25 Gennaio 2021

COME BOLLIRE L’ACQUA (E ALTRE COSE CHE DIAMO PER SCONTATO)

Se gennaio è stato per voi come per me sin qui il mese in cui avete cercato di cucinare per tutti risparmiando tempo, fatica e denaro, sappiate che siete già di diritto “Modern Cook” – qui vi lascio un’eredità speciale, un libro da leggere, e un paio di ricette per domani.
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Mi sono imbattuta per caso in un libro che avevo voglia di leggere da circa quattro anni. Non so se capita anche a voi: l’avevo visto a Zurigo in una bella libreria internazionale, ma non lo avevo acquistato, in uno di quei (rari) momenti in cui mi propongo di smetterla di comperare libri di cucina, avendone oramai oltre mille (letteralmente, non per metafora). Dunque, l’avevo lasciato lì accantonato in un angolo della mia testa, con la sua copertina semplice e il contenuto rivelatore. Il titolo: An Everlasting Meal (Un pasto senza fine, tradotto dall’inglese) e la sua autrice: Tamar Adler, una delle penne migliori del momento quanto a food writing, non ancora tradotta in italiano (almeno, così mi risulta ad oggi, il suo libro è del 2011). Tre settimane fa ho trovato il volumetto nella mia calza della befana e mi sono tuffata nella sua lettura meravigliosa, iniziando a cucinare nel frattempo con quello spirito ecumenico che caratterizza per me l’inizio dell’anno: maggior rigore nella scelta dei piatti, risparmio dopo gli eccessi gastronomici di Natale, attenzione (sempre) alla riduzione dello spreco e alla sostenibilità della mia cucina. Non potevo non condividere con voi questa esperienza, e lasciarvi alcune delle parole di Tamar, tra le mie, in queste pagine.

 

Provate conforto anche voi nel far bollire l’acqua?
Il libro comincia con un capitolo apparentemente ironico che si intitola: Come bollire l’acqua.
Certo, perché serve che qualcuno ce lo spieghi, penserete voi. In realtà Tamar parte dall’inizio e cita M.F. K. Fisher (Mary Frances Kennedy Fisher è considerata la più grande scrittrice di gastronomia americana del secolo scorso) autrice di “How to cook a wolf” (Come cucinare un lupo) portando a esempio il suo libro del 1942 come ricettario moderno per le famiglie. Ora, taglio corto sulla storia, perché altrimenti dovrei citarvi anche Eliza Acton, che nel 1700 introduceva i suoi lettori, ben prima di Mrs. Isabella Beeton, alle delizie gastronomiche che si potevano realizzare nelle proprie cucine di casa anche con poco. Insomma, tutto questo per dirvi che non siamo sole nel pensare che per arrivare alla fine del mese, e dell’anno, occorrerà risparmiare. E non è solo del denaro che sto parlando (per alcune persone di fatto non è questo il nocciolo della questione) ma piuttosto del tempo, risorsa che sembra scarseggiare in modo democratico ancor più della contropartita economica. Fare economia, nel senso di mettere da parte, non sprecare, non consumare tutto ciò che abbiamo ma serbarlo per dopo è l’arte che dobbiamo migliorare adesso. Perché il 2021 non sarà un anno facile. E forse l’idea di poter cucinare insieme, per me come per voi, lo rende più leggero da affrontare, almeno adesso, quando gennaio è ancora qui con le sue giornate fredde e gli spiragli di luce e di sole si alternano tra i decreti che colorano le nostre regioni con nuove e vecchie restrizioni.

Dunque, se anche voi provate conforto nel posizionare l’acqua sulla stufa, venite con me.
Quando la sera entro in cucina, nel momento in cui metto sul fuoco una pentola d’acqua, sono già avviata verso la preparazione della cena. Questo è il senso del primo capitolo del libro di Tamar Adler, il cui sottotitolo è: “cucinare con grazia ed economia”. Interessante, vero? Sembra scritto per me. Forse sembra un libro che avrei potuto scrivere io – che forse in realtà ho scritto, senza rendermene conto, prima che il volume arrivasse a me. Non si agitino i fan dello scoop – non si tratta di plagio (e neanche di ispirazione). Tuttalpiù di una coincidenza. O di quella legge dell’attrazione che funziona sempre. I libri sono molto diversi. Il suo è un racconto gastronomico denso di cultura e consigli, ma povero di ricette e privo di foto. Il mio [The Modern Cook, uscito a dicembre 2020, per chi lo avesse perso] è un libro di ricette illustrato con immagini fotografiche, e punteggiato di consigli per diventare delle brave cuoce di casa.

