csaba 25 gennaio 2018

BUDDHA BOWLS, LE CONOSCI?

Sono la nuova tendenza food: le buddha bowls, grandi ciotole colme di ingredienti freschine di stagione, perfette come piatto unico a pranzo, anche da portare con te al lavoro. Se non le hai mai assaggiate, provane una adesso! Stanno per arrivare in Italia in grande stile. E sono decisamente #honestlygood
24 commenti

Non credo di essere l’unica a collezionare ciotole di diverse dimensioni –vero? C’è qualcosa di confortante nell’idea di mangiare dentro una grande ciotola, specialmente se ha un bel colore! I suoi bordi rialzati rendono comodo raccogliere il cibo anche sui lati, la forma rotondeggiante sta bene sul piatto in tavola quanto su un vassoio se voglio mangiare sul divano. Le dimensioni possono essere tali da definire, da sole, la quantità della mia porzione. E, ovviamente, sono perfette per i piatti unici, che di recente costituiscono la mia versione preferita per il pranzo, sia che io mi trovi a casa, sia che sia in ufficio.

Buddha Bowls, cosa sono?
A prima vista potrebbero sembrare grandi insalate – ma chiamarle così sarebbe davvero sminuente. Nei menù dei ristoranti più di tendenza a Londra, New York o Sidney le trovate indicate come “Buddha Bowls” – letteralmente: le ciotole del Buddha. Ne ho mangiata una la prima volta diversi anni fa in Costa Azzurra, poi le hop ritrovate a Londra e, in seguito, in un ristorante giapponese a Parigi. Di recente hanno fatto la loro comparsa nei libri e sul web, oltre che – ovviamente – in un numero sempre crescente di ristoranti con anima salutista.
Sono un piatto unico decisamente #honestlygood, che nasce vegetariano, ma al quale si può aggiungere anche carne o di pesce, ed è al momento il piatto unico da asporto più desiderato da chi lavora in un ufficio e vuole mangiare qualcosa di sano, veloce da preparare, energizzante e soprattutto saziante. I vantaggi sono subito evidenti: in un momento in cui cerchiamo soluzioni che non ci appesantiscano, che possano essere facilmente stagionali e ci aiutino a mangiare più verdura, una ciotola del buddha è esattamente quello che ci vuole. Si può preparare con moltissimi ingredienti, ma c’è una regola di base che si deve rispettare se vuoi avvicinarti alle autentiche.

 

COME PREPARARE LA TUA BUDDHA BOWL (ANCHE SENZA RICETTA)
Sì, a volte la ricetta non serve – è il caso di queste deliziose preparazioni assemblate al momento con quello che c’è in casa, più o meno. Per essere una vera ciotola dal buddha e non una semplice insalata, si devono tuttavia osservare 3 regole: proporzione, estetica, stagionalità.

Proporzione. La prima regola riguarda la composizione, che può essere fatta abbinando moltissimi ingredienti diversi tra loro, ma seguendo una certa proporzione e l’alternanza di tre ingredienti definiti: ortaggi (in misura pari a circa il 70%), un cereale (in misura del 15% circa) e una proteina, a scelta tra vegetale o animale (uovo, pesce, pollo, in misura del 15% circa).
Non serve pesare gli ingredienti, ma è bene sapere che perché sia ben bilanciata la ciotola del buddha deve rispettare queste proporzioni. Scegli dunque un cereale (o simile) come base, preferibilmente integrale: riso, bulghur e grano saraceno sono i miei preferiti, ma si possono utilizzare anche noodles di riso o di grano duro, di soba, quinoa, miglio… una versione più italiana e mediterranea potrebbe prevedere farro oppure orzo. Aggiungi poi verdure crude (a volte anche cotte, ma brevemente) in quantità.

Mise en place. A questo punto si deve valutare l’estetica: la ciotola va composta sistemando gli ingredienti separatamente, come in un disegno, e non mescolando tutto insieme come si fa con le classiche insalate. Privilegia colori differenti, sia per garantire una varietà di vitamine e principi nutritivi più ampia, sia per rendere il suo sapore più interessante e mai noioso.

Stagionale. Infine, la stagionalità: le buddha bowls sono rigorosamente preparate con prodotto fresco, stagionale e quanto più possibile locale. Niente mais in scatola, dunque!
Puoi operò aggiungere una buona vinaigrette o citronnette – di recente mi piace preparare la mia con succo di bergamotto, sale, olio extravergine d’oliva e un pizzico di pepe nero macinato al momento.

 

Nella buddha bowl della mia foto, trovi: riso basmati integrale bollito e condito con olio e succo di limone, avocado, carote viola tagliate a nastro con il pela patate, radicchio rosso, ceci bolliti, carciofo crudo tagliato a fettine, germogli di pisello freschi. Condito con olio extravergine d’oliva, semi di sesamo, sale. Enjoy!

