13 Settembre 2015

10 ingredienti (sani) da avere sempre in cucina

Una vita sana si basa su una dieta varia: con questi 10 ingredienti sempre a portata di mano, potrai creare con facilità un pasto #honestlygood per te e per la tua famiglia, in qualunque momento dell’anno. Scegli sempre prodotti di stagione e, dove possibile, biologici.
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Amo mangiare bene – in tutti i sensi. Mi piace che la ricetta sia stagionale (perché è così che mi appaga maggiormente) e che sia preparata con ingredienti il più possibile sani: integrali, biologici, freschi. Sino a qualche anno fa era facile imbattersi nel luogo comune integrale = senza sapore, oggi fortunatamente si sa che non è davvero così. Il cibo integrale e quello biologico, coltivato senza pesticidi e senza fertilizzanti chimici, sono molto più densi nutrizionalmente parlando e hanno un sapore più sfaccettato, profondo, migliore. Mangiar bene è molto meno complicato di quanto si possa pensare e non serve una laurea in Scienze della Nutrizione per farlo. Cercate di capire cosa vi fa stare bene e organizzate la vostra lista della spesa intorno ad ingredienti di qualità – meglio pochi, ma buoni!

Il segreto della buona cucina passa sicuramente per una dispensa ben organizzata. Poter contare su cibo fresco e facile da preparare, versatile e nutrizionalmente ricco di proprietà benefiche per il nostro corpo, mi permette di preparare ricette che sono buone quanto sane. Mi piace tenere il mio frigorifero e la dispensa sempre ben forniti – per evitare gli sprechi faccio la spesa più volte alla settimana, in modo da non dover mettere in casa quantità troppo alte di cibo fresco e quindi deperibile.
Compero cose diverse a seconda della stagione, del momento, dell’umore, ma ho una lista dei miei “magnifici 10”: ingredienti che non mancano mai a casa mia, perché avendoli a portata di mano sono sicura di poter preparare pasti sani e nutrienti, che vanno bene per tutta la famiglia. Eccoli qui:

1. Uova
2. Olio extravergine d’oliva
3. Avocado
4. Ortaggi e verdura a foglia verde
5. Frutta fresca
6. Quinoa
7. Yogurt & co.
8. Noci & semi
9. Thé verde
10. Erbe fresche

 

UOVA. Sono il mio “super food” preferito e non potrei vivere senza. Sebbene le uova siano state spesso attaccate dalla stampa negli ultimi anni, rappresentano un cibo che l’uomo mangia da sempre. A me piacciono in moltissimi modi, ma l’uovo in camicia è, tra tutte, la mia ricetta preferita.
Ricche di proteine nobili e preziosi micronutrienti (come le vitamine del gruppo B e la vitamina E) rappresentano un alimento completo, sano e molto versatile in cucina. L’importante è sceglierle bene: io preferisco investire nelle uova biologiche, che ti danno la certezza di allevamento a terra senza impiego di antibiotici e ormoni. Vanno anche acquistate e mangiate fresche: al massimo 7-10 giorni dopo la data di deposizione. Sull’uovo (e sulla scatola per legge) si trovano tutte le informazioni per acquistarle: quelle biologiche sono quelle che hanno IT 0 (Italia, zero) all’inizio del codice. La data di scadenza è sempre preceduta dalla data di deposizione dell’uovo.

OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA. Se potessi usare un solo condimento, sarebbe questo: l’olio d’oliva è una fonte preziosa di grassi vegetali che aiutano il nostro organismo a stare bene. Per quanto io sia una convinta consumatrice di burro, l’olio extravergine d’oliva rappresenta nella mia cucina il grasso maggiormente utilizzato, sia per condire a crudo che per cuocere. Adoro il profumo e il sapore dell’olio e lo uso praticamente per tutto (anche nei dolci in alcuni casi, come in questa meravigliosa ciambella al cacao). L’olio d’oliva è una preziosa fonte di antiossidanti e di acidi grassi monoinsaturi che combattono i radicali liberi e ci aiutano a stare meglio. Oltre ad essere la base del condimento nella cucina italiana, l’olio d’oliva si presta molto bene ad essere utilizzato in cottura: per sughi, salse, per saltare ortaggi e cuocere carne o pesce. Scegliete un olio extravergine d’oliva di buona qualità e diffidate dalle bottiglie che scendono troppo nel prezzo: l’olio buono, purtroppo, è anche un po’ costoso perché la sua lavorazione non è semplice. Conservatelo al riparo dalla luce e sappiate che, una volta aperto, perde molto velocemente parte delle sue proprietà benefiche, quindi non acquistate confezioni troppo grandi.

