28 Marzo 2021

PERCHÉ LA FELICITÀ È DENTRO DI NOI (O A VOLTE IN CUCINA)

Sono orgogliosa di annunciare l’imminente arrivo della mia nuova trasmissione TV tratta dal libro The Modern Cook, e anche il progetto di un suo seguito cartaceo che arriverà a fine settembre… Mentre cerco la felicità in un impasto e la trovo tra le mura domestiche.
31 commenti

Sei felice? È una delle domande che detesto con tutto il cuore. Come se si potesse davvero cogliere l’attimo che fugge tra l’equilibrio e l’euforia e cristallizzarlo così, per rispondere a qualcuno che cerca un parametro laddove è inesistente. Non so come la pensiate voi (e mi piacerebbe leggerlo qui nei vostri commenti) ma ritengo che la sensazione di felicità debba essere cercata in azioni semplici e apparentemente banali, per essere autentica.

Sono felice quando la sera sento il cuscino avvolgere la mia testa. Quando mi sveglio al mattino perché un passerotto chiacchiera sul mio davanzale. Quando vedo i miei figli crescere e so che io sono qui, accanto a loro. Quando la casa mi accoglie, ordinata e protettiva, mentre scrivo rompendo con il rumore della tastiera il suo scrigno di silenzio, e una pagina prende forma per chi la leggerà. E sono felice, ovviamente, quando impasto qualcosa.

In questo momento,  sento che per me la felicità è racchiusa tra le mura domestiche. E non credo sia per via delle restrizioni in vigore, che costringono molti a fare i conti con l’interno. È che io sono fatta per vivere la famiglia e la cucina e la casa sono parte di essa.

È certamente un dato di fatto che molto di ciò che ti dà la vita possa essere una questione di punti di vista. Prendete, per esempio, le dimensioni di casa mia (un appartamento milanese ampio abbastanza per una famiglia, ma non a sufficienza per il numero di stoviglie che vorrei stoccarci dentro): quando devo trovare spazio per un libro, una nuova tovaglia, persino una nuova tazza da thé, mi sembra piccolissima. Ma quando lavo i pavimenti da cima a fondo, come ieri, la trovo decisamente troppo grande (se vi state chiedendo perché l’ho fatto, è solo perché sono per qualche settimana senza aiuto).

Cucinare mi rende felice. O forse, riformulando: cucinare riesce a portare all’esterno al felicità che è dentro di me. Non è sempre così, certo, tuttavia lo è la maggior parte delle volte che lo faccio. Credo che abbia qualcosa a che fare con il fatto che mi consente di staccare la mente e concentrarmi su ingredienti, sapori, consistenze e temperature. Sono curiosa di natura quando si tratta di ricette e impastare mi rilassa. Per questo posso dire che quando mi sento un po’ giù, entrare in cucina e accendere il forno è quasi sempre il rimedio a ogni malumore. Non è così anche per voi?

Ci avete mai fatto caso? La stessa identica cosa, può apparirci in modo diverso a seconda di come la osserviamo. Cucinare è una di queste. C’è chi non potrebbe farne a meno e chi invece lo considera una scocciatura. Una cosa è certa: saper apprezzare l’arte del cucinare e riuscire a ottenere un buon risultato in poco tempo vi semplificherà la vita. Non è solo il fatto che cucinare da soli ci dà la possibilità di conoscere quello che mettiamo nel piatto e sceglierlo. È anche una questione di ottimizzazione della propria serenità: tutti mangiamo, e amare ciò che mangiamo al punto di volerlo preparare con le nostre mani aiuta a gestire l’equilibrio della giornata, visto che quello del cibo è un bisogno naturale che si ripropone giorno dopo giorno.

 

THE MODERN COOK ARRIVA IN TV
Con questo obiettivo, rendere la cucina di casa accogliente e alla portata di tutti, l’anno scorso il mio libro The Modern Cook è stato il primo passo per iniziare a tramandare una nuova tradizione in cucina: ricette semplici, di quelle che vanno bene tutti i giorni, e che possono diventare il “corredo gastronomico” di ogni nuova famiglia. È stato accolto con grande affetto da parte vostra e anche dalla critica, ne sono stata immensamente felice. E a gennaio ho registrato per Food Netwrok 10 episodi da 30 minuti ciascuno, che portano in TV alcune delle ricette del libro, e altre nuove: 3 ricette per ogni puntata, e i consigli per apparecchiare la tavola. La trasmissione si chiama The Modern Cook e andrà in onda la domenica, alle 15:00, sul Food Network (Canale 33, in chiaro). Se vi va, potete vedere qui l’anteprima. E lasciare sotto i vostri commenti.