 

PS_ abbiamo scattato un intero servizio sulle ciotole del buddha per la primavera… arriveranno presto sul sito! #CsabaLoves #buddhabowls

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24 commenti

[…] trovato ispirazione anche nel sito di Csaba  che racconta dove ha consumato la sua prima bowl e regala qualche idea per bowls scenografiche e […]

Nicoletta Fantini |

Molto interessante pensa che mangio sempre così amo il piatto unico forse le mie origini americane mi portano a questi! Un affettuoso abbraccio 😘

monica |

Le Buddha bowls mi mancano! Dopo aver comprato un delizioso servizio da tè ai mercatini dell’antiquariato, mi “sacrificherò” per andare alla ricerca di queste stupende ciotoline! Csaba non vedo l’ora! Questo tipo di pietanza lo preparo soprattutto in estate quando raggiungo i figli in spiaggia e devo dire che a loro piace molto, è fresco, leggero e molto vario. Ho difficoltà a trovare i germogli, ma la ricetta che proponi penso farla presto anche senza le mitiche bowls. Un abbraccio.

Silvia |

Ci penserò minimo a marzo… Per ora zuppe calde, verdure cotte, anche al vapore, ma a temperature confortanti. Proprio non ci riesco al momento!

Maria |

Un’idea che mi piace molto: semplice, salutare, elegante… una specie di “haiku” in tavola, direi…

Valentina |

Ogni volta che mangio così, sul divano, per tenere d’occhio il bambino senza mangiare in fretta, penso sempre “Csaba non lo fa”. E invece lo fa. Un abbraccio.

Simonetta |

Posso dire una cosa? Io sono allergica alle mode salutiste americane, quelle delle celebrities che pare abbiano scoperto l’acqua calda. Mettile in una ciotola armonizzando i colori, mettile su un grande piatto elegante, insomma…fai quello che vuoi, ma in fondo è una vita che mangio così, specie fuori casa a pranzo.
Proprio in una gastronomia dove mi fermo spesso, fanno un piatto meraviglioso con 6-7 tipi di verdura nostrana (km quasi zero) di stagione, cucinata divinamente (al vapore e saltata leggermente in padella), ci abbino della fesa di tacchino o del toast beef, in estate la bresaola, e mangio un piccolo pane di semola di grano duro: favoloso.

Simonetta |

Ah, naturalmente ci sono alternative per chi è vegetariano, e dei super panini per chi ha tanta fame o vuole concedersi qualcosa di più gustoso e calorico.
Io ci abbino una centrifuga di mela, pompelmo e sedano.
Tutti ingredienti eccellenti della tradizione italiana.
Questo mi piace, riscoprire in fondo la nostra cucina che è molto varia, ma si può sempre ri-presentare in modo moderno, adatto ai tempi e più salutare per una vita decisamente meno faticosa dal punto di vista fisico, come quella di oggi.

Marina N |

Ciao Simonetta, sono anche io una sostenitrice della cucina italiana, anzi ditei di tutte le nostre tradizioni! Non nego che ogni tanto mi piace sperimentare qualche piatto di altri paesi ma trovo che la dieta mediterranea sia la migliore in assoluto.😜

Alessandro |

Appoggio a pieno questa tua idea e l’insopportazione verso le mode all’americana di questi piatti. Belle le tue ricette, peccato per questi blog troppo devoto alle nuove mode

Lalla |

Ma sai, io penso che queste “mode” americane e inglesi nascano in primis da una voglia di riscatto dopo anni di cibo spazzatura. Certo, poi arrivano da noi e sorridiamo perché non sono niente di nuovo. Ma io non la prenderei così alla leggera. C’ è sempre meno gente che ha voglia di cucinare, nonostante il boom di questa moda della cucina negli ultimi anni, si è creata una sorta di “nausea” a molte persone che di cucinare, andare al mercato, portarsi la schiscetta da casa non ci pensano proprio! E io ho notato di conseguenza un grande incremento del cibo fast food, preconfezionato e surgelato.
L’avrò scritto ormai mille volte in questo blog, ma una buona parte delle persone che conoscono cenano al Mc Donald (adulti con figli) o fanno mega abbuffate di pizze surgelate (che a me fanno una tristezza……).
Io invece sono a favore di queste mode, avranno pure nomi strani (anche io appena ho visto questo post ho esclamato “ma è un’insalatona!”, ma servono a rinfrescarci la memoria o a tanti far scoprire un modo di cucinare sano perso nel tempo. Se una persona, con la scusa di pubblicare una foto fashion, si mangia una buddha bowls, tanto di guadagnato! 🙂
p.s. che poi, km zero non è sempre sinonimo di prodotto sano eh. Io devo confessare che acquisto veramente pochi prodotti a km zero, ho un fruttivendolo sotto casa che ha delle verdure strepitose, ma vengono dal sud e chi ha verdure locali, non sanno di niente 🙁

