csaba 10 Marzo 2019

QUANDO (E PERCHE’) MANGIARE #GLUTENLIGHT

Cucinare senza glutine per alcuni purtroppo è una necessità, per i più invece una moda. Ecco cosa ne penso, e cosa faccio io per alleggerire la mia dieta ogni tanto, per tenere sotto controllo possibili infiammazioni e senso di gonfiore.
10 commenti

Negli ultimi dieci anni ho notato che molte persone hanno abbracciato, senza un motivo realmente legato alla salute, una dieta senza glutine. Se è vero che per chi è celiaco il glutine rappresenta un ingrediente da evitare anche in piccolissime quantità, perché altamente nocivo, chi non ha questa malattia non ha alcun motivo per guardare al glutine come a un nemico della propria dieta. Considerati i numeri che i prodotti pronti senza glutine stanno registrando attualmente alla vendita, è fuori da ogni dubbio che, per i più, mangiare senza glutine oggi sia qualcosa da fare per imitazione, spesso di personaggi dello spettacolo, che hanno fatto di questa alimentazione la propria bandiera. Il problema è che molti non sanno che rischia di essere peggiore di molte altre mode alimentari che hanno attraversato gli ultimi decenni. Privarsi di tutti gli alimenti che contengono glutine, se non si è celiaci, rischia di provocare danni importanti al nostro organismo. Senza dare, di contro, nessun beneficio reale.
Il primo mito da sfatare è che il glutine faccia ingrassare e sentire gonfi. Sono le porzioni abbondanti di pasta e di pane che provocano questa reazione (la medesima, se non peggio, si ottiene mangiando prodotti senza glutine creati dall’industria). E’ vero però che alcune persone (e io tra queste) hanno sviluppato una sensibilità al glutine, che fa sentire stanchi e fa aumentare di un taglia il girovita.

IL GLUTINE, CHE COS’È?
La parola glutine deriva dal latino e significa colla. Si tratta di una molecola piuttosto grande, presente in alcuni cereali, tra i quali il grano e il farro, per esempio, ed è formata da due proteine: gliadine e glutenine, che a contatto con l’acqua e con il processo di impasto si gonfiano e conferiscono una buona consistenza. Poiché è contenuto in quantità più o meno elevate in quasi tutti i cereali, lo si trova di conseguenza nel pane, nella pizza, nei dolci e in tutti quei prodotti realizzati con farine, ma anche in molti prodotti industriali, come sughi o gelati, dove viene impiegato per dare una certa consistenza.

PERCHÉ MANGIARE GLUTENLIGHT
Accanto alle persone che sono allergiche al glutine o celiache, ci sono molte persone, come me, che sono solo a rischio di infiammazione da glutine se ne abusano. I sintomi sono spesso facili da scambiare per qualcosa d’altro: ci si sente, stanchi, spossati, gonfi. È fin troppo comodo pensare che sia solo stress: in realtà questo è il modo in cui il nostro corpo ci dice che stiamo tirando un po’ la corda. E ci chiede di rallentare. Sarebbe un errore eliminare il glutine dalla dieta, ma può invece aiutare saper cucinare dei piatti che ne contengono poco, in modo da far sì che l’organismo non perda l’abitudine a ricevere cibo che contiene glutine. L’obiettivo è quello di imparare quali sono gli ingredienti che naturalmente nascono privi di glutine (come il riso e il mais, per esempio) ed evitare di acquistare dei prodotti industriali che, per assomigliare nel sapore e nella consistenza a quelli che contengono glutine, vengono addizionati con grassi, zuccheri, additivi chimici che alzano l’indice glicemico e impoveriscono la qualità della nostra alimentazione.

Personalmente, utilizzo le ricette #glutenlight quando mi sento stanca e gonfia, spesso a causa di pasti consumati ripetutamente fuori casa, a base di prodotti maggiormente raffinati rispetto a quelli a cui sono abituata. Il risultato sono piatti sani, semplici da preparare e buoni, che vanno bene per tutta la famiglia.

