#honestlygood, Ricette di base

Grissini home made

10 commenti
Per 30 pezzi circa
500 g di farina forte
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaio di olio d’oliva
25 g di lievito di birra
320 / 340 ml circa di acqua tiepida
2 cucchiai di semi di sesamo bianco
Se fare il pane ti dà soddisfazione, prova i grissini fatti in casa - per una cena speciale, oppure un buffet: fanno la differenza! Questa è la mia ricetta facile!

Metti la farina e il sale in una ciotola e mescola bene. Se hai un impastatore elettrico, puoi utilizzarlo con il gancio impastatore (io ho utilizzato il mio Artisan Kitchen Aid).
A parte, fai sciogliere il lievito sbriciolandolo nell’acqua tiepida e mescolando sino a che sarà dissolto.

Inizia ad impastare a mano o con il mixer, aggiungendo l’acqua con il lievito (inizia con i due terzi) e l’olio, poi aggiungi il resto dell’acqua, spostandoti su un piano da lavoro leggermente infarinato per impastare meglio. Potresti non dover usare tutta l’acqua, oppure averne bisogno di 1 cucchiaio in più. Impasta per 5 – 7 minuti, sino a che otterrai una palla elastica, liscia, compatta.

Metti la palla di impasto in una ciotola pulita, infarinandola appena, poi coprila con un canovaccio bagnato e lasciala lievitare per 2 ore in un luogo tiepido.

Accendi il forno a 200°C (statico, non ventilato se possibile).
Terminata la lievitazione, metti l’impasto sul piano da lavoro e impastalo a mano per 1 minuto, poi dividilo in circa 30 pezzi, allungando ciascuno in un bastoncino affusolato. Rigira ogni bastoncino su se stesso formando un’elica e disponili tutti su due teglie da forno rivestite di carta.

Una volta terminato questo lavoro, bagna i grissini con un pennello imbevuto di acqua e cospargili con i semi di sesamo. Inforna nel forno caldo e cuoci per 20 – 25 minuti, sino a che saranno appena dorati. Sfornali e lasciali raffreddare su una griglia. Si mantengono 1 o 2 giorni.

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10 commenti

Cristiana |

Ciao Csaba, sono una tua affezionata lettrice e “fan” e ho tutti i tuoi libri! Ho provato a fare il lievito madre seguendo la tua ricetta sull’ultimo tuo libro….ma noto che il composto è rimasto molto liquido….forse la quantità pari di acqua e farina per i rinfreschi non è corretta?
Ti ringrazio se vorrai darmi notizie.
A presto
Cristiana

Gisella |

buongiornooooo, grissini fatti! Mi sono piaciuti ma….. alcuni non erano creoccanti, come faccio? Li faccio cuocere di più oppure devono essere piu sottili? Help needed !😊

csaba csaba |

Ciao Gisella, prova ad aumentare di 10 gradi il calore e di qualche minuto la cottura. La croccantezza dipende anche dalla qualità della farina … 😊

Gisella |

grazie! Cambio farina ! Ne puoi consigliare qualche marca (oppure non si può?…) e poi applico anche gli altri suggerimenti 😘

Elena Tordi |

Buona sera Csaba e amiche del blog, adoro i grissini. Intanto sabato sera tardi ho sfornato il pane alla segale ( ricetta dal libro Good Food ) buonissimooooo !
Sono sempre in ufficio … e sfornare del buon pane anche una volta a settimana è una grande soddisfazione .
Piovono critiche perchè non utilizzo il lievto madre vabbè ma io sono così felice …anzi più tardi invio qualche foto su Instagram .. 😀grazie Csaba a presto! 💗🌸🌷

Gabriella 75 |

Ho appena sfornato i miei primi grissini e sono proprio soddisfatta 😁 vorrei vedere per quanto durano ma non sono sicura che riusciranno ad arrivare a domani… grazie Csaba!!

csaba csaba |

Ne sono lieta! In caso arrivino a domani… vanno tenuti in un sacchetto di carta. Un saluto

Gisella |

buona sera Csaba, la farina forte che numero sarebbe? Mi perdo sempre un pò nelle farine ce ne sono troppe…
Grazie mille

csaba csaba |

Ciao Gisella, la farina forte è la Manitoba, ma va benissimo per i grissini una farina tipo 1 (o una “per pane” come a volte scrivono sulla confezione). Mi sto decidendo a fare uno speciale sulle farine. Lasciatemi trovare 2 – 3 persone da intervistare. Mi sembra un argomento utile! Grazie per averlo segnalato.

Alessandra Donnini |

Concordo cara Csaba, attendo con gioia il momento in cui ci parlerai delle farine…è vero, a volte credo che ne esistano davvero una quantità abnorme da non riuscire a considerarle tutte.