 

La mia domanda è: che cos’è per voi la cucina?
Aspetto con gioia di poter leggere i vostri commenti su quello che vi dà più gioia tra i fornelli.

A presto!

 

 

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31 commenti

Lucia |

Condivido ciò che hai detto… sia per ciò che concerne la cucina sia per le rispettive con cui vediamo le cose … io amo cucinare sempre anche ricettino fitness… ed amo cucinare qualsiasi pietanza per le persone a cui voglio bene anche se non posso mangiare perché ad esempio sono in preparazione gara bikini bodybuilding

lucia clementi |

io vivo sola,perché ho un compagno che va e viene da tanti anni ormai che non cambierà. Non importa, è una vita che rende felice lui e che io sto cominciando ad apprezzare, mi dà delle settimane di aria in cui scopro nuove cose, sperimento ricette, ho sperimentato delle ricette da modern Cook e sono buone e semplici, per la donna che lavora.
Per me la cucina è mangiare qualcosa di buono, a volte sperimento una specie di gioia pura come un bambino.
A volte è un tormento, e allora da qualche tempo mi rifugio nel tuo libro, che è veramente utile.
Grazie

Manola Tromboni |

Concordo in pieno, ieri ad esempio ho festeggiato il compleanno di mio figlio 14 anni , e per ogni compleanno è stata una festa. Cucinare insieme a mia madre, mia sorella ed ora anche con l’aiuto del festeggiato e di sua sorella è già una festa di per sè. Abbiamo la fortuna di avere una bella casa in campagna con il forno a legna che cuoce le nostre pizze e nulla è di più sacro di quel rituale. Grazie per tue raffinate ed eleganti parole.

Rita Malvezzi |

Condivido con lei il piacere e la sensazione di incredibile rilassamento quando impasto qualcosa, può essere una frolla per una crostata, la pasta per una buona fettuccine o i miei amati tortelli di zucca mantovana o semplici biscotti per un tea (anche se x il tea preferisco gli scones). Durante l’ultimo lokdown queste pratiche domestiche mi hanno aiutato a superare l’angoscia trasmessa da questa terribile pandemia e ora spesso faccio la felicità di amici e familiari.
Grazie per i suoi preziosi consigli e suggerimenti.

Gianni |

Per quanto mi riguarda non ho bisogno di tante definizioni o di discorsi prolissi perché non mi appartengono ….in primis vedo il cucinare come un momento di raccoglimento e di costruzione …ma anche un modo di esprimere senza parole o gesti affetto per le persone care e non …mettendo impegno in una ricetta o nel preparare una bella tavola

Valeria Lorenzi |

E’ essere parte della vita, della natura e del presente. E’ non avere pensieri e sentirsi vivi.

Paola N |

Buongiorno Csaba,
condivido le tue parole sulla gioia che nasce dal preparare , creare , partendo anche da pochi ingredienti, un pranzo per i propri familiari e , in tempi diversi, per gli amici .
Ho sempre amato cucinare , fin da ragazzina , e l’ho sempre considerato un piacere , uno svago , una costruzione attenta di un dono per tutti.
Ho fatto il medico per 40 anni ( ora ho 67 anni ) , ho una figlia e ,da otto mesi , ho un nipotino, eppure le mie sere , i miei giorni di festa ,le mie vacanze al mare , sono sempre stati contrassegnati da ricette e da pranzi spesso a tema , spesso di pesce e di verdure e da grande cura e attenzione per l’allestimento della tavola che mi hanno portato ad amare molto il tuo modo unico di presentare la tua cucina .
Ho una cara amica poetessa che a volte mi dice che a me piace nutrire e prendermi cura anche con il cibo di chi amo .
Io mi schernisco e rido ma so che è così
È così soprattutto per te e trapela da ogni gesto che con autentica grazia compi nel illustrarci le tue ricette.
Brava veramente, diversa da tutti, la migliore!
Scusa per il tu che uso in genere solo con chi conosco ma mi è venuto spontaneo….
Buon lavoro e avanti così !
Buona giornata

Leo S. |

Da uomo, posso ammettere che la cucina, è il mio posto felice. grazie mille per questo articolo e per il tuo blog!