 

L’economia è una virtù distributiva: non consiste nel risparmiare, bensì nel saper scegliere (Edmund Burke, 1796)

 

Dunque, mettere una pentola sul fuoco ci conforta. Sarà per questo che in tutto il mondo l’anno scorso il consumo di pasta è aumentato? La pasta è confortante, buona, facile da fare. Ripetitiva (a tratti monotona) ed economica se si vuole. Delle verdure avanzate, un po’ di pasta e un po’ di parmigiano sapientemente elaborati insieme fanno un piatto delizioso. Oppure farina e uova, e qualche carciofo di stagione, per esempio, per fare un piatto che è tra i miei preferiti: i tagliolini con i carciofi (io li preparo in bianco, la ricetta è qui).

Ma una pentola d’acqua ci porta anche a una zuppa o a un minestrone che, da solo, nutre un esercito con poco denaro e poco sforzo. Non serve abilità alcuna per sgranare dei borlotti, tagliare a pezzi la verdura e mettere tutto in una pentola coprendo d’acqua fredda. Tuttalpiù serve una ricetta per abbinare le verdure in modo gradevole e conoscere i tempi di cottura. La mia, la trovate qui.

 

Cuochi moderni, l’economia domestica è il nuovo lusso
Di questo sono fermamente convinta: avere la capacità di gestire bene le nostre risorse di tempo e di denaro oggi è un grande lusso. Si può imparare a farlo, certo. E – soprattutto – non è mai troppo tardi per cominciare. Tante volte mi sono detta, negli ultimi anni, che avrei voluto passare questo testimone alla nuova generazione. Ora credo sia semplicemente arrivato il momento in cui posso farlo, da queste pagine, che sono facilmente (e gratuitamente) accessibili a tutti. Non mi rivolgo alle ragazze giovani, ma anche ai ragazzi. A tutte le coppie, di qualunque genere siano. Alle famiglie. A chi ha la mia età e può dare consigli (e a chi è più grande di me e ha visto più di quanto abbiano visto i miei occhi). Ho bisogno del vostro aiuto: chi ha da dare dia, chi desidera prendere, chieda. Insieme, costruiremo un’economia domestica circolare che partirà da ieri e ci porterà a domani. Come è naturale che sia, anche se a volte lo diamo per scontato, esattamente come saper far bollire una pentola d’acqua sul fuoco.

 

Il 2021 è appena cominciato. Sta a noi dargli la forma che più desideriamo, almeno dentro le nostre mura domestiche. Non vedo l’ora di leggere le vostre parole. E di sapere cosa pensate, cosa avete  da dire e da chiedere sul tema dell’economia domestica. Lo so, sa di antico. per questo, credo, è più moderno che mai!

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45 commenti

ANNA |

Sei fantastica, ti seguo e ti adoro. A Natale mi regalerò un tuo libro. Buona vita!!!! Anna

ALESSANDRA PRIMAVERA |

Cara Csaba, grazie per i tuoi preziosi consigli! Sempre! Sei una fonte di ispirazione inesauribile! Grazie ai tuoi libri ricevuti in regalo a Natale, sto conoscendo molti piatti di facile preparazione che mi permettono di mangiare sano e non ripetendo mai lo stesso piatto durante la settimana (eccezion fatta per la pizza del sabato che è ormai un appuntamento fisso).
L’acqua messa sul fuoco per me è un gesto che mi scalda, mi fa sentire a casa e regina del focolare.
Se fatto quando siamo in compagnia di amici o parenti segna il momento di convivialità e armonia( mi appello ai ricordi di cene e pranzi tra amici quando non c’era un virus di mezzo).

