
io vivo in Svizzera e anche noi siamo alle prese con questo brutto virus. Cerco di limitare le uscite e seguire le raccomandazioni, esco ogni giorno all’aria aperta con la mia bimba e cerchiamo posti isolati: al parco se non c’è nessuno, al lago a tirare i sassi nell’acqua, una passeggiata nel bosco vicino a casa. Però ci sono attività necessarie, come la spesa: non sai che rabbia questa mattina quando – nella caffetteria del supermercato – c’erano così tante persone e pure decisamente anziane! Io mi chiedo perché sia così difficile capire che è pericoloso, per loro e per tutti. Sono molto sfiduciata. È bello sapere che arriverà un prossimo libro: puoi darci qualche anticipazione su cosa tratterà? Un caro saluto, Alessia

csaba |

Cara Alessia, sì purtroppo molte persone stanno prendendo questo problema in modo superficiale. fai bene a uscire all’aria aperta (limitando i contatti con altri) – stare in casa un mese non sarebbe comun que salubre! Sul prossimo libro al momento non posso dire nulla… ma presto saprete tutto 🙂 Un caro saluto

Marina N |

Mi sembra di vivere in un film chiuso in casa , uscite solo per rifornimenti alimentari e alla ricerca di mascherine introvabili! Non è facile distrarsi e non pensare. Ho deciso di seguire meno la TV, informati si ma non 24 ore su 24…entro nel panico. Più tardi farò il pane, uno degli alimenti più toccati da tutti. Spero che da questa esperienza si possano trarre tanti insegnamenti, e mi auguro che tutto ciò finisca il prima possibile.

csaba |

Buongiorno Marina, leggere solo notizie sul virus genera panico non necessario. Una volta capito cosa c’è da fare (e mi sembra che ora sia stato detto chiaramente) dobbiamo solo attendere. Concentrarci su quegli aspetti della vita che di solito trascuriamo, nella fretta, non potrà farci tanto male. Tutti ci auguriamo che finisca presto, e perchè sia vero dobbiamo stare a distanza.

Beatrice |

Ciao Csaba! Anche io ieri mi sono data alla cucina, che grazie al tuo aiuto, ai tuoi libri mi sta appassionando sempre di più! Ieri ho fatto il solito pane ai semi che amo e il tiramisù, a cui però ho cambiato un pò la ricetta perchè ho unito il mascarpone alla crema pasticcera per non usare le uova crude! Cercando nel tuo blog ho visto la torta alla crema e pinoli che ho intenzione di fare prossimamente, e sarebbe bello vedere la tua video ricetta!! Poi mi piacerebbe provare un tuo piatto unico, tipo il ramen con i noodles , anche se nella mia città faccio fatica a trovare la pasta di miso, quindi ti chiedo se si può sostituire con qualcos’altro?
Ti mando un grande abbraccio mentre ti guardo in tv con la replica di Cortesie per gli ospiti!!
Beatrice

csaba |

Cara Beatrice, mi sembra che tu stia affrontanto questo momento proprio con lo spirito giusto! Brava. Non ho una video ricetta della torta al limone con i pinoli, ma è talmente facile che sono sicura riuscirai a farla benissimo seguiendo le istruzioni nel testo. Il ramen in questo periodo è consigliabile perchè il miso alza le difese immunitarie. Io lo trovo da NaturaSì, oppure lo acquisto su Amazon. Buona visione (le nuove puntate di Cortesie sono divertentissime, vero?)

rosanna |

GRAZIE !!Carissima Csaba se puoi proporre una ricetta per una bella torta pasquale e un buon antipasto di pesce.

csaba |

Una bella torta pasquale la cerco anche per me… speriamo di trovarne una che sia buona, bella e facile (questo è il mio intento!)

Katia |

Qui è uscito il sole, stavo sistemando il balcone e per un momento ho pensato a come sarebbe rilassante la vita in questa maniere se solo non ci fossero mutui da pagare, lavori da perdere, malattie da sconfiggere ecc sembra di essere tornati indietro di molti anni, speriamo possa esserci un “dopoguerra” che ci dia la possibilità di vivere una seconda volta e imparare da tutto questo. 💞

