csaba 20 Novembre 2017

Organizzare una cena romantica

Non ho mai condiviso l’idea che novembre sia un mese cupo – al contrario, l’atmosfera che inizia a scintillare di festa e il freddo più intenso mi fanno venir voglia di pomeriggi hygge e cene al lume di candela. Ecco qualche idea per organizzarne una.
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Novembre: il cielo si fa grigio, la pioggia inizia a cadere più consistente, le giornate ancora più corte ci invogliano a stare in casa – non c’è nulla di più intimo a mio avviso di una cena organizzata in modo curato e seducente, per trascorrere una piacevole serata a due, e se l’acqua batte sui vetri con il suo ticchettio romantico, tanto meglio.

CREARE L’ATMOSFERA GIUSTA
Prima di cominciare: serve davvero un motivo per organizzare una cena romantica? O si potrebbe pensare anche solo all’idea di aprire una buona bottiglia di vino, oppure condividere un dolce che hai deciso di fare per l’occasione – in realtà se non è troppo pianificata, la tua cena a due ha ancora più possibilità di riuscire davvero bene. Alcuni dettagli tuttavia devi pensarli per tempo – facendoli talmente tuoi da far in modo che la scenografia non crei una rigidità data dalla pianificazione.

A volte penso che in amore sia necessario stupire con qualcosa di semplice, ma che sia al di fuori della sfera dell’ovvio per la persona che vogliamo sedurre. Ritengo sia una regola che vale per gli uomini quanto per le donne: offrirsi in una veste leggermente insolita (se positiva e non troppo fuori dalle righe) aiuta a rompere alcune barriere e crea un’atmosfera di deliziosa curiosità. Il mio primo consiglio dunque è quello di scegliere per la cena una stanza che non sia quella classica da pranzo. Ina Garten (una delle mie autrici americane preferite) ha descritto in uno dei suoi numerosi libri sul tema il piccolo trasloco fatto all’interno del proprio studio per trasformarlo in un luogo ideale per una cena intima dedicata a suo marito. Quelle pagine hanno ispirato alcune delle mie più riuscite.
[PS. La foto che illustra questo post è di aquietcottagelife – è stata la base dell’ispirazione per una tavola professionale che ho preparato l’anno scorso e che poi è diventata una bellissima illustrazione nel mio libro – agenda Csaba 5 Seasons).

Non c’è un luogo di elezione che io possa consigliare – perché ciascuna abitazione ha i suoi punti più o meno belli. Se escludiamo l’esterno (che regala molteplici opportunità ma è confinato ovviamente alla bella stagione) le soluzioni spaziano da un angolo diverso del soggiorno alla camera da letto, passando per verande coperte e piccoli studi, o camere per gli ospiti. Il mio sogno resta sempre il giardino d’inverno, che mi dà l’opportunità di contare sulla piacevolezza del verde, ma se i metri quadri della tua abitazione sono ristretti, anche spostare una poltrona in soggiorno e installarci un tavolino pieghevole preso in prestito e coperto con una tovaglia che arriva sino ai piedi è una soluzione gradevole.

Cura molto bene questi aspetti: l’illuminazione, che deve essere d’accento (quindi solo sulla tavola, con un piccolo chandelier, delle candele, una piantana con luminosità regolabile); la distanza tra i due placé ossia la profondità del tavolo, che idealmente dovrebbe essere 80 – 90 cm. Fai una selezione musicale ragionata: troppo romantica tradisce l’intenzione, troppo ritmata vi rovinerà la conversazione. Dai alla stanza un profumo gradevole, utilizzando in modo molto leggero un incenso oppure uno spray naturale (evita tutto ciò che è chimico, ha una persistenza che non si sposa con il cibo).
Infine la seduta: poltrone o sedie comode, sulle quali non si farà fatica a voler restare per più di un’ora… un divano magari nelle vicinanze, dove spostarsi per il caffè.