Un ultimo Grazie per trasmettere quel sottile messaggio che per un grande piatto d’amore gli ingredienti sono spesso i più semplici. Un caro saluto

Vittoria Rapisardi |

L’acqua che bolle è il primo gesto che sa di mamma, di famiglia. A volte viene accesa anche solo per riscaldare la stanza. Per me simboleggia l’amore trasmesso attraverso il gesto del cucinare per la famiglia, per l’amico, per chi insomma ha il piacere di stare in tua compagnia. Niente di più semplice e economico di una pasta o di una zuppa. Quanto alle idee sul punto … io le leggerò sempre volentieri!

csaba |

Grazie Vittoria, penso che mai come adesso sia utile condividere da queste pagine il piacere per la semplicità ….

Andrea |

Ciao Csaba ho mia nonna che segue tutte le tue puntate e i tuoi consigli di cucina e bon ton e adesso , tramite il mio smartphone, segue anche i tuoi post
Sei la sua compagnia quotidiana, si chiama Anella e ci teneva a fartelo sapere e si congratula con te per il tuo stile impeccabile

Medicina S. |

Mai dar nulla per scontato! E questo tuo articolo ne è la riprova! Grazie sempre, passo spesso perchè trovo interessante leggerti

Loredana Perin |

Quando mi sono sposata mi avevano regalato il libro di Suor Germana e c’era un capitolo dedicato a come arrivare a fine mese senza sprecare e da una ricetta del tempo di guerra (credo fosse uscito un libro qualche anno fa), ho imparato a fare una zuppa con i bacelli dei piselli… Grazie per i preziosi consigli, buona giornata

Patti |

Buongiorno Csaba, mi fa sempre molto piacere leggere i tuoi consigli in fatto di eleganza e buone maniere, quando riesco ti seguo anche in cortesie per gli ospiti. Purtroppo ho notato che su instagram sponsorizzi quasi sempre brand molto costosi, anche la scelta degli alberghi dove trascorri le vacanze sono di lusso; questo non è un problema per chi se lo può permettere ovviamente. Vorrei suggerire di proporre qualcosa che possa essere alla portata di tutti rimanendo elegante e carino allo stesso tempo. Non me ne volere per questa osservazione ma da una persona sensibile come te a certi argomenti mi aspetto anche qualcos’altro, che ne pensi? Grazie

csaba |

Cara Patti, ti ringrazio molto per questo tuo commento spontaneo e sincero. Sono sicuramente d’accordo sul fatto che ci debba essere altro. Infatti, su Instagram come qui sul sito, parlo di cucina, di ricette, di vita di famiglia. Non ho una vita diversa da molte mamme che lavorano, anche se – certamente – la televisione accentua un privilegio.
In realtà la mia ricchezza è la mia famiglia. E sono molto molto molto fortunata perchè faccio il lavoro che volevo fare. Certo, mi piacciono le cose belle. Non ci trovo nulla di male.
Ma non scelgo solo cose costose. Anzi!
Instagram è il luogo dove pubblico una parte della mia vita professionale. Se i brand a cui fai riferimento sono quelli degli abiti che indosso, in realtà la mia è una scelta trasversale. Mi trovo bene con abiti di sartoria come quelli di Luisa Beccaria, certo, ma adoro ad esempio Marella, che ha molti abiti in fasce di prezzo sotto i 200€. Le camicie sono di Matteo Rota (un brand non di lusso, ma bellissimo!) e le scarpe a volte di Tod’s, a volte di Pollini, spesso di Antonio Barbato (un artigiano veneziano).
Gli hotel in cui soggiorno, invece, hai ragione, sono proprio i più belli. È così per le case di vacanza. Non voglio nascondermi dietro l’ovvio… è così. Ma mi hai dato un bellissimo spunto nel pubblicare una guida a piccoli prezzi. Conosco posti molto belli, dove sono stata, che non sono costosi. Spero tuttavia che leggerai volentieri i miei post (con il prossimo vi portò sull’Orient-Express) anche solo per sognare un po’. Io lo faccio spesso … e mi rilassa. Poi, nella vita di tutti i giorni, ognuno ha il suo passo. Ti mando un saluto e spero di leggerti ancora!