Ornella Lubatti |

Grazie Csaba!!!! Ti seguirò x le ricette. Sei una donna e mamma meravigliosa. Io faccio la nonna e copierò le tue ricette. Un abbraccio

csaba |

Grazie Ornella! Buona cucina allora

Milena1981 |

Gentile Csaba, è bello ritrovarti in questo salotto, con il garbo che questo luogo virtuale consente e dove tu mi sembri più “libera” di esprimerti al meglio.
Sono momenti difficili dei quali spero, in un futuro non troppo lontano, di serbare un ricordo non solo amaro, perché mi avranno offerto l’occasione di una lezione di vita per diventare una donna migliore.
Come scrivi, ognuno può utilizzare questo tempo per crescere, recuperando gesti misurati e silenzi che ci insegnino ad ascoltare in profondità noi stessi e gli altri.
E’ già bello che tu ci apra le porte della tua cucina, quindi scegli liberamente le ricette che più ti mettono di buon umore.
Grazie del tuo contributo e buona giornata.

csaba |

Cara Milena, ti ringrazio per le tue belle parole di incoraggiamento. Parto dai dolci, che sono quelli che mi rilassano di più. ma anche la pasta fresca mi dà molta serenità. Diciamo che, per come sono fatta io, con il grembiule in vita e il mestolo in mano mi sento decisamente “nel mio brodo”. Buona giornata!

carmela nicita |

grazie con la tua rubrica riesci a farcì distrarre . dovendo stare in casa,perchè è giusto, anche se nella mia città al momento non c’ à nulla, purtroppo la televisione è continuo bollettino di querra e non aiuta per niente,in questo momento, secondo me ci vorrebbero programmi leggeri , film , fiction che aiutano a non pensare

csaba |

Sono d’accordo Carmela, stare davanti alle brutte notizie a oltranza non ci aiuta a stare meglio. Io cercherò di dare il mio contributo. Buona giornata

Katia |

Per la prima volta dopo tanto tempo l’ITALIAè (tristemente) UNITA, sembra quasi una punizione divina(?) ma inutile fare congetture, il momento è duro e dobbiamo davvero riuscire a non pensare, io quando ho sentito il comunicato di ieri sera ho iniziato ad avere le palpitazioni e ho cercato di trovare un modo per calmarmi, certo mi son svegliata un paio di volte e il pensiero è andato subito li. Passerà. Oggi sono a casa anch’io e siccome domenica per uscire di casa siamo andati in collina a raccogliere “erbi” spontanei che ieri abbiamo cotto, li ho appena trasformati in 22 palle che adesso congelo, tranne quelle che preparerò a pranzo assieme ad un po’ di spezzatino di maiale. CSABA visto che ci chiedi una ricetta da darci….ma quel pumpkin bread che ci avevi promesso assieme alla cake del mese per Gisella dove sono finite?

csaba |

Ciao Katia, vedi che i problemi a volte ci aprono delle opportunità? Ripartiamo da lì! Vado a comperare la zucca 😉

Katia |

Non l’hai trovata?🍅

Luciana Benedetti |

Grazie Csaba, con l’eleganza di sempre hai saputo descrivere il tuo e il nostro quotidiano di questo periodo , tingendolo di azzurro polvere che sa di speranza. Buona giornata.
Luciana

Cinzia |

Gentile Csaba, sono una farmacista in ferie fino a mercoledì, quindi tornerò in trincea nei prossimi giorni. Ho fatto i ravioli di patate domenica e la pizza ieri. La felicità è fatta di piccole cose. Grazie per le parole di speranza. Cinzia.

Katia |

Bello il K.A azzurro polvere!

csaba |

La speranza nutre il nostro futuro. Deve essere con noi sempre

Mariarosaria |

Grazie carissima Csaba per le tue parole cariche di speranza, un grande abbraccio a te, una serena giornata, Mariarosaria.

Maruska Trombetti |

Grazie mille Csaba, bellissime parole! Hai ragione su tutto..bisogna con consapevolezza fronteggiare questo drammatico momento,stando a casa e limitando le uscite soprattutto in luoghi affollati.
Anch’io come te ho la passione per la cucina da quando sono bambina e durante le ore piu calde del giorno alterneremo con mio marito lunghe passeggiate e un po di inizio lavori nel nostro ” orto giardino”.
Un grande abbraccio!

csaba |

Cara Maruska, la cucina mi ha sempre aiutato. Lo farà anche questa volta. Io sono a casa con i miei figli e dopo pranzo usciamo in bicicletta… cose che aiutano a condividere un tempo particolare