COME APPARECCHIARE
Il primo dubbio che molti si pongono riguarda la disposizione dei posti: uno accanto all’altro, o di fronte? Indubbiamente la seconda scelta: il romanticismo chiede un certo distacco fisico all’inizio, ma soprattutto ha bisogno di poter contare su un forte contatto visivo. Quindi apparecchia un tavolo piccolo, possibilmente, con due posti che si fronteggiano. Se in casa non hai un tavolino da due, utilizza l’estremità di un tavolo rettangolare, apparecchiandolo solo con un runner (non con la tovaglia intera).

La mise en place dipende totalmente dall’ambiente e dal menù servito, con il quale deve essere in accordo – rustica in campagna, sofisticata in città. Non mi preoccuperei troppo del dover mettere un sottopiatto o dell’argenteria, quanto di avere una tavola funzionale, che consenta di guardarsi bene negli occhi, parlarsi tenendo un tono di voce pacato, potersi all’occorrenza sfiorare con la mano. Scegli una tovaglia sobria e dei piatti senza troppi fronzoli: less is more in questi casi, esattamente come nella moda. Abbina un servizio di piatti di qualità, con bicchieri a stelo. Al posto del classico centrotavola, disponi qualche candela che non occupi troppo spazio. Se la tovaglia è lunga sino a terra può essere carino metterci sopra un coprimacchia: un quadrato in tessuto semplice, che abbia una piccola caduta. Io uso spesso sotto una tovaglia piccola di cotone bianco un vecchio copriletto in velluto marrone scuro: l’effetto è decisamente scenografico. L’acqua andrà in una bella caraffa, il vino può restare nella sua bella bottiglia con un sottobottiglia in peltro. Le posate, se ne hai la possibilità, potrebbero essere vintage – nei mercatini della domenica si trovano ottimi servizi che magari non hanno tutti i pezzi e che sono quindi venduti davvero a poco.

SCEGLIERE IL MENÙ IN MODO INTELLIGENTE
Nella scelta delle pietanze devi considerare tre elementi. Il primo è la lavorazione richiesta dai piatti: devi scegliere ricette che non necessitino della tua presenza in cucina (a meno che l’intera cena non si svolga nella cucina per scelta). Il secondo punto riguarda la distanza tra il luogo dove si svolgerà la cena e la cucina stessa: se c’è parecchia strada da fare, prendi un carrello. Non vorrai certo lasciare solo il tuo ospite troppo a lungo tra una portata e l’altra. Infine: gli ingredienti. Evita tutto quello che può farvi sporcare (per esempio gli spaghetti al pomodoro) o che è difficile da mangiare senza sporcarsi la bocca (hai mai provato a sembrare sexy mangiando linguine al nero di seppia?). Le erbe tritate possono restare sgradevolmente nei denti. Aglio e cipolla non meritano di essere menzionati. Il pesce spesso produce un odore in casa che non è molto gradevole, e così il fritto. La carne rossa mangiata da una donna è e resta sempre la cosa più seducente che si possa ordinare, soprattutto se leggermente al sangue.
Il vino sarà rosso, intenso, a tratti maschile. Il dolce invece più frivolo, come una charlotte (la ricetta è qui). Prevedi qualcosa che si mangi strategicamente con le mani, come dei tartufi al cioccolato, e un vassoio tenuto pronto in cucina con le tazzine per il caffè, un bicchierino di vino da dessert o di liquore (i miei preferiti sono rispettivamente il Recioto, il Sauternes e lo Sherry).

La mia idea menù per novembre?
Bigné salati ripieni di crema alle erbe – perchè puoi prepararlio il giorno prima e servirli dentro una gabbietta per uccellini, come quella nella foto della ricetta

Tagliolini di grano saraceno con cavolfiore, leggeri perchè senza glutine (puoii sostituirli con tagliolini integrali, se preferisci).

Filetto alla Wellington individuale – di sicuro effetto, e molto più facile da fare di quanto tu possa credere (se devi farne solo due è anche molto veloce!). Servilo con la mia  insalata della buona sorte

Coppa di mezzanotte – un dolce che non richiede nessuna abilità, e che si presta a essere consumato anche fuori dalla tavola, magari sul divano o accanto al camino.