Paola |

Sono CAVOLATE SEI UNA STRONZA CHE SI SENTE SPERTA, RICCA E BELLA. SEI INSOPPORTABILE E NON HAI MANCO TUTTA STA BELLEZZA, SEI TROPPO MAGRA E HAI UN VISO DA SCOPA. TI SENTI TROPPO MISS MONDO, SCENDO DAL PIEDISTALLO COSA INUTILE, SII PIÙ UMILE CON CHI TI OSPITA MALEDUCATA E SNOB INUTILE.

Colette |

Buongiorno Csaba, adoro la tua eleganza, educazione e pacatezza, e trovo sempre molto interessanti gli spunti che offri. Tuttavia, devo dirti che ho trovato questa tua risposta a Patti particolarmente goffa. Premetto che grazie a Dio sono una persona fortunata, e non trovo nessuna colpa nell’esserlo. Ma ovviamente sarai a conoscenza del fatto che che molte persone rispettabili devono accontentarsi di vestiti da venti euro, altro che Marella sotto i duecento euro e Tod’s. Ce ne saranno sicuramente anche fra i tuoi lettori. Inoltre, è vero che le persone possono trovare soddisfazione nel sognare oggetti o luoghi che non potranno mai avere, ma direi che è molto spiacevole e quasi offensivo sentirselo dire come consiglio da una persona che evidentemente è più fortunata. Credo che la vera eleganza si manifesti soprattutto nel modo di porsi, per esempio nel comprendere quali interlocutori si possono trovare davanti e trovare le parole giuste nei loro confronti. Spero che considererai questa mia osservazione in maniera costruttiva, perché solo questa è l’intenzione. Un saluto e a presto.

csaba |

Cara Loredana, è proprio lo spirito della (mia) moderna tradizione. Recuperare certe cose, magari non tutte, andare a un passo più lento. Essere grati per il cibo che abbiamo. Amarlo, non sprecarlo, e non farlo mai per scontato …

Capomatapan |

Buongiorno,
sotto lo pseudonimo si cela un padre e un marito che, da quando è a casa a lavorare causa pandemia, sta prendendo lezioni da chiunque per trasformarsi in una vera e propria massaia, sempre in cerca di spunti nuovi per studiare e imparare, una passione nascosta sotto la cenere da anni rinata dopo il rimpianto di non averla seguita in età giovanile.
Mi piacerebbe sapere dalla signora dalla Zorza tantissime cose ma principalmente due:
1) ricette per riutilizzare il pane;
2) 5 titoli di libri (possibilmente di idioma italico…) per iniziare a creare una nutrita biblioteca di cucina, per poi raggiungere il numero di 1000 testi di cui all’articolo !!!!!
Grazie e buona serata.

Rosalia Murè |

cucinare non è solo una questione di tempo o di spesa, per me è uno stato d’animo è condivisione, impariamo a cucinare e mangiare anche cose semplici, a me bastano pane e marmellata, ecco magari impariamo a mettere in barattolo la frutta che non consumiamo. io imparerei volentieri.

Betta |

Ho sempre voluto scrivere le mie ricette di famiglia per lo più anti spreco (prima o poi lo farò) …quindi avanti tutta e applausi per Csaba!

csaba |

Grazie Betta, sto lavorando (anche) per voi 🙂

Paola |

Grazie Csaba perché oltre ad aiutarmi a cucinare riesci anche a farmi rilassare con i tuoi modi gentili e semplici sempre più rari…
Paola

Laura |

Gentile Csaba,
bellissimo post , d’ispirazione come sempre, ho quasi tutti i tuoi libri compreso l’ultimo che mi piace tantissimo,
negli anni ho rifatto tante delle tue ricette ricette, tutte favolose, facendole anche un po’ mie…
Grazie di cuore per l’attenzione per le cose giuste, sempre dette con garbo ed eleganza e la saggezza che trasmetti,
Laura

Paola |

Grazie Csaba le sue parole e riflessioni riscaldano il cuore e invogliano a dedicarsi sempre di più e con maggiore attenzione all’arte culinaria.

