csaba 25 Settembre 2019

ELEGANTE, INFORMALE: LA MIA TAVOLA D’AUTUNNO

Calda nello stile e nei colori, informale e bellissima: la mia tavola per l’autunno prende ispirazione dai toni caldi di questa stagione e punta sul contrasto tra l’essenzialità dell’apparecchiatura con i runners e la delicata armonia creata dal vetro e dalle sue sfumature di colore.
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Le mie tavole preferite non sono quelle con la tovaglia del corredo e i piatti con il bordo oro. Leggetela, se volete, come una dichiarazione. Di indipendenza dalla tradizione certo, ma anche d’amore verso il bello e di libertà di scelta. Amo le tovaglie inamidate, la porcellana fine e l’argenteria, è vero. Ma solo in alcune occasioni. Perché in quella parte della mia vita che ruota tutta intorno a una tavola apparecchiata ho bisogno anche di altro, senza rinunciare allo stile.
Le mie tavole preferite sono quelle dove la bellezza incontra la semplicità. Dove l’armonia dei colori e dei materiali crea uno stile che si lega a quello del ricevere e anche al menù. La praticità per me è qualcosa a cui tendere, sempre, ma non rinunciando all’estetica.

Scegliere il runner
La mia tavola dell’autunno ha i colori della stagione e l’informalità che cerco quando voglio ricevere a casa gli amici intimi. Questo autunno ho puntato sul ruggine, il rosa antico e il bianco crema, per realizzare una tavolozza di colori avvolgente, calda e molto naturale. I piatti sono decorati con foglie autunnali e scene di animali del bosco: si sposano perfettamente con un menù a base di funghi, zucca, castagne e altre primizie autunnali. Il rigore del tavolo in legno scuro e lucido, lasciato parzialmente nudo, viene contrastato con il romanticismo dei bicchieri in vetro rosa antico.

Anziché scegliere una tovaglia, in questa occasione ho optato per vestire il tavolo ovale di legno lucido con due runner color ruggine. Il runner è una soluzione che in Italia si utilizza poco, e che trova invece maggior impiego in Inghilterra (il termine runner, in inglese, significa letteralmente: colui che corre) e in Francia, dove vengono chiamati chemin de table. Si tratta di strisce di tessuto che corrono da una parte all’altra del tavolo, unendo due posti tra loro. Se ne possono usare più di uno, l’importante è non incrociarli mai. Né sormontarli. Se avete la necessità di apparecchiare un numero di posti dispari, utilizzate per il capotavola una tovaglietta americana dello stesso colore.

I runner richiedono una manutenzione più veloce rispetto alla classica tovaglia: sono più semplici da stirare e temono meno le pieghe antiestetiche. Quanto al tovagliolo, può essere scelto nello stesso colore oppure a contrasto – purché dello stesso tessuto. Sulla mia tavola autunnale ho usato due runner di lino coloro ruggine, con i tovaglioli in lino cotto grigio chiaro.

Come apparecchiare quando si usano i runners
Quando si utilizzano i runner, non tutto ciò che si porta in tavola per l’apparecchiatura deve per forza stare sul tessuto. Cosa apparecchiare sopra, e cosa no? I piatti, i bicchieri e le posate devono stare sopra il runner. Non ci sono eccezioni. Al lato del tessuto, anche sul tavolo nudo, possono invece esser posti: il tovagliolo, i fiori, le candele, il ménage, il cestino del pane e le bottiglie di acqua e di vino, eventualmente con sotto un piattino a misura (un sottobottiglia, non un piattino da tazzina).

Per il pane, quando si apparecchia con i runner, consiglio sempre di mettere il piattino apposito, per evitare di ritrovarsi con delle briciole direttamente sul legno. I miei per questa occasione sono tutti in porcellana bianca, spaiati ma di ispirazione francese, per armonizzarsi con i piatti.