Simonetta |

Buon pomeriggio Csaba, per me cucinare equivale ad amare.
Mi piace cucinare per la mia famiglia perché la amo.
Mi piaceva cucinare per gli amici, in occasione di serate insieme e spero con tutto il cuore di poterlo ripetere.
In cucina mi rilasso, mi lascio andare, creo e copio ricette.
Anzi spesso cambio delle ricette, esperimento.
Ho iniziato da piccola affiancandomi alla mia nonna che mentre cucinava dispensava consigli. È proprio da lei che ho iniziato a cucinare, la osservavo mentre preparava la cena perché durante il giorno ero a scuola o studiavo. Quando si avvicinava l’ora della cena, uscivo dalla mia cameretta per guardare la mia nonna e ascoltarla, quanto poi mi faceva preparare delle pietanze ero felice. Da allora la cucina è diventata parte di me.
Tra l’altro mi piace sbalordire e alle volte ci riesco davvero!
Grazie Csaba per tutte le ricette di cucina e per tutti i consigli sull’accoglienza e sull’ospitalità che dispensi con leggerezza e raffinatezza.

Patrizia |

Buongiorno, con il tempo ho imparato che è bello saper cucinare, non adoro le cose elaborate, quindi penso proprio che acquisterò il tuo libro. Mi piacciono le ricette semplici ma anche veloci soprattutto durante la settimana, poi invece nel fine settimana mi piace dedicare più tempo alla cucina. Anche a me piace tantissimo stare in casa, occuparmi della gestione domestica non mi pesa, anzi mi aiuta a scaricare lo stress.

nicoletta |

ciao, sono felice che a settembre esce il tuo nuovo libro ma come ti ho già scritto a me manca la tua cucina in città come fare x averlo puoi pubblicare qualche ricetta, ti seguo sempre. nicoletta.

Cinzia Spera |

La cucina è il posto in cui i profumi, i gesti, i colori quotidiani resteranno per sempre lì, impressi nei più bei ricordi dell’anima di ognuno di noi, perché è lì che si condivide un litigio, un fatto accaduto, o una semplice ricetta tramandata da chi chi vuole bene!

Cinzia Spera |

*chi ci vuole bene

Angela Di Giorno |

La cucina è il luogo del cuore. Cucinare per me è l’atto più naturale, innato direi e sono felice già quando scelgo, ricerco, ordino gli ingredienti, perché il buon cibo fa bene all’anima.

Elisa |

La cucina per me è una tela bianca, il luogo dove posso creare! Combinare gli ingredienti e assaporarne il risultato ha, per me, qualcosa di magico e terapeutico, perché quando cucino, sto bene. Non è quindi una stanza di servizio e lavoro, ma un vero laboratorio pieno di odori e colori.. I fiori non mancano mai sulla tavola. Ogni volta che cucino per qualcuno è come se gli dicessi ‘ti voglio bene’!
Ps. : The modern cook è bellissimo e utilissimo! Grazie Csaba

Irene Nesti |

Anche io amo molto cucinare e ti ammiro moltissimo ho scritto quasi tutte le tue ricette di dolci perché io che amo moltissimo soprattutto la torta di mele ho provato una tua ricetta e fra tutte quelle che ho fatto è credimi ne ho fatte moltissime di torte di mele anche perché a me piace molto sperimentare e cambiare ma luna delle tue ricette di torta di mele ha superato tutte quelle che ho fatto fino ad ora..un abbraccio da una tua ammiratrice.

Daniela |

Ciao Csaba, per me la cucina è il luogo dove chiacchieravo con mia madre mentre lei cucinava, dove prendevano un infuso dopo cena, io e lei da sole. Quando ci penso provo una nostalgia fortissima..Ora è il luogo dove cucino con amore per mio marito e dove sperimento delle ricette perché vorrei diventare una brava cuoca. Come mia madre. P.S. Ovviamente sperimento anche le tue!