Silvia B |

Buongiorno Csaba. Ti volevo ringraziare perche’ ieri a San Patrignano sei stata gentilissima. Io, presa dall’ emozione e dalla timidezza non ti ho neanche detto il mio nome! Scusa..per fortuna che quando mi blocco cosi mi aiuta un po’ mio marito! Comunque e’ sempre un piacere ascoltarti e mi piace molto questa filisofia del “ridurre”. La carne, come lo spreco di cibo. Ti ringrazio ancora tanto e ti auguro una Buona Domenica, a te e alla tua famiglia. A presto! Silvia

Marina N |

Mi capita spesso di utilizzare delle verfure avanzate per preparare piatti unici con farro,orzo o quinoa. A volte il risultato è buono altre……! Ma in cucina si sperimenta giusto?

Lalla |

Il problema dell’inverno è che questi piatti non mi fanno voglia. In primavera- estate invece è il genere di pietanza che amo preparare!
Aspetto il servizio fotografico su queste buddha bowl, voglio farmi una bella scorpacciata!

Dalila |

Cara Csaba per questo tipo di preparazione sono una professionista, tutti sono pazzi delle mie” insalatone” come le chiamano loro, ma come dici tu sono molto di più. Un piatto unico fantastico sistemato e composto a regola d’arte su meravigliose ciotole di ceramica bianca o di Caltagirone, per quanto mi riguarda, grazie ancora 😘

Silvia P. |

Ottimo per i miei pranzi/cene da single !!
Considerando che non mangio già di mio pasticci & Co., questo è sicuramente un piatto da provare.
Grazie Csaba
Un saluto a tutte

csaba csaba |

Io le faccio spesso per i miei pranzi da single 🙂 Pausa dal lavoro verso le 13:30… che mi lascia sazia e piena di energia! le abbino a un buon thé verde caldo in questa stagione, acqua di cocco in estate.

Daniela Ladiè |

Ciao, sono Daniela, tu non mi conosci ma io si, ti seguo da molto tempo. All’inizio era curiosità per il tuo stile poi ho imparato ad apprezzarti sempre di più. Adesso ti vedo nella giuria di Cuochi e fiamme, credo che gli ascolti vi premino, tu sei bravissima, nel tempo non hai perso nulla della tua classe ma sei molto più “accessibile”, i tuoi giudizi sono sempre molto calibrati, insomma meglio di così impossibile. La mia età? 70. Adesso ti scriverò più spesso. Mi piacerebbe anche mandare un commento alla trasmissione per confermare questo giudizio (detto tra noi io non sopportavo la persona che hai sostituito). Grazie e a presto, daniela

csaba csaba |

Cara Daniela, che bella sorpresa questa mattina aprire il blog e trovare il tuo bel commento. Grazie di cuore! Sono contenta che tu abbia notato che ora la mia veste televisiva è più vicina a come sono in realtà (cioè accessibile). Il programma a cui devo moltissimo – Il Mondo di Csaba – ha a mio avviso l’unica pecca di dipingermi un po’ distante. Grazie per le tue belle parole, e per avermi rivelato i tuoi bellissimi anni. Un saluto e un abbraccio (se posso) dalla piovosa Milano.

Rita Salvador |

Buongiorno, bellissima idea per i miei pranzi solitari! Potrei anche provare oggi, visto che ho tutti gli ingredienti (o quasi), a disposizione.
Adoro i piatti unici e sani, sono molto sazianti e così evito la pasta, che ultimamente proprio non sopporto più!!

Csaba, devo dire che sei sempre avanti anni luce!!!!
Scusa se te lo chiedo, ma Doha non è “too much” per te? Comunque bellissime foto!
Alla prossima e buona cucina a tutte!!

Daniela Moretti |

molto interessanti grazie. Le chiedo se gentilmente può specificarmi sele percentusli siano da intendersi in volume o peso. grazie ancora e complimenti per i suoi splendidi lavori. cordiali saluti Daniela Moretti

Alfredo |

Per coerenza andrebbe mangiato con le mani o al massimo con le bacchette 😉
E’ l’usanza dei monaci buddisti di raccogliere le offerte (in natura) e mangiare quello che gli viene offerto.

Gloria |

Praticamente l’evoluzione del poke 😉
Sicuramente da provare!
Grazie Csaba, gros bisou

Maria M. |

Cara Csaba, per curiosità…ma dove li trovi tutti questi germogli? Sarà che da me non riesco neanche a trovare la rapa rossa cruda, quindi ti lascio immaginare! Mi piacerebbe provarli!