csaba 15 Gennaio 2020

BIANCO TOTALE: LA TAVOLA DELL’INVERNO

Terminata l’euforia delle feste, la mia tavola di gennaio si veste di un minimalismo elegante che ispira il suo colore a quello della neve. Il bianco totale illumina le giornate più buie dell’anno, mentre i materiali naturali e le linee semplici ispirano l’idea del rinnovo.
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Semplice, pulita, elegante. La mia tavola invernale ha bisogno di bianco totale, di quella freschezza che trasmette luce e serenità. In questo periodo, che segue quello iper decorato delle feste, tiro fuori dall’armadio il lino bianco e lo accosto al verde nelle sue diverse tonalità: da quello polveroso e quasi argentato delle foglie dell’eucalipto, a quello scuro e vivido del gambo delle rose fresche. Ne esce una tavola facilissima da apparecchiare, molto bella da guardare, ma soprattutto intima, quasi romantica. Perfetta se volete trovare un’ispirazione per un pranzo o una cena a due.

L’idea da copioare: la tavola romantica in stile bistrot
Mi piace l’idea di un pranzo intimo apparecchiato come in un bistrot francese: magari davanti a un camino, oppure semplicemente accanto a una finestra, o nel mezzo del soggiorno. L’importante è poter creare un po’ di atmosfera, spegnendo le luci e accendendo le candele, per esempio. I tavoli da bistrot possono essere sia rotondi che quadrati: gli ultimi sono decisamente più pratici. Questo in legno lucido con le sue sedie abbinate ha un lato di 75 centimetri: perfetto per creare la giusta intimità. L’ho vestito con un runner di lino bianco, che cade solo da due lati, lasciando a vista il bordo del tavolo a destra e a sinistra. Quando la tavola è piccola, il gioco dei ruoli è fondamentale: ogni cosa va al suo posto e si apparecchiano solo gli essenziali, per lasciare spazio al bello, ma anche alla praticità. Per la mia tavola ho scelto di apparecchiare i piattini del pane, poi ho sistemato uno sgabello da uno dei due lati, in modo che funzioni come un piccolo carrello: per la glacette, se avete un vino che la richiede, oppure semplicemente per il ménage.

Come apparecchiare per due persone
Uno di fronte all’altro, oppure uno accanto all’altro? Questa è una delle domande che mi fate più spesso quando si parla di tavola per due persone. Non ci sono risposte giuste e sbagliate, ma solo preferenze. Io consiglio l’uno davanti all’altro, se la tavola è piccola, perché è più facile potersi guardare negli occhi. E anche l’apparecchiatura è più bella da vedere. Lo spazio (poco) tra i due commensali si riempirà anche con un punto luce dato da una candela o due. Il resto, va intorno: potete aggiungere delle candele su un mobile vicino al tavolo, nella stanza, magari una o due lampade accese negli angoli, per creare un’illuminazione d’accento.
Se utilizzate il piattino del pane, mettetelo sulla sinistra, come il tovagliolo. Potete lasciarlo vuoto e preparare un cestino da sistemare sullo sgabello o sul mobile accanto a voi, oppure mettere sopra il piattino il pane già al momento in cui ci si siede. Tenete al minimo le posate: un coltello, due forchette (o una forchetta e un cucchiaio, in base al menù). Le posate per il dolce arriveranno con il dessert.
Perché sia davvero intima e romantica, non possono mancare i fiori. Sceglieteli senza un profumo troppo persistente e sistemateli in modo finto-casuale in un vasetto in vetro o in ceramica, oppure in una piccola brocca per l’acqua. Sulla tavola è bene che non siano troppo alti, in modo che non diano fastidio a livello visivo.
I bicchieri? Solo uno, a stelo (più elegante) se si tratta magari di un pranzo e non prevedete il vino. Due (un calice e un tumbler) se invece prevedete anche il vino.

SHOP THE LIST
Volete preparare una tavola come la mia? Queste sono le mie scelte per l’inverno.
Runner in lino bianco, con tovaglioli abbinati, di Once Milano
Piatti, brocca per l’acqua e vaso per fiori in ceramica di Astier de Villatte, disponibile in Italia da Raw (Milano) e in alcune boutique specializzate (o sul sito dell’azienda).
Posate da pesce in acciaio satinato, modello Brick Lane, di KNIndustrie. Il servizio comprende anche posate da pietanza e da dolce e frutta, thé e caffè.
Bicchieri in vetro per acqua e vino, di Raw, cabinet de curiosités (Milano Corso Magenta 10).
Glacette in metallo vintage di Raw, cabinet de curiosités (Milano Corso Magenta 10).
Fiori freschi sistemati nelle brocche per l’acqua e nei vasetti in ceramica: Alberto Marini, Bohem La Stazione (Paratico, BS).