Silvana Sappia |

Ciao Csaba, anche per me la cucina è ricordo: la nonna e la bisnonna che facevano i ravioli, la mamma e la suocera che preparavano per il pranzo della domenica… Su tutto la nonna che si affacciava dalla porta della sala da pranzo e chiedeva: sono buoni buoni o sono buoni ma? E si rivolgeva con questa frase ai suoi figli, forte della sua splendida ironia. Io amo la cucina, ma non sempre. Ogni tanto non ho voglia di lavorare troppo, forse perche’ la mia salute non è al massimo, ma quando posso lo faccio volentieri. In questi giorni tornerà a casa il piccolo dei miei figli ( 🤣ha trentadue anni!!!🤣🤣🤣) Ed è tutto un programma di piatti che non mangia da parecchio tempo. In questi giorni avrò il mio da fare, ma sarà gioia da condividere con lui e con mio marito, solo un po’ di malinconia per il maggiore che è in America e non può tornare. Anche questa è la vita. Ti auguro una Pasqua serena e piacevole con la tua famiglia

Claudia Andreotta |

La cucina per me è festa perché non c’è ricorrenza dove il forno non sia acceso per ore, è condivisione con la famiglia, è sperimentazione perché si possono trovare sempre nuovi sapori, è cura di me e degli altri perché si può cucinare in modo gustoso e sano, è i fiori freschi sulla tavola sempre. E in questo momento la pastiera che attende di entrare in forno. Buona Pasqua!PS: E da qualche anno a questa parte la cucina è anche Csaba.

Cinzia Simome |

Mi piace molto il suo stile. In questi ultimi tempi ho imparato molte cose da lei. La cucina per me e vita… Passione.. Felicita… Dare amore.

gisella |

Ciao Csaba, quando ho iniziato a leggere il tuo post ho pensato: sono felice? E poi mi sono messa a cercare prima nella mente e poi su google… quello che scrisse Alda Merini “io mi accontento di essere serena nel tempo; la felicità sono attimi, e quando arrivano me li prendo senza esitare”. Trovo che queste parole siano perfette per risponderti. Ma per tornare a me, cerco la serenità con cocciuta insistenza e spesso la trovo anche in cucina. Perché mi capita di essere felice anche nella piccola cucina di questa casa. Un po ti assomiglio, quando sono arrabbiata o un pochino giù mi metto a preparare dolci e la cosa non è propriamente “saggia” meglio sarebbe un’insalata…😂😂😂 Per me la cucina è “ricordo”ma anche un allargare i miei orizzonti, imparare, prendere spunti, divertirmi, rilassarmi.
Mi spiace di non riuscire a vederti in TV però sono certa che anche questo nuovo libro sarà mio. Buon lavoro e un abbraccio

Federica |

La cucina è quella dimensione che mi sta insegnando la pazienza e l’arte del non avere fretta… La calma che occorre nel leggere una ricetta, preparare gli ingedienti, seguire passo passo, è importante per fare le cose fatte bene ed imparare qualcosa.. in questo la cucina è davvero terapeutica.
La cucina mi sta domando felicità e autostima perché è prendersi cura di se stessi e della famiglia.
In questo Csaba i tuoi libri sono stati davvero maestri, di vita oltre che di cucina.
Grazie. Felicissima del tuo nuovo programma tv!!!!!

francesca |

per me la cucina è…felicità! il tuo libro mi accompagna ormai da mesi, grazie!

Marinella Danieluk |

Cara Csaba, anch’io ho sempre amato molto la casa. Mi piace avere dei fiori freschi, rendere la casa piacevole e armoniosa.
Adoro apparecchiare la tavola e a seconda delle occasioni cambiare i piatti e la tovaglia. Ascolto avidamente i tuoi consigli e cerco di imparare sempre, sono molto contenta di leggere i tuoi libri e di guardare i tuoi programmi. Aspetto con piacere l’inizio di ” the modern cook” e da stasera non mi perderò nemmeno una puntata di” cortesie per gli ospiti”.
Un caro saluto
Marinella

csaba |

Cara Marinella, grazie di cuore per le tue belle parole. Io cerco di mettere in ciò che faccio tutto il mio impegno proprio pensando a quello che avviene nelle nostre case ogni giorno – nelle vostre e nella mia. La bellezza delle cose semplici che diventano amore per noi e per gli altri… Un caro saluto a te

