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TORTA AL CIOCCOLATO SENZA GLUTINE

Dolci e dessert
12 commenti
Per 1 torta da 12 – 15 fette

250 ml di olio di cocco

180 g di miele liquido

100 g di cacao amaro + 1 cucchiaio

6 uova

130 g di zucchero di canna

120 g di farina di mandorle

Facile da fare, senza glutine, intensa nel sapore come nel colore... si può chiedere di più da una torta? Questa è una delle mie preferite per la sera, quando il palato ha bisogno di qualcosa di dolce, ma non troppo. E lo spirito di un momento di pace, per scivolare nella notte.

La torta al cioccolato senza farina è una ricetta che ho già affrontato in altri miei titoli, questa però ha una variazione importante: la presenza di olio di cocco. Dona un profumo meraviglioso insieme al cacao amaro – e rende il tutto un po’ più speciale. Mi ricorda i miei pomeriggi da bambina quando vivevo in Brasile e tutto aveva l’aroma inconfondibile del cocco fresco. Anche la cioccolata!

Prepara uno stampo rotondo del diametro di circa 22 centimetri, rivestendolo con un foglio di carta forno.
Accendi il forno e portalo a 180°C.

Metti il miele e l’olio di cocco in un pentolino con il cacao amaro, scalda su fiamma bassa, mescolando continuamente, sino a che avrai un composto liscio e scuro, molto profumato. Tieni da parte.

Separa le uova. Monta i bianchi a neve usando un frullino elettrico e tienili da parte.
Metti i tuorli in una ciotola con lo zucchero e monta tutto a nastro, sempre usando il frullino elettrico.
Quando saranno gonfi e spumosi, inizia a incorporare delicatamente il composto al cacao, amalgamando con una spatola in silicone, procedendo dall’esterno verso l’interno della ciotola. Aggiungi la farina di mandorle e poi, per ultimi incorpora gli albumi, procedendo sempre delicatamente con la spatola.

Trasferisci tutto dentro lo stampo. Inforna e cuoci per 25 minuti: vedrai l’impasto gonfiarsi un po’, ma non molto. Può succedere che il centro collassi su se stesso, perché la mancanza di glutine rende questa torta poco sensibile alla lievitazione, ovviamente.

Togli dal forno e lascia raffreddare per 1 ora a temperatura ambiente, poi trasferiscila su un piatto o un vassoio e mettila in frigorifero sino al momento di servirla (minimo 2 ore, massimo 1 giorno).

Cospargi la superficie con il cucchiaio di cacao amaro tenuto da parte, usando un colino a maglia molto fine per distribuirlo bene.

 

 

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12 commenti
Flavia |

Buonasera, sono Flavia leggo spesso il sito ma è la prima volta che scrivo e vorrei sapere se è possibile sostituire la farina di mandorle con della normale farina 00 in questa ricetta.
Grazie.

Annalisa |

Buongiorno Csaba, ma l’olio di cocco non fa male come l’olio di palma?
Questa torta mi sembra molto buona.

csaba csaba |

L’olio di cocco sicuramente non è dietetico. Ma non è uguale all’olio di palma. Se si usa un altro olio di semi la ricetta verrà ugualmente, ma perderà il suo profumo. Non trovando l’olio di cocco, si può usare un olio di semi di arachidi e sostituire metà della farina di mandorle con farina di cocco. Risulterà molto simile.

Stefania |

250 ml di olio di cocco ….non è un tantino supercalorica?

csaba csaba |

Non è certamente dietetica, hai ragione. Consiglio sempre di mangiare i dolci con moderazione, soprattutto a chi ha problemi di peso o a chi non fa attività sportiva. Io mi muovo con regolarità e brucio tutto… 🙂

Raffaella |

Ma la farina di mandorle? La aggiungo ai tuorli e zucchero?

Milena1981 |

Buongiorno, Raffaella: spero che la mia risposta a Sonia, sotto riportata, possa esserle utile.
Un caro saluto.

Sonia Moretti |

E la farina di mandorle che fine ha fatto?

Milena1981 |

Buongiorno, Sonia: io leggo che la farina va aggiunta, prima degli albumi, nel composto – precedentemente amalgamato – di tuorli, zucchero, miele, olio di cocco e cacao: la ricetta recita infatti “Aggiungio ([piccolo refuso] la farina di mandorle e poi, per ultimi incorpora gli albumi, procedendo sempre delicatamente con la spatola.”
Spero di essere stata utile.

csaba csaba |

Grazie Milena per avermi segnalato il refuso – ora ho corretto!

Milena1981 |

Prego, per così poco! Sto vedendo la replica della puntata di “Cortesie per gli ospiti” in Toscana: quali amabili padrone di casa e che splendido paesaggio! Non credi che il contesto influenzi – in bene e in male – le persone che ci vivono? Un po’ come il cibo con cui nutriamo il corpo o le letture che alimentano la mente… Buon pomeriggio.

K@ti@ |

E hai visto che punteggio?!? Tifo Toscana naturalmente 😋