CSABA PER VALVERDE
Sulla tavola di gennaio, la mia bottiglia d’acqua è quella azzurra: Valverde naturale, protagonista dell’ultima tappa del mio progetto dress the table in collaborazione con Valverde, che per un anno ha accompagnato le immagini delle mie tavole di stagione. La loro bottiglia in vetro, disegnata da Matteo Thun, con la sua bellezza minimalista, è così elegante e discreta che può essere portata in tavola, da sola o insieme a una brocca.
Valverde è un’acqua italiana che sorge nel cuore della Valsesia, imbottigliata solo ed esclusivamente nel vetro, minimamente mineralizzata. È un’acqua leggerissima, proveniente da zone di montagna e da una sorgente situata in un’area patrimonio dell’Unesco. Esiste in tre colori diversi: azzurra (naturale), verde acido (lievemente frizzante) e rosa (frizzante) – quindi a casa ciascuno può bere l’acqua come la preferisce. Per noi è diventata una piacevole abitudine: arriva a casa il venerdì mattina, due volte al mese, con il servizio a domicilio: lascio le cassette con il vetro a rendere fuori dalla porta e le ritrovo piene di bottiglie nuove, qualche ora dopo. Se volete provarla (non si trova nei supermercati, ma eventualmente solo al ristorante) potete ordinarla per telefono, proprio come si faceva una volta, chiamando il numero verde 800-830071.

Se siete sensibili al tema della sostenibilità, fate come me e scegliete l’acqua minerale che rifiuta la plastica. Se volete saperne di più potete leggere il mio precedente post “l’acqua a domicilio, come una volta” oppure navigare il sito www.valverdewater.com

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18 commenti

Avatar Costanza |

Csaba intanto complimenti…ti seguo sempre. Una domanda: ho un servizio di piatti di Matilde Marquis France da 6. Sfortunatamente si sono rotti due fondi e non li trovo. Inoltre non ho raviere, piatti ovali e ciotoline o della stessa marca o bianche stile shabby o barocco o non so. Cosa mi consigli? Grazie mille.

Avatar Luisa Beccagutti |

Cara Csaba,
È sempre un piacere leggere i suoi preziosi suggerimenti, sempre così garbati ma anche ironici ed eleganti.
Avrei una domanda per lei. Ho da poco ereditato un meraviglioso servizio di piatti di Limoges bianchi con una discreta e secondo me ancora attualissima decorazione d’oro sul bordo. È un servizio che i miei usavano nelle grandi occasioni… vorrei tenerlo e usarlo anche io , ma sono in difficoltà con gli abbinamenti: posate? Necessariamente dorate? Bicchieri? Cristallo con filetto d’ oro anche quelli? Piattini per il pane ? Quelli che ho sarebbero di argento… un’eresia? E per finire… Tovaglia rigorosamente bianca o posso azzardare un bel colore deciso, un blu o un rosso? Può aiutarmi prima che faccia uno sproposito?
Grazie mille e saluti cordiali

Avatar Carlo |

Invitante, fresca e assolutamente bellissima 🙂

Avatar Michele Valentino |

Buonasera,
Le scrivo per chiederle un consiglio. Mi è capitato di ospitare un mio amico per un pranzo informale e ho preparato solo un primo. Nel momento dell’apparecchiatura mi è sorto un dubbio, dove mettere la forchetta? A sinistra, come sempre, o a destra, visto che il coltello non è necessario?
Nel dubbio l’ho lasciata a sinistra, ma il buon senso mi consigliava a destra.
Le sarei grato se volesse sciogliere questo mio dubbio.

Cordialmente,
MV

Avatar Elisabetta |

Buongiorno. Che bella questa tavola! Io invece sono curiosa di sapere quanti servizi per la tavola possieda Csaba nella sua casa. Quelli per uso personale non professionale, che immagino vengano usati solo per le fotografie del sito o per i libri e riviste. Chissà se soddisferai questa mia (insana) curiosità. Mi piace sempre moltissimo leggere quello che scrivi e soprattutto come. Grazie

csaba csaba |

Ciao Elisabetta! È una curiosità legittima 😊 ne ho 12 diversi ma… il tredicesimo spero arrivi presto!