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10 commenti
Dalila |

Carissima Csaba, sono pienamente d’accordo con Michela. Quando, ogni giorno, ti guardavo cucinare ed apparecchiare la tavola nel programma ” Il mondo di Csaba” mi sentivo felice, mi trasmettevi serenità voglia di sperimentare in cucina ma soprattutto voglia di rendere graziosa la mia tavola, il tuo modo dolce di parlare e raccontare mi rilassava molto, infatti devo ammettere che mi manca, spero di rivederti in un programma simile in futuro. Un abbraccio

Juanette |

Cara Csaba,
Grazie per i preziosi consigli. Leggendo il tuo honestly good sono riuscita a dare un nome a questi fastidiosi disturbi. In questo periodo sono molto accentuati, ho provato molte delle tue ricette gluten free. Nella tua esperienza può essere utile fare un intero mese senza glutine o meglio ridurre e alternare? Questa spossatezza e gonfiore tolgono davvero energia preziosa.
Un abbraccio e grazie
Giovanna

Alisa |

Buonasera dolcissima Casba, le tue sono sacro sante parole. Anche io, a volte, sento la necessità di allontanarmi dal glutine per ritrovare un po’ la forma fisica e riprendermi da gonfiore ed infiammazione. Personalmente, cerco di evitare questi anzidetti problemi pensando a delle pietanze a base di cereali e carboidrati diversi dal grano che, sebbene contenti glutine, risultano comunque più tollerabili e benefici per l’organismo (avena, farro). Inoltre non faccio comunque mai mancare riso, miglio, grano saraceno.
Penso che, in questo modo, per chi non è allergico, conservare una dieta a base di glutine sia possibile e consigliabile.
Un abbraccio

Marina N |

Ciao Csaba che piacere sentirti nuovamente! Hai ragione l’eliminazione del glutine è diventata una moda, così come la convinzione che per dimagrire bisogna eliminare pasta e pane! Io sono convinta che bisogna mangiare di tutto, facendo attenzione a cotture e condimenti. Ultimamente ho aumentato le quantità di cereali legumi frutta e verdura, ma continuo a mangiare carne prsce e formaggio! L’ importante è ascoltare i messaggi che il nostro corpo ci manda…in particolare a tavola!

Claudia |

Bravissima Csaba!giusto😉

Michela |

Grazie, come sempre, dei tuoi preziosi consigli. Anche io ogni tanto mi prendo una breve pausa dal glutine e devo dire che è il mio piccolo modo di ritrovare l’energia perduta durante i miei, adorati, ma haimè viziosi, mesi invernali.
Seguirti è da sempre un piacere, metti garbo e maniera in tutto quello che fai e riesci a trasmettere un amore per la vita e le sue piccole gioie che davvero rendono piacevolissima questa, seppur virtuale, conoscenza.
Perdonami per questa breve intrusione, ma credo che di persone come te, capaci di trasmettere un idea di felicità in un certo senso “semplice” in questo mondo, ci sia davvero bisogno. Un saluto.

csaba csaba |

Grazie Michela, il tuo messaggio mi ha davvero reso migliore la giornata! Oggi sono a Roma, sul set di Cortesie per gli Ospiti. Mi ha fatto molto piacere leggere queste righe. Un saluto

Mariolina |

Ho iniziato a cucinare cibi glutenfree per 2 mie care amiche celiache e spesso utilizzo anche per la mia famiglia le stesse ricette,uso molto la farina di riso per i dolci che hanno una leggerezza incredibile!In effetti quando utilizzo mais,grano saraceno o fecola di patate mi sento più leggera ma come dici giustamente tu Csaba,non essendo celiaca,alterno le varie farine e i vari alimenti.Poca carne,molto pesce,tante verdure e le uova che,demonizzate per tanto tempo,oggi sono state rivalutate.Grazie di questo nuovo post con consigli sempre utilissimi.

Miky |

Cara Csaba, questo post è davvero molto interessante e istruttivo.
È un po’ di tempo che mi sento proprio come dici tu: stanca, gonfia e come “appesantita”.
Cerco di alimentarmi correttamente, traendo ispirazione anche da Good Food e Honestly Good, ma probabilmente sbaglio qualcosa.
Per favore, se non sono troppo sfacciata, potrei chiederti la cortesia di qualche suggerimento in più da darmi? Te ne sarei molto grata.
Un caro saluto, Micaela.

csaba csaba |

Cara Micaela, mi sono sentita come te per molti mesi nel 2013. Avevo un’informazione da glutine. Quello che posso consigliarti è di cercare di mangiare regolarmente privilegiando una base vegetale. E poi uova più che la carne. E pesce. Formaggi freschi. Cotture leggere. Attività fisica corretta (ginnastica) 2 volte a settimana. Tanta acqua e più ore di sonno che puoi. Prova un mese! E magari prendi un integratore leggero se la primavera ti da fastidio. Io prendo del magnesio a volte. Fammi sapere! Un saluto.