Dolci e dessert, Facile&veloce

Crumble di fragole e rabarbaro

Dolci e dessert
23 commenti
Per 1 torta da 10 fette 150 g di rabarbaro fresco
1 cucchiaio di zucchero di canna
150 g di fragole
150 g di burro, morbido
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
150 g di zucchero fine
1 uovo
60 g di farina di mandorle
225 g di farina bianca
1 cucchiaio di zucchero a velo
C’è un periodo dell’anno in cui si trovano nei mercati le prime fragole e il rabarbaro, che si mangia fresco solo poche settimane all’anno. Poiché il connubio tra questi due ingredienti è davvero seducente, meglio approfittarne…

Prepara il rabarbaro lavandolo e tagliandolo a tocchetti, poi mettilo in un pentolino con 2 cucchiai di acqua e lo zucchero di canna. Scalda su fiamma media e lascia cuocere per circa 5 minuti, giusto il tempo che si ammorbidisca. Tienilo da parte. Nel frattempo lava le fragole, togli il gambo e tagliale a metà, poi tienile da parte.

Prepara il crumble. Metti il burro ammorbidito in una ciotola e battilo sino a che diventa una crema. Aggiungi l’estratto di vaniglia, lo zucchero a velo, l’uovo. Impasta ancora sino ad ottenere un composto omogeneo, usando una frusta o un frullino elettrico.

Aggiungi la farina di mandorle e metà della farina bianca. Mescola ancora a velocità minima, poi versa la farina rimasta e impasta ancora 1 minuto. Sposta l’impasto su un piano infarinato e lavoralo leggermente, poi raccoglilo in una palla, avvolgilo in un pezzo di pellicola alimentare e mettilo in frigorifero per 30 minuti.

Stendi la metà dell’impasto tra due fogli di carta forno, usando un mattarello. Usalo per rivestire uno stampo rettangolare, a bordo amovibile, da circa 12 * 35 centimetri. Livella la pasta con le dita, è normale che si sbricioli parecchio, rattoppa quindi dove necessario. Punzecchia la base con una forchetta e rimetti in frigorifero per altri 15 minuti circa.

Accendi il forno a 200°C. Inforna la base della torta per 10 minuti, poi estraila e coprila con il rabarbaro e le fragole. Utilizza la pasta rimasta per formare delle briciole e spargerle la frutta – questo è il crumble (in inglese: briciola).

Inforna di nuovo e cuoci per 20 minuti, poi estrai dal forno e lascia raffreddare su una griglia prima di togliere la torta dallo stampo. Cospargi con lo zucchero a velo e servi.

Questo dolce tipico della tradizione anglosassone è perfetto in ogni momento del giorno: una piccola fetta a colazione con il caffè, oppure per la merenda con una centrifuga fresca. Se lo servi come dessert a fine pasto, aggiungi una cucchiaiata di panna montata o di gelato alla crema.

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23 commenti

Avatar deborah |

Ciao csaba vorrei chiederti un sostituto del rabbarbaro? oppure una versione autunnale??

csaba csaba |

Ciao Deborah, in questa stagione direi che puoi provare con la classica mela rossa + ribes; oppure pera e polpa di castagna lessata. In questo caso aggiungi 1 cucchiaio di cacao amaro all’impasto

Avatar gisella |

csabaaaaaa, leggo ora la versione autunnale con pere, polpa di castagne lessate e cacao nell’impasto…..sarà una delizia, la faccio 😉

Avatar gisella |

….. ma con quali dosi?????

csaba csaba |

Fammi sapere se ti piace! Io la amo molto

Avatar gisella |

buona sera cara maestra 🙂
detto e fatto!!! Il crumble autunnale direi buonino, manca qualche cosa (anche nella ricetta, avete dimenticato di unire lo zucchero al burro …)
forse bisogna fare cuocere le castagne lessate (che ho comprato sottovuoto al supermercato) in latte, zucchero e…. un goccio di vaniglia…? Forse aumentare la dose delle pere?
I sapori erano un po troppo “spenti” tutti insieme
oggi ho fatto anche il tuo pane di segale con semi digirasole.
Come mai ha un retrogusto così accentuato di lievito? (ho usato quello fresco) C’è un modo in generale x evitare che accada? Lo devo lasciare riposare di più? Help please!
grazie!!!!
p.s. Il profumo che c’era in casa era cmq buonissimo!!!!!