Morena |

Credo fermamente che la storia sia ciclica, oggi noi ci troviamo giocoforza a guardare al passato per poter affrontare con un po’ di certezze il futuro e ciò significa che i nostri nonni erano davvero bravi. Un po’ triste è vedere che tanti stanno tornando alla tradizione un po’ per “comodo” quando la tradizione dovrebbe essere sempre con noi. Detto ciò l’argomento sull’economia domestica lo trovo estremamente interessante e soprattutto importante. Brava Csaba e grazie

Isabella |

Buongiorno Csaba, anch’io come altre ho un menù più o meno fisso nella settimana (solo alla sera perchè durante il giorno lavorando fuori ci pensa mio marito o i miei figli più o meno autonomamente) ma cambiano sempre i contorni e il modo di cucinare..per esempio il lunedì si mangiano le uova (io in camicia, mio figlio sbattuto nel toast, mio marito e mia figlia sode), il martedì carne (e qui ci si sbizzarrisce), il mercoledì minestrone (mio marito adora quella con le cipolle, mia figlia ceci, io zucca, mio figlio verdure miste..si fa a turno), il giovedì o pesce al forno o formaggi, il venerdì sempre pizza…sabato e domenica a seconda…di solito pasta a pranzo e carne la sera ma a rotazione…molto molto raramente butto via le cose…cerco davvero di non sprecare. Il tuo ultimo libro con il suo ordine è molto stimolante. ieri sera ho fatto il pesce al forno con i porri e i pomodorini…non avevo salmone ma avevo branzino…buonissimo comunque

Laura Bassoli |

Ciao Csaba! Il mio modo i fare economia domestica è quello di scrivermi in anticipo il menù settimanale, almeno un paio di settimane in anticipo. In questo modo riesco ad ottenere diversi vantaggi: posso scegliere l’abbinamento dei cibi con calma e bilanciare la dieta settimanale secondo la guida della dieta mediterranea; è come se qualcun’altro avesse già pensato per me cosa cucinare giornalmente evitando di preparare sempre gli stessi piatti; faccio una spesa settimanale estremamente misurata e quindi evito qualsiasi spreco; se ho voglia di qualcosa di goloso lo preparo la domenica! Grazie per i tuoi consigli e la tua sapienza!

csaba |

Cara Laura, sicuramente il tuo metodo è molto utile, evita sprechi di cibo, di denaro e di tempo. A me piace invece improvvisare un po’ di più, quindi non sono così metodica. Ma “riciclo” sempre quello che magari avanza e lo uso come base per un pasto successivo.

Gisella |

ciao, questa cosa degli avanzi è molto interessante! Generalmente non spreco cibo (anzi detesto proprio farlo!) quindi se tu avessi qualche ricettna gustosa con gli avanzi mi piacerebbe tu la scrivessi per poi provarla. Che ne dici?
Grazie in advance ☺️

Marcella Margari |

L’argomento trattato è molto interessante. La seguo con molto interesse e trovo che la scontatezza di cui parla è dilatata in ogni ambito. Grazie per avermi ricordato che ogni semplice gesto è ricco di importanza.

csaba |

Grazie Marcella per questo messaggio. Oggi è anche il giorno della memoria, dobbiamo sempre essere grati per ciò che abbiamo. E ricordare quante persone hanno sofferto davvero, mentre noi a volte semplicemente ci lamentiamo per la mancanza di qualcosa che è meno importante…

marinella |

Cara Csaba, sono entusiasta della tua proposta. per me sei diventata un punto di riferimento importante e poi mi piace come scrivi, sei un esempio in tutto quello che fai. Marinella