Avatar Katia |

Quando si dice godere delle piccole cose..😁 e allora ci farai vedere o no le tue tavole per gli amici o parenti di tutti i giorni?

csaba csaba |

Le ho pubblicate più volte… apparecchio ogni giorno ma quando sono in privato non le fotografo quasi mai. Il cellulare sta nello studio, da solo, da una certa ora in poi …

Avatar Elisabetta |

Ma grazie!!! Chissà che meraviglia…. Allora auguri per il 13°.
Buon fine settimana

Avatar Katia |

Sai una cosa? A me piacerebbe da matti vedere invece le tue tavole quotidiane, mi domando perché non le posti mai visto che ci hai raccontato che ti piace apparecchiare sempre con cura le tavole di tutti i giorni, e noi magari pensiamo che alle volte, nelle nostre vite caotiche, si arriva a casa 15′ prima che il marito rientri dal suo lavoro e si apparecchiature in un nanosecondo mentre si cucina qualcosa al volo che non abbiamo potuto preparare prima di uscire al mattino. Ecco, mi piacerebbero foto scattate con il cellulare piuttosto che da un professionista ma vedere la realtà, magari su IG che ogni tanto “sbircio” ma anche lì le foto sono più che perfette naturalmente. Magari potresti aprire una pagina parallela? Non so se si può fare….o se lo faresti mai per il tipo di impostazione che hai deciso di dare si tuoi contenuti ma sarebbe una bella sfida. Così come vedere le tavole che prepari nell’intimità di un invito a parenti o amici ma quello ci tocca solo due volte l’anno, per Natale o Pasqua, perché? 😥😥 Dai fai un ashtag #letavoledellamiavita 😍😍😍….non lo farai vero? Lo so. Vabbè pazienza.

Avatar Patrizia |

Buongiorno, concordo pienamente con Katia, la vita frenetica di tutti i giorni purtroppo non ci permette di avere troppo tempo per apparecchiare in modo impeccabile la nostra tavola. Preferisco dedicare del tempo per preparare la cena e poi chiedo alla mia famiglia di apparecchiare, ognuno porta qualcosa, alla fine manca sempre questo o quello ma la collaborazione è molto bella. Sicuramente i consigli di Csaba li potremmo mettere in pratica nel fine settimana quando i tempi sono meno pressanti oppure per qualche occasione speciale. A me in inverno piace cenare non troppo tardi, sistemare la cucina in fretta per poi stare tutti insieme in salotto, un po’ stretti a volte perché tutti vogliono il posto migliore anche la nostra cagnolina apprezza molto. Ecco questa è per me la famiglia trovare uno spazio quotidiano dove ritrovarsi.

Avatar michela |

A me piace da matti: Romantica, pratica, leggera, essenziale…..
Mi hai fatto venire voglia di acquistare la tovaglia di lino e il vaso in ceramica per i fiori, e magari pensare di sfoderare tutto proprio per San Valentino .
Grazie Csaba.

csaba csaba |

Grazie Michela, il bianco è sempre una risorsa fondamentale! E io lo uso spesso o in estate o a gennaio…

Avatar Gisella |

Che peccato non avere più la possibilità di prendere spunto dalle tue tavole!Ne hai proposte alcune veramente belle. A dirti la verità questa tra tutte questa è quella che mi ha sorpresa meno. È comunque una bella tavola ma le manca quel guizzo che ho trovato in tutte le altre. Sicura , sicura che non ce ne proporrai ancora? Dai… Buon lavoro 👩‍💻

csaba csaba |

Cara Gisella, non sarà certo l’ultima tavola. E’ solo quella che conclude il progetto. Altre certamente ne verranno… Quanto al guizzo: a volte sta nel togliere. A gennaio io ho sempre voglia di poco, anche se poi mi dura solo qualche settimana… less is more (sempre). Buon fine settimana

Avatar gisella |

Bello! Ci speravo 😉. È vero less is more. Ogni tanto vedo tavole dove mi domando quale sia lo spazio lasciato alle pietanze tanto sono “ricche di tutto”. Gennaio è il mese della calma, della ripartenza, del freddo ed il bianco è il colore di tutte e tre. Buon fine settimana anche a te

Avatar Toni |

Complimenti!!!!!

Avatar Daniela |

Come sempre la semplicità premia !!! Bella semplice elegante !