Isabella |

Gentile Csaba,
tutto questo ci insegna molte cose ,ci fa cambiare i ritmi che per tanti rimangono sempre stressanti anzi forse di più.
Non tutti possono stare a casa, al momento alcune società non hanno dato nessuna disposizione, comunque aleggia nell’aria un pensiero lavorare da casa.
Stamane Genova sembrava una città irreale nella sua triste realtà.
Certamente tutto ciò ci fa pensare a molte cose, spero che i giovani facciano di questa grave esperienza una lezione di vita
Cordiali saluti
Isabella

csaba |

Cara Isabella, l’incertezza è una delle fonti più alte di stress per noi umani, e già prima la nostra situazione economica e politica noin era certo delle migliori. Ma i nostri nonni hanno passato un periodo peggiore: la guerra. Ai giovani che mi dicono “mi annoio a morte” consiglio di leggere, o rileggere, il Diario di Anne Frank. Lei è stata segregata con paure più grandi. Senza chat con gli amici, videochiamate e rete wii-fii per guardare i film preferiti. Lei ha avuto coraggio sino in fondo. Noi possiamo solo abbassare gli occhi e portare rispetto. Spero che i giovani facciano tesoro di questa esperienza, ma sta a noi adulti indicare loro la strada, in questa occasione, come sempre…

Veronica Pala |

Ciao csaba come molte di noi,ti seguo spesso e adoro la tua personalità.
Qui a Bergamo c’è il panico,ma piano piano spero che le persone riescano a comprendere e apprezzare la bellezza dello stare a casa.
Un bel dolce ci vuole…per tirare su il morale!
Un abbraccio forte
Veronica

Lina D'amora |

Grazie Csaba,mia figlia di 20 anni mi chiede spesso di trascrivere le ricette di famiglia essendo noi di Napoli, ma lei cresciuta a Parma! Questa sarà l’occasione giusta per tramadargli ricette e tradizioni!

Ivana |

Cara Csaba, quali libri stai leggendo?

Gemma |

Cara Csaba,
io vorrei una bella ricetta per una cena in piedi con tanti amici: ho intenzione di preparare una o due cose a settimana da mettere nel freezer, per tirarle poi tutte fuori quando questo sarà finito e fare una grande festa con le persone a cui voglio bene.
Grazie, un abbraccio <3

Carla |

Grazie Csaba, sarà questa un’occasione preziosa per imparare finalmente a cucinare qualcosa di buono!

Maria Eterna |

Cara Csaba è sempre un piacere leggere i tuoi post, in questi giorni la vita scorre in modo lento e con il fiato sospeso, sono già due settimane che stiamo a casa l’unico che esce è mio marito che va al lavoro tutti i giorni io un paio di volte per fare la spesa. Regalaci le ricette che più ti ispirano in questi giorni sarà più facile trascorrere queste giornate, ti abbraccio.

Tatiana |

Ciao cara Csaba , mi chiamo Raffaella e ho 7 anni .
Io quando mi farò grande voglio essere come te bella elegante , inteligente e brava . Io e mamma vediamo ospite a casa insieme e ridiamo troppo quando fai un pasticcio , io sono metà italiana e metà peruviana e dico sempre a mamma che il tuo stile mi piace un sacco . Con te sto imparando a preparare la tavola è così bello vederti in tv !! La mia maestra di italiano somiglia tanto a te come si muove con delicadeza ed eleganza . Adesso sono a casa per il coronavirus e mamma subito mi ha letto quello che hai scritto !! Un bacio grande Csaba

Raffaella Vergona

Mery |

Grazie Csaba,anche qui in Toscana siamo tutti a casa,
Bellla la tua idea,sono sempre con le mani in pasta,in questi giorni con più calma,coinvolgo i miei figli in cucina,loro sono felici…oggi hanno aperto il frigo e hanno detto:oggi cuciniamo noi!con l’ultima spesa di venerdì scorso è venuto fuori conchiglie con salmone e Philadelphia!

annamaria |

un dolce facile per pasqua

Claudia Andreotta |

Dalle tue parole giunge un affetto sincero, un vero sentimento di amicizia per tutte noi: la più autentica testimonianza del fatto che per te siamo più di un semplice “pubblico”. Anche io passo le giornate cucinando, riordinando e progettando, perché non dobbiamo perdere la speranza che il domani sarà nuovamente un momento per viaggiare, stare con tutti i nostri cari e vivere senza paura. Un abbraccio.