csaba |

Grazie Marinella, le tue parole mi fanno bene. Un caro saluto

Teresa Cicala |

Buongiorno Csaba,
Mi unisco al coro di chi pensa che tu sia di ispirazione. Ho comprato il suo libro the modern cook che è perennemente con me in cucina in bella vista, già un po’ sporco di farina. Mio figlio di due anni vuole sempre cucinare con me.
Grazie per essere così vicina a noi nonostante il suo ruolo. Avrei tanto voluto la sua dedica sul libro ma a dicembre non era possibile. Me la manderà e la attaccherò sul libro. Mio figlio si chiama Cesare, se vuole dedicarlo a lui, quAndo sarà grande gli racconterò di quando ci sporcavano insieme di farina e di uova.
Un abbraccio.
Ps: non sarebbe male avere informazioni sul tipo di farina da usare nelle sue ricette.
Magari suddividere le ricette per stagioni e poi magari aggiungere informazioni su quante kcalorie ha quel determinato piatto..
anche qualche foto in più su come dovrebbe essere l’impasto per lievitati aiuterebbe chi come me ha sempre il dubbio sulla riuscita prima di metterlo a lievitare.
Non smetta mai.
Teresa

csaba |

Cara Teresa, sarò felice di farle una dedica quando se ne proporrà l’occasione. Certo!
Mi piace l’idea del libro sporco di farina, perchè fa capire che vive il suo ruolo appieno. Per le mie ricette utilizzo farine diverse, sempre di piccole aziende semi artigianali (prevalentemente). Sul dividere le ricette per stagioni mi trova d’accordo, sulle calorie invece… preferisco non contarle. Trovo che sia limitante, meglio invece fare una corretta attività fisica e variare il più possibile, senza stare a contare i grammi. Almeno, questa è la mia opinione.
Conto di pubblicare sicuramente un seguito di The Modern Cook – e di non smettere… almeno per altri 40 anni 🙂
A presto

Il circolo delle Signore |

Che gioia leggerti Csaba! Questo post sa di “movimento”, di qualcosa per cui lottare e, a parer mio, per le tradizioni che confortano, colmano e ci arricchiscono vale la pena farlo! Io parteciperò volentieri, sicuramente più nella schiera di quelli che “chiedono” perché ancora non ho molta esperienza da elargire (anche se il mio diario Natalizio, iniziato quest’anno per donarlo un domani alle mie figlie, zeppò delle nostre tradizioni di famiglia culinarie e non, credo incarni lo spirito di cui tu parli!). Che bella questa nuova avventura, grazie!
Simona

csaba |

Cara Simona, grazie per le tue belle parole. Sto facendo la valigia per venire a Roma! Così saremo un po’ più vicine. Ti mando un saluto e ti aspetto nella schiera di chi avrà da domandare …

silvia |

Cara Csaba, ho ordinato il tuo libro appena annunciata l’uscita. Sto cucinando ad una ad una le tue ricette preparando una lista della spesa cosapevole, scegliendo una volta la settimana cosa cucinerò giorno per giorno. Questo mi regala grande serenità, un po’ perchè non devo pensare ad improvvisare ogni sera cosa cucinare e un po’ perchè capisco che in questo modo non sprecherò nulla. Su ogni pagina scrivo se la ricetta mi è piaciuta, cosa vorrei provare ad aggiungere o sostituire per renderla un po’ più mia.
Trovo questo inizio 2021 affascinante anche solo per questo. Trovo anche affascinante sentirti descrivere i libri che leggi e che si trovano nella tua liberia così ben fornita. Sarebbe bello ogni tanto aggiungere ai consigli culinari, qualche consiglio di lettura “dalla libreria di Csaba”.
Grazie di tutto

Eliana |

Cara Csaba, grazie per tutti i consigli che ci dai e grazie per l’ultimo libro che mi fa compagnia in cucina. Sono anziana e ti ho incontrata l’anno scorso alla presentazione del lubro Christmas baking (sono la signora dell’armadio di Natale). Mi sono organizzata comprando dei beiquaderni: uno dove annoto tutto quello che riguarda la cucina: indirizzi, come si preparano tisane, prodotti naturali da fare in casa per le pulizie con l’uso di oli essenziali, ecc., un altro con notizie da giornali, tv, social riguardanti tante cose che mi interessano, poi ho il libro del Natale dove ogni anno metto menu, foto, commenti e uno con le ricette di Pasqua. poi scrivo il diario ogni giorno e ricamo per mia nipote che ha 12 anni (le ho comperato un armadio e le sto facendo il corredo) insomma la mia economia domestica è questa: piena di cose divertenti da fare! Un abbraccio a te e a tutte le tue lettrici!