Il dettaglio che più mi piace su questa tavola sono i bicchieri in vetro rosa antico, che danno all’apparecchiatura un aspetto romantico, intonandosi molto bene anche con il centrotavola, che per l’occasione è sviluppato in altezza, ma non è invasivo. I commensali riescono comunque a vedersi tutti in viso, perché la tavola ovale è molto ampia e consente di posizionarlo in un punto di non disturbo visivo. Se la vostra tavola è più piccola, abbiate l’accortezza di farlo realizzare più basso. Evitate però il classico “cuscino di fiori” che è davvero fuori moda.

Le due candele laterali sono senza profumazione, in modo da non creare interferenze con il profumo del cibo. Una nota speciale merita l’acqua minerale, che sulla mia tavola arriva solo nel vetro.

Al posto della brocca, che utilizzo alla sera e nelle occasioni in cui desidero aromatizzare la mia acqua, mettendola dalla bottiglia in caraffa, trovo particolarmente utile mettere sulla mia tavola le bottiglie di vetri in colore diverso per identificare subito l’acqua gassata da quella naturale.

 

Shop The list

Volete preparare una tavola come la mia? Queste sono le mie scelte per l’autunno.
Runner in lino color ruggine, di Libeco.
Piatti in ceramica di Gien. Il modello si chiama Sologne ed è disponibile in Italia in una selezione di boutique specializzate (o sul sito dell’azienda).
Posate vintage di recupero e porta candela in legno: Raw, cabinet de curiosités (Milano Corso Magenta 10)
Bicchieri: in vetro lavorato color rosa antico, disponibili per il noleggio da: Tableset Luxury Rentals
Centrotavola & fiori realizzati da Alberto Marini: Bohem La Stazione (Paratico, BS).
Tavolo vintage in legno di Raw, cabinet de curiosités (Milano)
Il camino sullo sfondo è di Homewood Bespoke.
L’abito a righe è di iBlues.

Csaba per Valverde
Questo progetto è realizzato in collaborazione con Valverde, un’azienda italiana che imbottiglia (solo nel vetro, sempre) acqua minerale di sorgente, minimamente mineralizzata e quindi leggerissima. La bottiglia Valverde è così bella ed elegante che si può portare in tavola senza temere di rovinare l’effetto. Esiste in tre colori diversi: azzurra (naturale), verde acido (lievemente frizzante) e rosa (frizzante). Non si trova nei supermercati, perché Valverde arriva a domicilio, tramite un comodissimo servizio: si ordina per telefono e prevede il ritiro del vuoto, proprio come si faceva una volta.

Se siete sensibili al tema della sostenibilità, fate come me e scegliete l’acqua minerale che rifiuta la plastica. Se volete saperne di più potete leggere il mio precedente post “l’acqua a domicilio, come una volta” oppure navigare il sito www.valverdewater.com

 

 

 

 

 

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25 commenti

SEBASTIANO |

Sempre un piacere vederti per la raffinatezza e il tono pacato. Di questi tempi sono cose rare.

vanoni lara |

buon giorno cara csaba comesempre complimenti x la sua raffinatezza trovo molto interessante il colore delle candele che x una tavola autunnale sono azzecattissime cosi come i bicchieri bravissima
una domanda lei e sempre impeccabile anche a casa con i suoi figli o si mette in relax?

michela |

Adoro.!!!E adoro il tuo abito Csaba…. posso chiederti quale stilista lo ha realizzato? Grazie.

Dalila |

Che meraviglia, l’autunno ha colori che adoro e li porto volentieri sulla mia tavola, la tua è stupenda, forse non avrei usato il verde per le candele, mi ricordano molto la primavera, ma un tortora. I piatti sono una meraviglia, fanno quasi sognare di trovarsi in un bosco incantato e magico proprio come questa stagione. Grazie sempre per i tuoi preziosi consigli.

natalia michalak |

Cara Csaba , mi piacerebbe qualche tuo consiglio come addobbare entrata di casa in tema autunno

Maria M. |

Buongiorno Csaba,
mi piacerebbe provare questo tipo di tavola, ma ho un tavolo moderno, con la piana color bordeaux laccato lucido.
Oltretutto è molto delicato, basta un niente per lasciare un graffio!
In questo caso come procederesti? Non credo sia molto bello apparecchiare i runner sopra una tovaglia!