AVOCADO. Se non lo avete mai provato, è arrivato il momento giusto. Se lo avete provato e non vi è piaciuto, riconsiderate. Ad esempio, provandolo in una ricetta particolare, come il mio pesto di avocado e limone per le tagliatelle. Questo frutto burroso, super alcalinizzante e decisamente versatile è stata la rivelazione nella mia cucina due anni fa circa. Ricco di grassi monoinsaturi che hanno un’azione antinfiammatoria per l’organismo, l’avocado va mangiato crudo e maturo al punto giusto per beneficiare appieno delle sue virtù. È pieno di antiossidanti, ricco di vitamina E e beta-carotene, un grande alleato della nostra pelle. Va gustato burroso, condito con succo di limone e sale, perfetto anche solo così, su una fetta di pane integrale tostata, alla mattina. Io ne ho sempre due in casa, per le insalate, per i miei snack, per preparare smoothie densi e golosi, anche al cacao!

ORTAGGI E VERDURA A FOGLIA VERDE. Gli ortaggi verdi e le verdure a foglia verde sono il cibo più portentoso che possa essere servito se stai cercando qualcosa di antiossidante, alcalino, ricco di proprietà antinfiammatorie. Nel mio frigorifero non mancano mai cavoletti di Bruxelles, broccoli, cavolo vero, insalate a foglia verde, porri, asparagi, spinaci e cavolfiore (secondo le stagioni). Cerco di acquistare le verdure possibilmente biologiche, per evitare prodotti cresciuti con ormoni o fertilizzati con prodotti chimici e le mangio il più fresche possibile, perché maggiore è il tempo trascorso dal raccolto alla tavola, minore sarà la quantità di nutrienti preziosi che riusciranno ad arrivare nel nostro piatto. Molti studi hanno ormai dimostrato come solo una dieta ricca di verdure a foglia verde (ricche di clorofilla) possa aiutare a raggiungere un livello di benessere maggiore, controllando anche il diabete e abbassando la produzione di insulina.

FRUTTA FRESCA. Non potrei vivere senza la dolcezza della frutta, che amo mangiare in diversi momenti della giornata: a colazione, a merenda, dopo cena e quando ho voglia di fare uno spuntino sano e veloce. La frutta matura contiene tutti gli zuccheri sani di cui il mio corpo ha bisogno, è ricca di vitamine e di potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi. Va scelta biologica, se possibile, affinché la sua densità nutrizionale sia più elevata e di colori differenti, durante tutto l’anno, in base alla stagione. A me piace utilizzarla spesso anche per i miei dessert, o mescolarla al salato, come nella mia ricetta degli scampi saltati con fichi e chèvre.

QUINOA. Ho iniziato a mangiare la quinoa per controllare il livello di glutine nella mia dieta e non ho più smesso, perché la trovo deliziosa, versatile, nutriente e saziante. Questa pianta coltivata sulle Ande è spesso assimilata ad un cereale, ma in realtà non lo è, ecco perché è naturalmente priva di glutine. Questi piccoli chicchi ricchi di proteine vegetali, di fibre e di sali minerali sono adatti sia alla dieta senza glutine che a quella alcalina. La quinoa esiste bianca, rossa e nera; si prepara facilmente (basta sciacquarla e farla bollire) e ha un sapore deliziosamente versatile che può essere accompagnato a verdura, carne o pesce. Per me è diventata un ingrediente fondamentale, la uso spesso a pranzo, per preparare veloci piatti unici insieme a verdure saltate in padella, uova o formaggio. Uni dei mie piatti preferiti è la quinoa con ceci e limone – facile, sano e buono!