Barbara |

Polpette di verdura veloci

Francesca |

Grazie di cuore per la compagnia che mi fai in questo periodo molto particolare. Ti seguo sempre con molto interesse, i tuoi consigli sono molto preziosi. ❤

Lucia |

Grazie Csaba posso avere delle ricette vegetariane abito in provincia di venezia in zona rossa un po di giorni di ferie e cosi tra giardino e cucina mi rilasso

Alessandra |

Grazie Csaba per la compagnia che ci fai in questi giorni così strani e surreali. Leggerti aiuta il morale e le ricette mi rimettono in movimento in cucina per preparare la cena. Qualsiasi cosa vorrai preparare sarà perfetta! Grazie di cuore. Alessandra

Monica |

Grazie cara Csaba per le tue parole, condivido il tuo pensiero e le tue parole sono sicuramente di conforto.
Un abbraccio virtuale
Monica

Romena |

Grazie per la tua dolcezza ❤❤

Silvia Perdomi |

Cara Csaba. Grazie per il tuo bel post; le tue parole danno un senso di serenità. Ci fa molto piacere avere consigli e ricette sempre con la tua impareggiabile grazia ed eleganza.

Annalisa Zorzetto |

Cara Csaba, tanti complimenti di cuore per la tua eleganza e sobrietà , ti seguo sempre in TV, posso solo ringraziarti per quanto insegni. Grazie grazie grazie!

Loredana Piron |

Cara Csaba ti seguo ogni volta mi è possibile.
Ti ammiro molto sei proprio una bella persona.
Hai ragione, anche io cucino preparo biscotti utilizzo questo strano tempo per riordinare sistemare cose che solitamente non faccio…. limito le uscite, anche se qualche volta devo andare a trovare mia mamma che purtroppo è in ospedale (ha avuto un ictus) e non voglio possa pensare che noi figlie l’abbiamo abbandonata
In ospedale ora le visite sono limitate ad una sola persona a degente e sempre la stessa ( con tanto di dichiarazione e documento di riconoscimento). Finirà tutto bene x tutti
A presto Csaba
Ti seguirò con molto piacere

Carmen |

Grazie Csaba la tua compagnia è confortante in questo momento difficile per tutti… è sempre un piacere leggere i tuoi bei post!!!un caro saluto a te!!❤️

Irene De Mitry |

Dolcissima Csaba, le tue parole sono di un conforto smisurato. Ho voluto cercarle, a colpo sicuro, in un momento così delicato, per tutti. Prepara ciò che credi mia cara, sarà sicuro qualcosa che ci possa coccolare di gusto, di vista e di brio. Come fai tu è ben fatto! Carissimi saluti.

Giovanna |

Cara Csaba,grazie per le tue parole. Anche io da anni smartworking,insegno all’università e in questi giorni il contatto con gli studenti è solo telematico.
Che strana sensazione essere costretti a casa, anzi no. Costretti non é la parola esatta. Non é costrizione ma senso di responsabilità. E può diventare occasione, non per smettere di lavorare, lo farò comunque, ma per andare a passo lento. Per pensare a tutto quello che la velocità nasconde e per portare il buono imparato in questi giorni con noi.
Anche per me significheranno scrivere(libri giuridici ahimé), cucinare e leggere e fare un po’ di ginnastica a casa.
Sarà piacevole condividerlo con te. Mi piacerebbe continuare a imparare le tue ricette di good food, specialmente per delle belle colazioni, il modo migliore per iniziare queste strane giornate.
Un caro saluto e un ringraziamento di cuore.
Giovanna

Andrea Berzolari |

Brava Csaba , un post che ho letto volentieri.Certo , l’ideale in questi frangenti e’ fare di necessita’ virtu’. Auguriamoci che passi presto questa “nuvola nera “.
Un cordiale saluto

Il circolo delle Signore |

Cara Csaba, che bel post! Anche le mie bimbe sino a casa, ma purtroppo io devo andare a lavoro, qui a Roma ancora per molte aziende non vale il motto “io mi fermo” e, soprattutto, la sera dobbiamo tornare a casa dagli stessi bimbi tenuti riguardati. Un gran caos. Ti seguo sempre tanto e sono contenta se ci farai compagnia più spesso! Ti abbraccio (virtualmente) forte forte, Simona

Ina Gloria |

Cara Csaba grazie della compagnia e della serenità che trasmetto. Donaci qualche bella ricetta che sia di conforto in questi giorni bui. Un abbraccio da lontano
Ina