Barbara |

L’armonia è perfetta su questa tavola e in questo ambiente. Solo una domanda : mi piace tantissimo il quadretto con cavaliere, molto english style, mi sa dire come trovarlo? Grazie

Francescap |

Bellissima la tavola, gli abbinamenti perfetti ma ,ricordo ,qualche anno fa preferivi l’ acqua in bocca. Come mai non la metti più? I gusti cambiano o l’arrivo degli sponsor ti fanno cambiare idea?

gisella |

Buonasera Csaba, che meraviglia quei piatti! La tua tavola trasporta in un mondo ovattato e dolce proprio come è l’autunno. Bellissimi gli accostamenti cromatici, non avrei mai pensato al ruggine con il grigio invece sono perfetti. Qualche giorno fa rileggevo il tuo libro più “speciale” , Country Chic e questa tavola in una grande casa di campagna ci starebbe da favola. Complimenti!
p.s. non ho trovato la tovaglia da Zara Home e qui non c’è il negozio 😔

Sara |

Buonasera Csaba, molto bella la tua tavola Penso che mi ispirerò per le cene autunnali imminenti. Ho una domanda un po’ imbarazzante ma voglio fartela lo stesso. Adoro cucinare piatti della tradizione contadina tipo la cassóla ; secondo te un menù del genere si presta ad una tavola raffinata come quella che proponi tu ? Ps. Voglio comprarmi i runner ed i bicchieri, stupendi!!!

csaba csaba |

Cara Sara, una pietanza sta al piatto come l’abito al suo accessorio. Per pietanze più rustiche penso che basterà cambiare il centrotavola con qualcosa di più basso. Magari eucalipto e ortensie scure. Le posate sceglile vintage. Piatti e bicchieri saranno perfetti, come i runners!

Cristina rossi |

Bellissima tavola,

Elisa |

Buon pomeriggio Csaba,
l’autunno è una stagione davvero magica in cui si inizia a sentire il profumo del legno di caminetto, e si pensa a tornare a casa assaporando una vellutata crema di zucca, oppure un piatto coi funghi…che bello…ah!dimenticavo le castagne che fra poco inizierò a raccogliere dai due immensi alberi che sono a casa dei miei genitori…con il mio piccolo Filippo ci divertiamo ad andare nel nostro “bosco incantato”, così lo chiamiamo…
sono assolutamente favorevole all’utilizzo dei runners che trovo (non certo in tutte le occasioni) molto cool…tovaglioli mai dello stesso colore secondo me, ma i fiori che riprendono le nuances sono davvero eleganti!
in quanto alle bottiglie no, le caraffe sono di gran lunga più belle…
un caro saluto di buona serata…

csaba csaba |

Cara Elisa, grazie molte per il tuo commento. Quest’anno mi auguro di poter fare anche io la raccolta delle castagne, e quella delle mele, in Trentino. Le caraffe sonoi molto belle, ma questa bottiglia particolare mi piace molto e la uso spesso sulla mia tavola. Un caro saluto anche da parte mia …

Serena |

Buon giorno Casba, ti faccio i complimenti per la tua idea di mise en place d’autunno, mi piace molto. Ti scrivo perché darò una cena molto presto proprio in tema autunno e volevo chiederti, se posso permettermi, un tuo consiglio. Vorrei usare per L’occasione un servizio ricevuto da mia nonna di inizio novecento con delle bellissime decorazioni autunnali con colori che vanno dal color talpa scuro al giallo ocra. Dato che si tratta di un evento formale mi piacerebbe usare il servizio d’argento sempre d’epoca, Una domanda è questa: Se uso l’argentaria devo forzatamente usare i sottopiatti d’argento. Se posso ho un altra domanda a cui spero tu possa rispondermi. Se preparo un piatto di pesce in crosta devo comunque apparecchiare la posata da pesce? Ti faccio questa domanda perché c’è un amico di mio marito ( che lavora nella ristorazione) che puntualmente quando apparecchio la posata da pesce mi fa notare che se il pesce non va sfilettato dal commensale ed è già servito pulito la posata da pesce non va apparecchiata. Mi piacerebbe tanto avere una tua opinione a riguardo

