sorbetto di frutta
per 500 ml

400 g di polpa di mango (oppure papaya, melone, pesca, anguria, lychee, kiwi)
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
2 cucchiai di succo di lime
150 ml di sciroppo d’agave
225 ml di acqua filtrata o minerale


gelato di frutta
per 500 ml

250 g di lamponi freschi (oppure fragole)
60 ml di sciroppo d’agave
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
450 ml di yogurt greco
Il gelato è uno degli alimenti più difficili da trovare sano se lo comperi già pronto. Questi sorbetti di frutta fresca, con o senza latte, sono la mia versione #honestlygood. Appagano il gusto e la vista, confortano l’anima e convivono in pace anche con tutto il resto del corpo.

Per preparare i gelati e i sorbetti è meglio avere un apposito apparecchio. Se non lo hai, puoi raffreddare gli ingredienti nel freezer per qualche ora, mescolando bene con una frusta elettrica ogni 30 minuti, ma la cremosità non sarà comunque la stessa.

Qualunque sia il gelato che hai scelto tra i tre indicati, il procedimento è lo stesso: devi preparare una base e poi unirla alla parte liquida prima di raffreddare tutto nella gelatiera.

Per il sorbetto alla frutta: prepara la base di frutta che hai scelto, lavandola e sbucciandola se necessario, poi tagliandola a pezzi. Metti la frutta con lo sciroppo d’agave in un blender insieme alla scorza di limone, il succo di lime e l’estratto di vaniglia. Azionalo sino ad ottenere una purea, diluendo con l’acqua man mano che procedi. Trasferisci nella gelatiera e azionala per il tempo indicato sulle istruzioni del produttore.

Per il gelato alla frutta: metti i lamponi (oppure le fragole) con lo sciroppo d’agave in un blender insieme all’estratto di vaniglia. Azionalo sino ad ottenere una purea, poi versa nella gelatiera insieme allo yogurt greco e azionala per il tempo indicato sulle istruzioni del produttore.

Conserva il sorbetto o il gelato in freezer e tiralo fuori circa 15 minuti prima di servirlo. Se è troppo “duro” puoi amalgamarlo con un mixer (ma anche a mano con una forchetta, sebbene con maggior fatica).

 

QUESTA RICETTA E’ TRATTA DAL LIBRO GOOD FOOD
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