Milena1981 |

Gentile Sig.ra Eliana, dal suo commento traspare una commovente eleganza del cuore che scalda l’anima: complimenti! Vorrei essere la sua fortunata nipote…

csaba |

Cara Silvia, ti ringrazio molto per il tuo commento e per il suggerimento. Cercherò di seguirlo e di darvi consigli dalla mia libreria. E’ davvero ben fornita! Mi piace sapere che le mie pagine hanno sopra i tuoi appunti – chissà che bello rileggerli! Sì fare la spesa con coscienza è indispensabile oggi. E anche gratificante, non solo dal punto di vista economico…

Clelia Zinesi |

Che eleganza nella tua scrittura Csaba.. Ho acquistato il libro The modern cook e me ne sono innamorata.. Leggendolo ho realizzato che sono in sintonia con la tua filosofia culinaria..anch’io amo scegliere con gran cura i prodotti che uso per cucinare, puntando alla qualità e all’etica, poi la sera, al momento di cucinare, mi lascio ispirare da quello che ho, offrendo una cena semplice ed equilibrata. Ti ringrazio perché con la tua esperienza puoi aiutare noi cuochi moderni a fare economia in cucina!

csaba |

Cara Clelia, noi cuochi moderni abbiamo bisogno di stringerci intorno a un fuoco comune, che sia al tempo stesso cucina – casa – tavola – affetto. fare economia, nel senso di scegliere, non sprecare, fare attenzione, è il modo più intelligente che possiamo trovare per portare noi stessi nel futuro!

Emma Busatta |

Signora Csaba ,mia mamma mi ha insegnato che il cibo non va mai sprecato il cibo ha un costo e tale va rispettato io nel mio mio piccolo ho sempre rispettato questo parametro e me lo impongo ogni giorno …..cmq ha toccato un tema importante se tutte stessimo più attente a volte basta veramente poco grazie

Stefania |

Cara Csaba, è sempre un piacere leggerti.. l’economia domestica è un tema su cui penso di dover ancora imparare.. giostrarsi, perchè è così che mi sento da anni, tra lavoro in ufficio (no smart working), figli e casa è faticoso, a volte avvilente (sembrano tutte più brave a fare 100000 cose), ma anche ricco di soddisfazioni che scaldano il cuore.. cucinare due volte al giorno mette a prova la fantasia.. mi piacerebbe essere in grado di organizzare una spesa “pensata” per la settimana in anticipo.. Capisco che il mio primo nemico sia la mancanza di tempo.. e per questo 2021 è quello che auguro a me e a tutta questa community.. un tempo di qualità da investire in e per i nostri affetti, perchè attraverso il cibo e la sua preparazione passano i messaggi più importanti. ps ho già sperimentato con successo diverse tue ricette da The Modern Cook. Grazie!! Sei sempre di ispirazione !

Laura |

Sono pensieri belli e attuali,che denotano sensibilità e condivisione, vicinanza. Personalmente trovo insopportabile chi vuole propinare di questi tempi cibi ricercati, dalle preparazioni impossibili!! Questo non vuol dire non saper scegliere, distribuire e godere di questo esercizio! Sposo in pieno l’essenza di queste righe! Viva la semplicità e il lasciarci condurre da ciò che riscalda il cuore e il palato!

Nicoletta |

Io comincerei proprio da come fare la spesa in questa stagione!!!

csaba |

Accolgo questa tua richiesta, Nicoletta, e preparo il mio prossimo post. A tra poco …

Sylvie |

Che dire? Ho scoperto quanto è facile fare la’ pasta in casa che sto sul punto di non comprarla più, il tempo di fare bollire l’acqua? Quasi. L’impasto? Veramente picchi minuti anche tra un café e un appuntamento in line. Grazie per i consigli e le ricette.

Claudia Hygge |

Che dire? L’anno appena trascorso ci ha insegnato quanto i piccoli gesti di ogni giorno siano fondamentali, molti di noi non potranno più condividere una pentola che bolle con qualcuno che hanno amato. E sono grata ogni mattina quando metto a bollire l’acqua per il mio primo thé, mentre tutti dormono. Happy & Modern Cooking a tutti!