csaba csaba |

Cara Gisella, le castagne comperate sottovuoto di solito sono ancora un po’ dure… ma dipende dalla marca. io non aggiungo latte, le faccio cuocere in acqua, senza zucchero. Farle cuocere in acqua, latte e vaniglia è sicuramente una buona idea. Le pere possono avere tanti sapori, come il melone – lo trovi super dolce o terribile… questo può influire. Terza cosa: non tutti abbiamo gli stessi gusti e magari questo abbinamento, che a me piace, a te piace meno…
Infine, per il lievito. hai usato quello di birra, giusto? 20 7 25 g per 500 g di farina? Non dovrebbe avere retrogusto. Forse devi solo impastare un po’ più a lungo. O cambiare marca di lievito 🙂 a presto! Csaba

Avatar gisella |

Ultimo aggiornamento: mio marito ha detto che la torta è buonissima!!!!
mentre il pane no 🙁

Avatar gisella |

ok grazie, metto tutto in memoria e cercherò di aggiustare il tiro (specialmente sul pane…. visto che la torta è stata spazzolata cmq…) la prox volta
un baciotto 😉

Avatar Cathy |

Ciao ragazze, io acquisto la vaniglia da questo sito http://www.mondevanille.com/it/14-estratto-e-polvere, Csaba mi piacerebbe usare questo crumble per farcire la tua buonissima panna cotta, di quanto devo ridurre le dosi. Grazie per la disponibilità e buon lavoro.
Ps: quando passi a Trento o Bolzano!

Avatar piera |

Più che un crumble mi pare una crostata con sopra il crumble….
Il crumble classico ha l’impasto granuloso sopra la frutta e si serve nella pirofila col cucchiaio, proprio perchè non ha la base di frolla.

Avatar Francesca |

Anche se non sarà’ la stessa cosa, si può sostituire la frutta fresca con della marmellata?

csaba csaba |

Penso di sì, ma non sarà più un crumble…

Avatar Paola |

Csaba, un altro capolavoro, mi affascinano le tue ricette

Avatar maria |

Sicuramente ottimo, purtroppo il rabarbaro dalle mie parti nn si trova,come pure l’estratto di vaniglia nn so più dove cercare

Avatar katia |

So che non e’ proprio la stessa cosa ma lo scorso anno in una delle fiere di primavera dove vendono piante e fiori avevo trovato delle piantine di rabarbaro e avendo un orticello avevo provato a farle crescere proprio per la curiosita’ di conoscerne il sapore….ok poi non hanno resistito e si sono ammarcite prima di essere pronte ma c’ero andata vicina! Potresti essere piu’ fortunata di me 😉

csaba csaba |

Di dove sei Maria? L ‘estratto di vaniglia io lo acquisto a Milano in un negozio specializzato in oggetti per la pasticceria. Uso quello naturale Euro Vanille. Il rabarbaro invece spesso lo puoi ordinare al tuo ortolano! Prova – buon week end

Avatar maria |

Buongiorno Csaba sono della provincia di Salerno, mi sono rivolta anche in erboristeria x l’estratto di vaniglia, niente, ho girato vari negozi, niente, x il rabarbaro idem, mi sa che dovrò coltivarlo io stessa se lo voglio mangiare, come ha detto Katia, un abbraccio

Avatar mariella |

Ciao Maria, anch’io ho lo stesso problema, ho scoperto però che si può preparare questo estratto anche a casa.
Se vai sul sito di Dario Bressanini trovi la spiegazione.
Spero di esserti stata utile

Avatar katia |

Interessante questa cosa Mariella, sono andata a vedere il sito e magari provo a farlo….ma allo stesso modo Csaba, non si puo’ usare la vaniglia pura al posto dell’estratto se non lo abbiamo???

Avatar katia |

SIIIIIIIII!!!!!!
Proprio stamani ho acquistato per la seconda volta il rabarbaro…lo avevo trovato 2 settimane fa da un verduraio ed avevo provato la ricetta di quello con gelato allo zenzero, mi era piaciuto molto e volevo replicare con le gallette dolci di Bon Marche’ proprio questo sabato..adesso ho una ricetta in piu’ 🙂 adesso quale scelgo?!
Piccolo dilemma…il colore a fine cottura, benche’ di una sfumatura bellissima, era rosa e non rosso….

Avatar Luisa |

Ciao Csaba sono molto curiosa di scoprire che sapore ha il rabarbaro e spero quest’anno di trovarlo nei vari mercati milanesi…lo scorso anno la ricerca e’ stata vana!!! Proverò sicuramente questo crumble. Grazie per il suggerimento, buona serata Luisa

Avatar sara |

Negli ingredienti sono menzionati 150 gr. di zucchero fine, ma non ho capito dove lo devo mettere…mi è sempre mancato l’ istinto di comprensione per i dolci, per favore mi aiuti Csaba ! Ringrazio anticipatamente ed auguro buona continuazione.