Milena Piantoni |

L’incipit di questo articolo mi ricorda una pagina di Proust, letta da poco e trascritta sul mio quaderno: «[…] bellezza e […] felicità […] sono […] entità individuali […] sostituendole mentalmente con una data convenzione, […] facendo una specie di media […] fra i piaceri che abbiamo conosciuti, finiamo con l’accontentarci di immagini astratte, la cui insipida languidezza si spiega appunto con la mancanza di quel carattere di cosa nuova, diversa da tutto quanto conosciamo, che è proprio della bellezza e della felicità.» (cfr. Alla ricerca del tempo perduto. All’ombra delle fanciulle in fiore. Nomi di paesi: il paese).
Per rispondere alla domanda finale, la cucina è stata a lungo un campo di battaglia, da me temuto ed evitato: ora rappresenta il luogo della cura, nel quale entro con rispetto per le materie prime e il desiderio di far bene, con ciò intendendo non solo buone pietanze ma soprattutto gesti buoni, lenti e consapevoli, che nutrano me mentre cucino, quindi coloro che godranno del cibo.
Buona Settimana Santa.

Stefania |

Cara Csaba, che splendida notizia! Non vedo l’ora di seguirti in TV la domenica pomeriggio! Sei sempre di ispirazione… le tue ricette di #themoderncook sono una garanzia.. e il tuo stile mi piace a 360 gradi.. anche a me rilassa cucinare, mi permette di estraniarmi da tante preoccupazioni.. e la soddisfazione di preparare qualcosa di buono nutrizionalmente e magari anche gradevole alla vista per i miei cari è fonte di gioia.. piccoli attimi di felicità…

csaba |

La cucina è il luogo della cura, Milena. Grazie per averlo scritto. E anche per avermi fatto rileggere quelle righe di Marcel Proust – ho amato quell’opera e mi piacerebbe avere il tempo di rileggerla ora, in età matura. I “gesti buoni” sono quelli che trasformano una giornata qualsiasi in una giornata della nostra vita. Buona Settimana Santa anche a te.

Francesca Romana |

Cara Csaba, la cucina per me è dolcezza infinita, ninna nanna per l’anima.
Quando indosso il grembiule penso a mia madre e mi tornano alla mente i profumi della domenica,l’odore del soffritto misto dell’ arrosto nel forno, dei fiori sul tavolo, della cera sui pavimenti e della tovaglia profumata di bucato e di sole!
La cucina per me è memoria,ricordi di chi è presente ora è di chi è in Cielo, un ricordo indelebile,puro ,vivo che mi torna in mente assieme agli odori e ai suoni…
Buona serata.
FrancescaR

csaba |

Sì, la cucina è memoria. Perchè quello che oggi ci nutre nel corpo, domani nutrirà l’anima. Sembra una frase fatta, ma chiunque abbia perso una persona cara con la quale ha condiviso dei pasti sa che è così. Ogni volta che una mora di rovo mi guarda, io vedo mio nonno Sandro, che mi ha insegnato a recuperarle tra i rovi…

Chiara |

Cara Csaba sono una ragazza e madre di 29 anni ti seguo da tanto tempo e soprattutto ti segue mia figlia di 5 anni e non perdiamo mai le puntate di cortesie per gli ospiti( l unico programma che guardo nel palinsesto televisivo). É incredibile come quando capisci cos’è una cosa per te solo nel momento in cui ti viene posta la domanda. Nel risponderti cos’è per me la cucina non riesco a non pensare a mia madre,volata via troppo presto(circa 11 fa) ma non cosi presto da non insegnarmi a cucinare ed “occuparmi” degli altri attraverso la cucina. Nei periodi di festa come quello che ci apprestiamo a vivere scelgo con cura il mio menù e quello che voglio trasmettere con l’apparecchiatura ,mi butto a capofitto in cucina e non so come tra una ricetta e l’altra ,per incanto mia mamma é li, la sento,avverto che tutto quello che sto facendo me l’ha insegnato lei ed in quei momenti posso giurare di essere felice perché la mancanza per un attimo si mette da parte.