YOGURT & Co. I cibi fermentati (dal kefir alla pasta di miso) sono una miniera di sostanze preziose per il nostro organismo: probiotici e batteri in grado di aiutare il nostro intestino a funzionare bene e il nostro corpo a stare meglio. Adoro lo yogurt bianco, denso e cremoso. Se lo acquisti già pronto, assicurati che abbia al suo interno solo 2 ingredienti: latte intero che provenga da mucche allevate al pascolo possibilmente biologico e fermenti lattici vivi. È tutto quello che serve allo yogurt per essere sano (pochissime marche lo fanno così!!). Niente addensanti, zucchero, o peggio ancora finta frutta.

NOCI & SEMI. Fanno la differenza nella mia cucina, dal punto di vista del gusto quanto della salute. Ho sempre a portata di mano almeno un barattolino di pinoli, pistacchi, noci (classiche, brasiliane e macadamia) nocciole, mandorle. E poi semi di canapa, di lino, di sesamo, di chia, di girasole, di zucca. Ricchi di minerali, grassi e proteine vegetali e fibre, i semi e la frutta a guscio sono il mio snack preferito quando ho bisogno di un po’ di energia e non voglio mangiare zuccheri. Li utilizzo nelle insalate, nel pane, sulle verdure al forno, ma anche come semplice aggiunta a yogurt e frutta fresca, o negli smoothie. Fanno bene, e sono buoni. Serve sapere altro?

THÉ VERDE MATCHA. Sono stata una pioniera nell’impiego del thé verde matcha in cucina (almeno in tv!) e ho continuato ad utilizzare questa polvere color giada per dare alle mie preparazioni un tocco speciale: dalle omelette agli gnocchi, passando per il gelato, questa polvere sapida trasforma molti piatti semplici in ricette straordinarie. Le foglie di thé essiccate e tritate sono ricche di antiossidanti, hanno un forte potere antinfiammatorio e alcalinizzante per l’organismo e contribuiscono a mantenere sano il sistema immunitario. Tra le proprietà di questa polvere quasi magica c’è anche quella di combattere gli stati d’ansia e lo stress. Io ne tengo sempre un barattolino a portata di mano, nella mia dispensa.

ERBE FRESCHE. Sono utilissime in cucina per dare sapore evitando di aggiungere troppo sale. Sono ricche di clorofilla e di micronutrienti preziosi che aiutano il nostro organismo a combattere contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento dell’organismo. Basilico, timo, origano, prezzemolo, salvia, erba cipollina, timo e menta possono facilmente essere coltivate sia in terrazza che in casa, in modo da essere sempre pronte all’uso, ma soprattutto davvero fresche: la loro linfa vitale inizia a perdere le proprietà benefiche subito dopo la raccolta.

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34 commenti

maria |

Ho visto che c’erano due libri in vendita ma non ho fatto in tempo, ci sono rimasta molto male,una ristampa di tutti i libri esauriti non è possibile, mi piacerebbe tanto avere tutti i tuoi libri Csaba,ti prego cercate di accontentarci, sono sicura che altre persone sono rimaste senza qualche libro

csaba |

Cara Maria, mi spiace… erano solo due copie. Però c’è una buona notizia: abbiamo ristampato Csaba bon Marchè, arriverà sul sito tra pochi giorni e in libreria a inizio ottobre! Lista d’attesa invece ancora per La mia cucina in città e Country Chic, che al momento sono esauriti. Tutti gli altri però ci saranno da ottobre!

maria |

Grazie Csaba mi hai dato una bella notizia, nn vedo l’ora di acquistarli

katia |

Buondi’…tempo fa mi ero imbattuta anche io, navigando in internet, nell’uva Perla.di Csaba…se fai ricerca la trovi!