csaba csaba |

Cara Serena, intanto grazie per avermi scritto. Ecco le mie risposte.
Sottopiatti: non sono necessari, si mettono se pensi che stiano bene. Io spesso uso l’argenteria anche senza usare i sottopiatti. E viceversa, posso usare i sottopiatti anche senza l’argenteria. Di base, non trovo più molto moderno l’abbinata sottopiatto + piattino pane + posate tutto in argento. Meglio mescolare.
Per le posate da pesce, l’amico di tuo marito purtroppo non ha ragione. La posata da pesce si mette per mangiare il pesce anche se già sfilettato, solo per i pesci a polpa morbida (non quindi per polpo o calamaro, che non si riuscirebbero a tagliare bene). Quindi, con il pesce in crosta, sì alla forchetta e al coltello da pesce.
Buona cena! E a presto

Marina N |

Che meraviglia questa tavola!in particolare i piatti e i bicchieri, anche io ne ho dello stesso colore e sono i miei preferiti. Poi che dire del tuo abito? Bello e intonato al contesti!😜

Maria Luisa Mottola |

Buongiorno Csaba, trovo questo post bellissimo , adoro l’autunno, mi piacciono i colori caldi ed il runner sarebbe una soluzione diversa per apparecchiare il mio tavolo di vetro che ho in sala da pranzo! I bicchieri sul tono del rosa antico sono stupendi! Le bottiglie in vetro, sono un’ ottima soluzione, speriamo un giorno di poter trovare anche nei supermercati ed eliminare la plastica . Un saluto affettuoso ! Grazie per i consigli sempre preziosi ! Buon lavoro! e felice autunno!

csaba csaba |

Grazie a te Maria Luisa per il tuo bel commento. I runner spesso sono sottovalutati, si pensa che vadano bene solo per il brunch. In realtà invece li trovo adatti anche a situazioni più eleganti. Buon autunno 🍂

Lea Tomasi |

Lo stile ineguagliabile della Csaba.

Il circolo delle Signore |

Che meraviglia Csaba, questa tavole e’ incantevole. Questo week end vestiro’ la mia casa di Autunno, e di conseguenza, la mia tavola. Vorrei farti una domanda Csaba: cosa pensi dei biocamini o cornici per camini ove un camino vero e proprio non e’ possibile? Grazie, Simona

csaba csaba |

Cara Simona, personalmente sono più per i camini classici. L’ho sempre avuto così, anche se nella casa dove vivo da nove anni ho dovuto rinunciare. Ma non ho scelto un biocamino perchè non ne ho mai visti di realmente belli… forse non ne ho ancora incontrato uno. La cornice mi piace di più, può arredare molto. Mi sono consultata con il mio collega Diego Thomas, e anche lui la pensa allo stesso modo. Quindi, ecco i nostri due pareri! Buona giornata.

Il circolo delle Signore |

Grazie Csaba, che onore ricevere un doppio commento cosi’ illustre. Un abbraccio forte

Mariolina |

Csaba che tavola meravigliosa…..per non parlare del tuo vestito!!:-):-)
Anche io uso i runner soprattutto perché ho un tavolo di vetro in città e un tavolo antico in campagna.I colori che hai scelto sono bellissimi,riposanti e avvolgenti,proprio come la stagione che col suo clima temperato invita ai primi pomeriggi al calduccio ma anche a fresche passeggiate con una bella e calda felpona.Grazie per riuscire sempre e bene ad interpretare i vari stati d’animo che una stagione,una tavola,dei fiori sono in grado di suscitare!

csaba csaba |

Grazie Mariolina, l’abito piace tanto anche a me, ha proprio tutti i colori di questa stagione! Le passeggiate che evochi mi fanno venir vogkia di maglioni di cachemire e stivali. Buon autunno.