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11 commenti

Dalila |

Veramente una tavola bellissima da sogno,oserei dire, come un sogno cenare da sola con mio marito visto la presenza dei bimbi…ogni tanto ci vuole e Novembre è proprio un mese romantico ❤

Cristina Bertoncello Brotto |

Cara Csaba, bellissimo e stimolante articolo. Con questo freddo non vedo l’ora di concludere una giornata di lavoro per tornare a casa e pensare alla cena per me e mio marito, accolta dalle fusa del mio adorato micio Matisse. Accendo il camino, una candela al centro della tavola, ogni sera, intonata alla tovaglia, ed una nel soggiorno. Tutto in perfetto stile “hygge”, stile di vita che ho imparato ad apprezzare grazie a te (di recente ho pure letto un interessante libro in materia). Dopo cena preparo un caldo rooibos (ottimo in queste fredde serate quello natalizio di Dammann), ccompagnato da qualche goloso biscotto per concludere bene la giornata. Buon pomeriggio.

csaba csaba |

Le tue parole mi fanno davvero piacere Cristina, grazie di cuore. Sento il calore del camino… unica cosa che nella mia casa manca da qualche anno a questa parte…

Donna Bianca |

Amo molto, ora che i ragazzi sono cresciuti, ritagliare degli spazi a due per me e mio marito. Magari non nella casa di città, che tra figli e loro amici ormai è un porto di mare (e del resto, sono stata io a educarli alla bellezza dell’accoglienza, quindi non ho proprio titolo per lamentarmi), ma nel nostro piccolo rifugio di collina. Ho preparato per due proprio pochi giorni fa (se ti fa piacere , sul mio blog trovi qualche foto) ed è stato davvero bello, semplice e romantico. La tavola poi era proprio come la descrivi in questo post: unica differenza, era apparecchiata sempre al suo posto, ma del resto non c’era molta alternativa: la casa è minuscola, ma anche questo fa parte del suo fascino

csaba csaba |

Cara Bianca, ho visto la tua tavola apparecchiata con il runner e le candele: molto intima! Brava, il matrimonio va coltivato sempre, per me è un fondamentale punto di appoggio per la vita quotidiana.

Mara |

Cara Csaba,
mi hai fatto sognare con questo post. Ho sempre desiderato prapararne una per il mio ragazzo, ma sembrava una cosa così complicata, forse perché la volevo pianificare nel minimo dettaglio. Invece coi tuoi suggerimenti mi sembra tutto più semplice e meno costruito.
Per il menù pensavo di proporre alcune tue ricette presentate nel tuo programma “Il mondo di Csaba” : pappardelle ai funghi, filetto di tournedos e magari la pavlova pere e cioccolato come dessert.
E’ bello vedere che nonostante la tua brillante carriera e due figli, tu riesca comunque a ritagliare degli spazi da condividere con tuo marito. Se mai mi dovessi sposare, cercherei sicuramente di fare anche io così.

Rita Salvador |

Buongiorno Csaba, che dire i tuoi consigli sono sempre perfetti e contemporaneamente facili da mettere in pratica!
Giusto ieri ho fatto il tuo banana loaf, buonissimo, ma molto umido, tipo castagnaccio alto, e’ la giusta consistenza?
Ci vediamo giovedi 30 a Firenze, non vedol’ora!

csaba csaba |

Cara Rita, sì il banana loaf deve restare umido all’interno. Ci vediamo il 30 a Firenze! a presto. Csaba

Silvia |

Ecco la parte di te che adoro, far sognare, posare il seme della progettualità e della fantasia su ognuna di noi, darci il buonumore sempre e riportarci alle cose che contano davvero. Cosa sarebbero la cucina, la tavola, se non ci fosse condivisione con chi amiamo? Questo post sulla cena romantica è delizioso. Mi piace anche l idea di cambiare stanza o semplicemente posto al tavolo, solitamente io e mio marito ci sediamo vicini, a “L” , ma uno fronte l altro, con il runner, chissà perché non ci avevo mai pensato…ok…candele alla mano, fisso la sera…grazie!
P.S. È stato un segno di spunta ad un sogno conoscerti a La Molinella, spero in altre future occasioni.

Lalla |

Tanti spunti per la mia cenetta tête a tête di capodanno ❤

Ana rosa escobar |

😍 una grandissima idea da copiare