Marina N |

A parte le uova che non posso consumare in abbondanza come vorrei e l’avocado che, scusate l’ignoranza, non ho ancora capito quando è maturo al punto giusto, consumo anche io tutti gli altri alimenti. Adoro l’olio d’oliva, la frutta e la verdura. Il sapore dei pomodori che da qualche anno coltivo nel mio terrazzo è tutta un’altra storia, così come il sapore delle mie albicocche! Mi piace tantissimo lo yogurt, tempo fa ho anche provato a farlo senza yogurtiera, poi per mancanza di tempo…
Avendo sperimentato il gusto dei cibi preparati in modo sano non riesco quasi più a mangiare quelli confezionati ai quali a volte non nego di ricorrere!

gisella |

ciao Marina, mi hanno insegnato che l’avocado è perfetto quando la sua morbidezza è uguale alla consistenza che si ha sul palmo della mano dove si trova il pollice. ( traduco: appoggia l’indice della mano dx sul palmo della sx alla base di dove si trova il pollice, dove c’è una piccola montagnetta) Mi sono spiegata? Spero di si 😉
ciao

katia |

Ganzo! 😉

Marina N |

Wow! Grazie Gisella! 🙂

LALLA |

Ecco… adesso al supermercato mi prenderanno per pazza! 😀

maria |

Grazie Csaba grazie alle tue ricette ho ricevuto tanti complimenti per il mio compleanno, al lavoro ho portato meringhe ai lamponi, biscotti al pistacchio, tartufi al cioccolato, un successone e complimenti a nn finire, a casa ho preparato la torta moka meravigliosa buonissima, una giornata speciale con amici e famiglia tutti contenti grazie ancora

Katia |

Con 2 giorni di ritardo ma…AUGURI!

maria |

Grazie Katia sei gentilissima

csaba |

Cara Maria, sono felice per te e per i tuoi colleghi… li stai viziando 🙂 Continua così! Un abbraccio

maria |

Infatti cara Csaba mi hanno chiesto il bis e visto che mi piace stare in cucina li accontento, queste sono grandi gioie per me e tutto questo grazie a te

LALLA |

Adoro questo post!!!
Come adoro l’avocado e ogni tipologia di semi! Il pesto di avocado e limone poi mi intriga tantissimo… io che sono una divoratrice seriale di guacamole!
Posso farti una domanda? Io ho in frigo una confezione di thè matcha aperta da un bel po’ (1 anno sicuro). In negozio mi dissero di usarlo a breve una volta aperto ma in realtà scadrà tra mesi… posso ancora usarlo? Ha un buon profumo… come una sciocca l’ho utilizzato poco, non a tutti piace e così ogni volta rinuncio! 🙁

Katia |

Ciao Lalla, anche il mio era un po’ datato ed avevo quasi paura ad usarlo per la ricetta giusta visto il poco quantitativo che avevo ma ieri ho provato il plum cake con lamponi e cioccolato e….SPETTACOLO DI BONTà! probabilmente è più merito di quest’ultimo che del thè…ma il colore verde, intarsiato da quei punti di rosso era proprio (ed è ancora) bello da vedere…stasera però è meglio che vada a fare un po’ di jogging…

LALLA |

Ciao Katia scusa se ti rispondo solo adesso!! Beh allora potrei provare a fare dei biscotti…. e magari li assaggio solo io così non avveleno nessuno!! 😀

maria |

Bellissimo blog anche stavolta,la quinoa nn lo mai provata, invece il te matcha si, nn da bere, in cucina, spesso preparo i biscotti con pistacchi e te matcha,buonissimi,ho visto gli gnocchi li proverò sicuramente e saranno molto apprezzati, per fortuna alla mia famiglia piace provare cose nuove, solo una domanda cara Csaba c’è la possibilità che tu venga nelle vicinanze di Salerno, so che te lo chiesto altre volte, ma ci tengo molto a conoscerti

csaba |

Spero di venire a Salerno (o vicino a Salerno) prima di Natale… lo farò sapere per tempo a tutti. Anche io voglio conoscervi di persona!!

maria |

Nn vedo l’ora di conoscerti di persona, sarebbe il più bel regalo di Natale per me

Giusy |

Gentile Signora, la leggo sempre, e con molto piacere, mi piace la sua eleganza e classe, ed i suoi consigli sono sempre utili e preziosi. A tal proposito le chiedo un favore, come si prepara il tè macha? Ho acquistato anche quella specie di pennello….non so la temperatura dell’acqua,il quantitativo…so’ che la preparazione e anomala, quindi le chiedo la maniera giusta per servirlo.
Grazie
Giusy

csaba |

Gentile Giusy, ecco qualche informazione in più su questo argomento.
Il thé matcha viene preparato secondo un rituale tradizionale che prevede anche l’utilizzo di alcuni attrezzi speciali, come il chasen (frustino di bambù). Io non ho studiato il cerimoniale del thé, quindi il mio metodo potrebbe essere “imperfetto” – ma è come mi è stato insegnato da un’amica giapponese. E direi che è sicuramente all’altezza del ricevere in casa.
Meglio usare acqua a Ph neutro e con basso residuo fisso – se lo si prepara con acqua del rubinetto si rischia di danneggiare l’aroma del thé (e visto che è costoso, non ne vale la pena…).
Si deve scaldare l’acqua senza farla bollire (deve raggiungere gli 80° circa). Se ne usa un pochino per scaldare la tazza larga (o una ciotolina) dentro il quale viene preparato. Si setaccia con un colino a maglia finissima 1 cucchiaino di polvere di thé matcha nella ciotola, poi si versa piano piano l’acqua calda e si stempera con il frustino, mescolando velocemente (ma sempre con la calma serafica che contraddistingue ogni gesto della cerimonia giapponese). Dopo circa 1 minuto il thé è pronto, si solleva il frustino e si beve il thé caldo.

Tiziana |

Io acquisto la quinoa locale, essendo marchigiana, trovo nei supermercati la quinoa proveniente da Colfiorito, come anche le lenticchie. Good food a tutti!

Cathy |

Condivido pienamente Csaba, infatti alcuni prodotti come per il thè matcha, me li hai fatti scoprire tu. Fortunatamente vivo in una regione il Trentino-Alto Adige, dove si trovano soprattutto prodotti freschi che provengono dalla nostra terra, quasi tutti hanno un orto o un fruttetto dove in ogni stagione si fanno molti scambi tra vicini. Csaba ti aspetto presto dalle nostre parti, un abbraccio e buon lavoro, sei sempre la nr. 1!

carlo |

Buongiorno, recentemente ho letto una intervista a Luca Palagi responsabile filiera quinoa di Altromercato, che racconta l’impatto disastroso su ambiente e popolazione locale dovuto all’aumento della richiesta di quinoa in america e in europa. In poche parole gli agricoltori andini attratti da un maggior profitto abbandonano la rotazione dei campi a favore della produzione di quinoa con consequente impoverimento del suolo; il prezzo di questo prodotto, che costituisce l’alimento base di molte persone, è volato alle stelle con conseguente aumento del 24% dei casi di malnutrizione infantile. Di fronte a questi dati non sarebbe etico e sostenibile sostituire o integrare questo prodotto con cereali pregiati e autoctoni? Grazie

csaba |

Buongiorno Carlo, grazie per il suo commento. E’ un bello spunto di riflessione sui danni – enormi – che agricoltura e allevamento intensivo stanno creando al nostro pianeta (forse avrà letto anche Il dilemma dell’onnivoro di Michael Pollan). Sì, certo, è sempre necessario variare la nostra dieta ed è sempre preferibile acquistare prodotti locali, oltreché stagionali. Tratto ampiamente questo tema in GOOD FOOD, il mio ultimo libro, in uscita a fine ottobre. personalmente, alterno la quinoa con grano saraceno, farro, orzo, miglio, cous cous integrale e di farro, bulghur. Sono tutti ottimi.
Solo se diversifichiamo, evitiamo lo sporeco e mangiamo in modo il più possibile sostenibile riusciremo a curare il nostro Pianeta. Mi auguro che EXPO lasci una traccia profonda in noi italiani. E che gli agricoltori andini possano guardare ai danni che ha fatto il mais negli USA. Ma queste sono logiche politiche … io faccio la cuoca. Mi fermo qui. Buona giornata e buona settimana!

Elisa |

Hai provato ad aggiungere alla tua lista anche il cioccolato di Modica? Due soli ingredienti:pasta di cacao amara (lavorata a freddo per mantenere intatte tutte le proprieta’ benefiche della fava) e zucchero.Nient’altro.Alimento ereditato dagli Atzechi,cantato anche da Leonardo Sciascia…Dal gusto ruvido,lo ammetto, e non per tutti.Ma quando lo gusti,se chiudi gli occhi,senti la storia e la memoria attraversarti il palato.Eccezionale!Almeno per me che da modicana ne sono orgogliosa! E golosa!

csaba |

Cara Elisa, certo che lo apprezzo. Lo ADORO. Ruvido e seducente, un super alimento contro le piccole depressioni di stagione… visto che oggi a Milano piove, con il caffè dopo pranzo mi hai fatto venir voglia di aprire una tavoletta!!

katia |

Ecco…avevo voglia di leggere un post come questo perche’ era da un po’ che il blog non trattava l’argomento…e mi e’ parso di essere gia’ immersa nelle pagine del nuovo libro e di nuovo con tutto questo verde ( the’, olio, ortaggi, avocado) ho immaginato il colore della copertina…
La lista mi trova preparata stavolta…giusto il the’ matcha mi manca, anzi ne ho una piccola quantita’ omaggio di un amica erborista, ma non credo che acquistero’ mai una confezione come quella in foto…costa davvero tanto! Pero’ ho del semplice the’ verde in casa, l’avocado effettivamente l’ho riconsiderato e lo uso spesso per condire la “mia” pasta integrale alla quale aggiungo in cottura piselli/fagiolino/broccoli e mi piace davvero tanto!
Le uova sono anche per me i dispensabili ma sapevo anche che non bisogna abusarne (non erano 2 a settimana?)
Pochi giorni fa invece il mio vicino Iraniano mi ha fatto assaggiare una tazza di quello fatto in casa da lui ma non con la yogurtiera! Proprio con il metodo dei paesi orientali usando una coperta per tenerlo al caldo durante il processo e nonostante sia diverso dal comune yogurt e’ senz’altro piu’ autentico.
La cosa difficile e’ far capire a mio marito i benefici di questo tipo di alimentazione…lui e’ moooolto tradizionale cosi’ son coatretta a fare almeno due tipi di pietanze e inoltre continua ad asserire che BIOLOGICO E’ IMPOSSIBILE al mondo d’oggi basta pensare al nostro orticello: si fatto senza pesticidi o medicinali ma confinante con serre di fiori dove il terreno viene irrorato con prodotti chimici…vuoi che la terra dell’orto.non li assorba? Per non parlare dell’aria! Certe mattine c’e’ un odore tremendo e oltre a respirarlo noi lo respirano anche gli ortaggi!
Un saluto e grazie per il post!

katia |

Ho scritto un po’ troppo come al solito…e ho dimenticato pure qualche virgola oltre che uno yogurt 🙂

csaba |

Grazie a te Katia per il tuo commento. Certo che il biologico vero è difficile da avere, ma ci sono aziende che ci provano e credo debbano essere sostenute. Diciamo che quando spendo un po’ di più per comperare degli ortaggi bio, sono felice se so che sono cresciuti in terra (e non ad acqua e ormoni) senza fertilizzant chimici che li ingrossano a forza in tempi record, e senza essere stati spruzzati con pesticidi. Certo, la terra non sarà magari “pura e vergine” e anche l’aria (e la pioggia!!!) ma less is more – anche nell’orto. Buona settimana.

Francesca |

Che splendida lista! Anch’io sono particolarmente interessata al thè matcha…già sono una consumatrice di thè verde, ma questa varietà non l’ho mai provata…in che modo si prepara?

csaba |

Cara Francesca (e anche cara Simona) il thé matcha nasce come polvere emulsionata in acqua e bevuta. Acquistandolo in un negozio specializzato vi spiegheranno bene come farlo, con quali strumenti (serve un piccolo frustino in bambù) e vi diranno le dosi. Io non lo amo come thé da bere – è troppo autentico per me. Lo aggiungo nelle ricette e lo uso come ingrediente nei dolci. provate ad esempio questo plumcake verde mathca… http://www.csabadallazorza.com/ricette/cake-al-the-matcha/

SIMONA |

Grazie per questa fantastica lista, sapresti dirmi dove si può trovare il thé matcha e in quali quantità va aggiunto agli alimenti?
Eventualmente può essere impiegato anche come normale thè da bere?
Ti ringrazio in anticipo,
Simona ♥